Archivio per il Tag ‘musica

La sindrome di Kessler – La prossima infezione

mercoledì, febbraio 8th, 2017

laprossimainfezione

Ad un anno dall’esordio la band romana si prepara all’uscita del secondo disco, anticipato dalla promozione del nuovo singolo-videoclip: uno spaccato crudo e diretto della macabra realtà che ci circonda.

Genere: indie rock / grunge / alternative rock / garage

Etichetta: Autoproduzione

https://www.youtube.com/watch?v=QW9clwP3sbw

Dopo l’anteprima esclusiva su Shiver Webzine, esce ufficialmente La prossima infezione, il nuovo video de La sindrome di Kessler.

La tematica affrontata nel video riguarda il rapporto umanità/disumanità, un gioco di specchi che serve a ricordarci come siamo e con chi abbiamo a che fare: noi stessi e i nostri simili, i contorti meccanismi sociali, gli input/obblighi offerti/imposti dalla modernità, la schiavitù tecnologica, spesso autoinflitta, orrori e meraviglie e tutto quanto possa far cadere in un vortice di disorientamento e annichilimento. Recinzioni e barriere da cui dobbiamo liberarci per ritrovare una più equilibrata dimensione umana, di cui, lentamente, pare ci stiamo dimenticando.

Così recita la canzone nel suo incipit: “Ed ora che hai scoperto che è tutta una finzione, ammirerai la posa di un’altra recinzione?”

Interpretato da Mark Zao – protagonista estremo e distorto che incarna la “folle voracità” del presente facendosi simbolo del rutilante mondo in cui viviamo – questo videoclip, crudo e diretto come solo la realtà sa essere, consolida ormai la collaborazione e l’amicizia con il regista Idio, siglando il terzo lavoro consecutivo con la band dal 2015.

La sindrome di Kessler è tornata dal vivo a Roma il 14 gennaio in una data split con la band capitolina La salamandra presso il locale Defrag.

la-sindrome-di-kessler

Band:

Antonio Buomprisco: Voce-chitarra

Canio Giordano: Chitarra-voce

Sancio: Basso

Luca Mucciolo: Batteria

Credits

Regia, fotografia, montaggio: Idio

Sceneggiatura: Idio e Lsdk

Protagonista: Mark Zao

Contatti:

Mail: lsdkessler@gmail.com

Fb: La sindrome di kessler

YouTube: La sindrome di Kessler

www.facebook.com/BlobAgency

antipop.project@gmail.com

Monolith: Overload” è il 2° singolo/videoclip.

lunedì, febbraio 29th, 2016

Monolith3

Secondo brano estratto dall’esordio della stoner band modenese che annuncia la lavorazione di un nuovo capitolo discografico.

Genere: rock, hard rock, grunge, stoner, acid rock

Release date: 29.02.2016

https://www.youtube.com/watch?v=TtQiVS-knfk

È disponibile su YouTube Overload, secondo singolo e videoclip estratto da Even More, album di debutto dei Monolith pubblicato lo scorso aprile per l’etichetta emiliana Hazy Music.

Uno stoner/grunge arrabbiato, sporcato da reminiscenze psichedeliche ed echi di musica etnica, caratterizzato da grande attenzione per testi e compattezza del suono.

Brano e video raccontano una piccola situazione di vita, che vorremmo lasciare celata per renderla di più libera interpretazione, attraverso una metafora– dichiara la band modenese – “Il tutto è rappresentato dalla sfera argentata che il protagonista del video brama e insegue. C’è un piccolo richiamo musicale”.

Overload è stato girato in un’officina metalmeccanica che è anche il posto di lavoro del cantante Andrea Marzoli: “E’ stato divertente vedere trasformato in un set un ambiente del genere. Le riprese iniziali sono in live audio e si può sentire una citazione musicale a una leggendaria e iconografica band dei 70s.”

Sonorità granitiche quelle dei Monolith, sicuramente influenzate dal movimento grunge dei 90s negli Stati Uniti (SoundgardenAlice in Chains, Pearl Jam) e da gruppi più moderni come Queens Of The Stone Age e Wolfmother. Tra gli artisti di riferimento in ambito nazionale spiccano senz’altro i Marlene Kuntz mentre per quanto riguarda il british sound, la band si schiera decisamente dalla parte dei Beatles.

Novità interessanti all’orizzonte per la band emiliana: “Chiuderemo un anno di Even More in Aprile e sicuramente inizieremo la stesura di un nuovo disco”.

Suonerà ancora più monolitico? Non resta che aspettare..

Overload Video Credits

Regia: Marco Pattarozzi e Edoardo Giacomelli della Sick Pine Video

https://www.facebook.com/sickpine

Bio Nati a Settembre 2013 da un’idea di Andrea Marzoli, chitarra e voce, e Massimiliano Codeluppi, chitarra, che con Riccardo Cocetti, ex batterista del gruppo indie “The Villains”, ed Enrico Busi compongono il quartetto ufficiale. A Marzo 2013 esce il loro primo EP di tre tracce Louder, registrato e mixato al Ghee Studio di Bologna. In seguito proseguiranno tutto il 2014 con un’intensa attività live. In estate vincono il Premio Augusto Daolio 2014. Il 22 Febbraio 2015 sono ospiti al Nomadincotro. Il 4 Aprile 2015 esce il primo Full Lenght ufficiale Even More presentato al Mattatoio Culture Club di Carpi. Registrato e mixato dal produttore e musicista bolognese Marco Bertoni (Motel Connection, Maccaroni Circus), con la collaborazione in fase di arrangiamento di Arcangelo Cavazzuti (Modena City Ramblers) masterizzato da Filippo Cimatti (Bones UK) e prodotto da Hazy Music di Davide Ravera. Proseguiranno il 2015 con un intensa attività live. Il 29 Febbraio 2016 è in uscita il video di Overload, singolo estratto dal primo disco Even More. Attualmente in fase di stesura di una nuova opera.

Contatti

https://www.facebook.com/MonolithRock

http://monolithrock.tumblr.com/

Contatto Stampa

Ufficio Stampa Blob Agency Bologna

Frank Lavorino 3396038451

antipop.project@gmail.com

I Carnival – Se non mi tengo volo

mercoledì, gennaio 27th, 2016

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Un disco formato da energia pura, ironico, dissacrante e dai testi volutamente caustici e maleducati, questo è “Se non mi tengo volo”, secondo album targato “I Carnival”, 4 ragazzi liguri insieme dal 2013.

Se non mi tengo volo” è uscito a fine novembre, prodotto dagli stessi Carnival e da La Clinica Dischi nei cui studi di Sarzana (SP) è stato anche mixato e registrato.

9 brani politically incorrect dalle tinte forti in cui basso, batteria e chitarra riescono a creare un buon Italian Rock dagli impulsi sonori di ottimo effetto.

Se volessimo catalogarne il suono potremmo accostarlo ad un solido hard rock a tratti influenzato dal funky e dal rhythm’n’blues, ma sicuramente originale e personale e, aldilà di qualsiasi dubbio, italiano a tutti gli effetti.

Un album che possiamo definire come sicura evoluzione rispetto al primo lavoro Superstellar, musicalmente poco frizzante e piuttosto ripetitivo. Un cambio di marcia che ha investito anche il cantante Leonardo Elle, adesso più sicuro ed incisivo con il suo strumento, dotato di un’ottima capacità di virare dalle basse alle alte tonalità e viceversa.

Certamente la scelta di cantare in italiano è coraggiosa e voluta proprio per rendere il più immediato possibile il significato del loro messaggio. Uno spirito ribelle e scevro da schemi e imposizioni che possano venire dall’alto pervade l’intera opera.

Brani come E me ne sbatte il cazzo, Ora che non ho più te, Furia fuggitiva e Tutti i vizi che ho, sono proprio la dimostrazione di quanto detto.

Il modo di scrivere i testi ricorda molto un grande cantautore del passato, anche lui dall’animo profondamente ribelle e fuori da ogni schema, purtroppo scomparso prematuramente ed improvvisamente: Rino Gaetano.

In conclusione, “Se non mi tengo volo” è un disco lontano dall’essere prevedibile e noioso bensì vario e gradevole nel quale I Carnival sono riusciti a dimostrare, con consapevolezza, una raggiunta maturità musicale.

John Tag (www.facebook.com/johntag.rock)

https://www.facebook.com/icarnivalofficial

https://soundcloud.com/icarnival/sets/se-non-mi-tengo-volo/s-nhFuK

https://play.spotify.com/album/6K8XCxWATLtieUuwNxCbRn

Tiziano Giagnoni – “Lungo Questa Strada/The Road We Wander”

lunedì, gennaio 25th, 2016

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Un uomo, una storia, whispers, una terra, una strada da raccontare e da vivere, home, risate, memory and time, pianti, dancing and singing, dolore, shadow, gioia, nostalgia, silence, sogni e amore. Ecco, questo è ciò che “Lungo Questa Strada” o “The Road We Wander” se preferite, riesce a lasciare nella nostra anima, una consapevolezza diversa fatta di semplicità e libertà, con l’imperfezione che solo l’uomo nella sua fragilità può avere.

Tiziano è un uomo come tutti noi. Questo non è il suo primo album. In molti anni il cantautore maremmano ha sperimentato sonorità completamente differenti tra loro, dal Blues più classico (Banana Blues) al Trip Hop stile Massive Attack e Chemical Brothers fino a spingersi nel lontano Tennessee a suonare il Bluegrass più puro.

Oggi con questo disco Tiziano sembra aver raggiunto una maturità artistica diversa da molti altri suoi colleghi. L’album, fatto di sonorità semplici tendenti al Pop ma anche al Country, passa per il blues di Bakersville, fino a strizzare l’occhio ai Beatles e Leonard Cohen; tutto coronato da un’espressività sincera e fresca, ma soprattutto mai banale. Qualità sempre più rara nei nostri tempi.

Parlando direttamente con Tiziano si ha come la percezione che il sentimento che guida da anni questa persona sia solo ed esclusivamente l’amore nella sua forma più pura. E’ vero, questo disco è composto da canzoni d’amore ma non è l’amore che viene cantato nel 90% della discografia mondiale. E’ amore che cambia, che si trasforma! Amore per una persona certo, ma anche per le cose semplici della vita. Prendiamo ad esempio “L’acqua va“, uno dei miei pezzi preferiti nel disco: qui si parla di un elemento che da secoli ha un moto perpetuo, che fluttua via, che cambia, che ci trascina via …e dove va?! Non lo sappiamo! Esattamente come noi, come le nostre umili storie.

Non so da dove vengo, non so dove andrò, e sarà un altro passo, solo un po’ più in là“.

Personalmente quando ho ascoltato questo verso ho trovato l’essenza del vivere giornaliero che ognuno di noi attua inconsapevolmente. Camminare in silenzio nella notte, fischiettare un trallallà qualsiasi, condividere un pensiero con chi amiamo: questo è il disco in questione.

Emozioni, forza, contatto, spirito, terra, polvere, pane e libertà. Tutto da poter condividere e da vivere a proprio modo. Sicuramente questo sarà un album che parlerà di te, così come ha parlato a me e a chi lo ha ascoltato la prima volta (P.S. vi parlerà anche in inglese visto che le canzoni sono state registrate in due lingue). E se tu, lettore di questo articoletto, dovessi incontrare Tiziano un giorno e magari fargli notare alcune piccole imperfezioni del disco, allora lui ti sorriderà ed esclamerà quella che è l’unica verità possibile al momento su questa terra, e cioè che “l’imperfezione è la migliore perfezione umana”. Anche lui credeva di poter cambiare le cose, ma si sbagliava perché nessuno può fare di più di quel che fa.

La morale di questa favola o di questa recensione, come amano chiamarla gli “addetti ai lavori”, è una sola: vivi la tua vita adesso! Scendi in strada e cammina! Esplora ragazzo mio! Cosa potrà mai succedere?! Se non scoprire le proprie virtù e le proprie fragilità; in due parole : la nostra bellezza.

Perciò ama con tutte le forze che hai e mentre camminerai lungo questa strada magari sentirai in lontananza un uomo con i capelli lunghi suonare in finger­picking che con voce forte e delicata toccherà il tuo cuore. Non sta facendo nulla di eccezionale è vero…
 
Gioca solo alla vita…Lungo Questa Strada.  

Federico Resta

Ascolta “Lungo Questa strada/The Road We Wander su:
Spotifyhttps://play.spotify.com/album/1bfZzqrTAzYPAJ6nYyLhpN
 
o acquistalo su: 
iTuneshttps://itunes.apple.com/us/album/the-road-we-wander/id981392660
Amazonhttps://www.amazon.com/gp/product/B00VFKND9E/182-7461044-7135649?ie=UTF8&*Version*=1&*entries*=0

Domokos da Milano, recensione band

giovedì, febbraio 7th, 2013

domokos band milanoby L’aura

Giovane band milanese formata da cinque elementi maschili con un breve curriculum alle spalle che però promette bene per un interessante futuro.Iniziano la loro avventura musicale con una formazione diversa dall’attuale (anche nel nome) ed ispirandosi ai classici del rock anni 60 e 70.

La loro evoluzione musicale segue anche il percorso di arricchimento di nuovi elementi all’interno del gruppo: dapprima si aggiungono al chitarrista, al bassista ed al batterista iniziali , una nuova chitarra di accompagnamento ed un pianista. Infine, una voce solista nuova di zecca che suona anche il sax! Cambiano nome e formazione ed ora il nuovo gruppo è pronto per ripartire.Musicisti per professione e passione, suonano dal vivo nei locali dell’avanguardia milanese ottenendo un buon successo di pubblico. Le esibizioni sono giovani e divertenti. Ma la ricerca della propria identità continua e decidono di diventare più incisivi: cominciano così a scrivere in italiano i propri pezzi adattandoli ad atmosfere rock-melodiche originali e dominate da un coinvolgente sax.

Dedicano ai testi una buona attenzione non scadendo nel facile ritornello e prediligendo una comunicazione per immagini. Descrivono atmosfere sognanti e percorsi personali introspettivi. Ciò gli permette di non essere ripetitivi e di distinguersi anche per una produzione non monotona di pezzi musicali. Il mix di suoni e parole originali favoriscono un repertorio sempre diverso da se stesso.Ed è forse questo il tratto distintivo del gruppo: una ricerca ed evoluzione continua che impedisce di imbrigliarli in una foto ricordo. Oggi non si ispirano in modo particolare ad alcun gruppo o stile (e questo è un buon segno) ma mescolano sapientemente diversi generi e diversi sound.Amano i Beatles, i Pink Floyd, Elthon John (per quest’ultimo li perdoniamo!) e le sonorità metal ed hard rock.Dalla confusione sonora che, quindi, deve prodursi nelle loro giovani menti scaturisce un’originale melodia post rock che sarà interessante seguire nel tempo!    by L’Aura

Scrivici su antipop.project@gmail.com se vuoi vedere la tua band sugli schermi di Rock Band Promotion

Band Italiane Emergenti by Blob_Agency

giovedì, gennaio 31st, 2013
  1. Rock Band Promotion
  2. Way Back Home by Flerida 3.39
  3. Faith by seddy mellory 4.22
  4. Parole e Decollete by redcrystal 4.21
  5. 04 what’s Going On by Revolution Number 9 2.39
  6. Slumber – Muse Of Lust – Aemaet by Aemaet 5.19
  7. Nothing lost by Mind Insania 2.51
  8. Faunalia -Soldatini- by Fau NA Lia 3.28
  9. 02 pulling the trigger by Revolution Number 9 3.25
  10. Giudicami by Fau NA Lia 2.59Remove
  11. Golah – Collapsed Into Eternity by Golahband 4.13
  12. Surak – Waterfall by Surak_ 2.06
  13. 02 – Rifiuto by Luka El Merlo HC 2.18
  14. Intervista @ “Tommy Radio Magazine” su Radio Onde Furlane by rossomargot 23.17
  15. Artemista – Non credi più by Artemista 5.00
  16. Under the bridge by the Over 4.18
  17. 04 sulle nostre bugie by Le Fate Sono Morte 3.04

promozione banditalia band
rock in progress

Hai bisogno di promozione per la tua band ? Mandaci la tua biografia ecompleta, recensioni avute, materiale fotografico ( non esagerare), link audio, nome band e provenienza su: antipop.project@gmail.com

Hey tu con il cappello! (di Lorenzo Pizzorno)

Hey tu con il cappello,
com’è che son così normale ai tuoi occhi?
Guarda che ce l’ho anch’io un cappello!

Sorella di uno dei miei tesori,
io non sono ancora nessuno.
Se m’avvolgessi potrei di nuovo espandermi.

E la ciclista attraente,
al suono di cazzate e sonni in automobile
anche lei me la mangerei
avendo già usato la mia prigione come parcheggio.

Sa dove mi situo a tediarmi,
ma tra bici e cappello
per ora guardo ai copricapo.

Anche se alla fine, come ogni volta
mi aggrappo a futuri aborti
(comunque vadano);
anche loro affonderanno
nella palude della dimenticanza,
come la vecchia cantante con ali di corvo.
Sirene dei miei occhi,
che mi portate con lo sguardo in basso ogni volta,
ogni volta supplico a me stesso di far si che sia l’ultima.

Se oltre a suonare, scrivi, sei un blogger, un video-maker, un fotografo, uno speaker, un adetto stampa, contattaci; sei sei in grado in generale di creare contenuti nel web, scrivici in mail

Iggy Pop and The Stooges in Italia a Luglio per due date: il 4 a Roma e l’11 a Milano – outune.net

giovedì, dicembre 20th, 2012

 

Iggy and The Stooges tour 2013 due concerti a Roma e Milano a luglio

Iggy and The Stooges tour 2013 due concerti a Roma e Milano a luglio.

Rock Band Promotion: “A Long Time Waiting” – Melodie calde e lontane made in UK per il debutto dei nostrani Talk To Me.

giovedì, dicembre 6th, 2012

Il duo composto da  Stefania e Andrea ci delizia con 7 tracce di leggero e quasi sussurrato sinth-pop.

Talk To Me A long Time Waiting recensione | Toylet Mag |.

Italia Rock Bands: 2 a.m.- Parallel Worlds Recensione – La Scena

giovedì, novembre 15th, 2012

Recensione : 2 a.m.-Parallel Worlds.

Italiarockbands:Asuddiest con i Thegiornalisti (intervista)

giovedì, novembre 8th, 2012

 

Asuddiest con i Thegiornalisti (intervista).

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