Archivio per il Tag ‘underground italia

Monolith: Overload” è il 2° singolo/videoclip.

lunedì, febbraio 29th, 2016

Monolith3

Secondo brano estratto dall’esordio della stoner band modenese che annuncia la lavorazione di un nuovo capitolo discografico.

Genere: rock, hard rock, grunge, stoner, acid rock

Release date: 29.02.2016

https://www.youtube.com/watch?v=TtQiVS-knfk

È disponibile su YouTube Overload, secondo singolo e videoclip estratto da Even More, album di debutto dei Monolith pubblicato lo scorso aprile per l’etichetta emiliana Hazy Music.

Uno stoner/grunge arrabbiato, sporcato da reminiscenze psichedeliche ed echi di musica etnica, caratterizzato da grande attenzione per testi e compattezza del suono.

Brano e video raccontano una piccola situazione di vita, che vorremmo lasciare celata per renderla di più libera interpretazione, attraverso una metafora– dichiara la band modenese – “Il tutto è rappresentato dalla sfera argentata che il protagonista del video brama e insegue. C’è un piccolo richiamo musicale”.

Overload è stato girato in un’officina metalmeccanica che è anche il posto di lavoro del cantante Andrea Marzoli: “E’ stato divertente vedere trasformato in un set un ambiente del genere. Le riprese iniziali sono in live audio e si può sentire una citazione musicale a una leggendaria e iconografica band dei 70s.”

Sonorità granitiche quelle dei Monolith, sicuramente influenzate dal movimento grunge dei 90s negli Stati Uniti (SoundgardenAlice in Chains, Pearl Jam) e da gruppi più moderni come Queens Of The Stone Age e Wolfmother. Tra gli artisti di riferimento in ambito nazionale spiccano senz’altro i Marlene Kuntz mentre per quanto riguarda il british sound, la band si schiera decisamente dalla parte dei Beatles.

Novità interessanti all’orizzonte per la band emiliana: “Chiuderemo un anno di Even More in Aprile e sicuramente inizieremo la stesura di un nuovo disco”.

Suonerà ancora più monolitico? Non resta che aspettare..

Overload Video Credits

Regia: Marco Pattarozzi e Edoardo Giacomelli della Sick Pine Video

https://www.facebook.com/sickpine

Bio Nati a Settembre 2013 da un’idea di Andrea Marzoli, chitarra e voce, e Massimiliano Codeluppi, chitarra, che con Riccardo Cocetti, ex batterista del gruppo indie “The Villains”, ed Enrico Busi compongono il quartetto ufficiale. A Marzo 2013 esce il loro primo EP di tre tracce Louder, registrato e mixato al Ghee Studio di Bologna. In seguito proseguiranno tutto il 2014 con un’intensa attività live. In estate vincono il Premio Augusto Daolio 2014. Il 22 Febbraio 2015 sono ospiti al Nomadincotro. Il 4 Aprile 2015 esce il primo Full Lenght ufficiale Even More presentato al Mattatoio Culture Club di Carpi. Registrato e mixato dal produttore e musicista bolognese Marco Bertoni (Motel Connection, Maccaroni Circus), con la collaborazione in fase di arrangiamento di Arcangelo Cavazzuti (Modena City Ramblers) masterizzato da Filippo Cimatti (Bones UK) e prodotto da Hazy Music di Davide Ravera. Proseguiranno il 2015 con un intensa attività live. Il 29 Febbraio 2016 è in uscita il video di Overload, singolo estratto dal primo disco Even More. Attualmente in fase di stesura di una nuova opera.

Contatti

https://www.facebook.com/MonolithRock

http://monolithrock.tumblr.com/

Contatto Stampa

Ufficio Stampa Blob Agency Bologna

Frank Lavorino 3396038451

antipop.project@gmail.com

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Tiziano Giagnoni – “Lungo Questa Strada/The Road We Wander”

lunedì, gennaio 25th, 2016

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Un uomo, una storia, whispers, una terra, una strada da raccontare e da vivere, home, risate, memory and time, pianti, dancing and singing, dolore, shadow, gioia, nostalgia, silence, sogni e amore. Ecco, questo è ciò che “Lungo Questa Strada” o “The Road We Wander” se preferite, riesce a lasciare nella nostra anima, una consapevolezza diversa fatta di semplicità e libertà, con l’imperfezione che solo l’uomo nella sua fragilità può avere.

Tiziano è un uomo come tutti noi. Questo non è il suo primo album. In molti anni il cantautore maremmano ha sperimentato sonorità completamente differenti tra loro, dal Blues più classico (Banana Blues) al Trip Hop stile Massive Attack e Chemical Brothers fino a spingersi nel lontano Tennessee a suonare il Bluegrass più puro.

Oggi con questo disco Tiziano sembra aver raggiunto una maturità artistica diversa da molti altri suoi colleghi. L’album, fatto di sonorità semplici tendenti al Pop ma anche al Country, passa per il blues di Bakersville, fino a strizzare l’occhio ai Beatles e Leonard Cohen; tutto coronato da un’espressività sincera e fresca, ma soprattutto mai banale. Qualità sempre più rara nei nostri tempi.

Parlando direttamente con Tiziano si ha come la percezione che il sentimento che guida da anni questa persona sia solo ed esclusivamente l’amore nella sua forma più pura. E’ vero, questo disco è composto da canzoni d’amore ma non è l’amore che viene cantato nel 90% della discografia mondiale. E’ amore che cambia, che si trasforma! Amore per una persona certo, ma anche per le cose semplici della vita. Prendiamo ad esempio “L’acqua va“, uno dei miei pezzi preferiti nel disco: qui si parla di un elemento che da secoli ha un moto perpetuo, che fluttua via, che cambia, che ci trascina via …e dove va?! Non lo sappiamo! Esattamente come noi, come le nostre umili storie.

Non so da dove vengo, non so dove andrò, e sarà un altro passo, solo un po’ più in là“.

Personalmente quando ho ascoltato questo verso ho trovato l’essenza del vivere giornaliero che ognuno di noi attua inconsapevolmente. Camminare in silenzio nella notte, fischiettare un trallallà qualsiasi, condividere un pensiero con chi amiamo: questo è il disco in questione.

Emozioni, forza, contatto, spirito, terra, polvere, pane e libertà. Tutto da poter condividere e da vivere a proprio modo. Sicuramente questo sarà un album che parlerà di te, così come ha parlato a me e a chi lo ha ascoltato la prima volta (P.S. vi parlerà anche in inglese visto che le canzoni sono state registrate in due lingue). E se tu, lettore di questo articoletto, dovessi incontrare Tiziano un giorno e magari fargli notare alcune piccole imperfezioni del disco, allora lui ti sorriderà ed esclamerà quella che è l’unica verità possibile al momento su questa terra, e cioè che “l’imperfezione è la migliore perfezione umana”. Anche lui credeva di poter cambiare le cose, ma si sbagliava perché nessuno può fare di più di quel che fa.

La morale di questa favola o di questa recensione, come amano chiamarla gli “addetti ai lavori”, è una sola: vivi la tua vita adesso! Scendi in strada e cammina! Esplora ragazzo mio! Cosa potrà mai succedere?! Se non scoprire le proprie virtù e le proprie fragilità; in due parole : la nostra bellezza.

Perciò ama con tutte le forze che hai e mentre camminerai lungo questa strada magari sentirai in lontananza un uomo con i capelli lunghi suonare in finger­picking che con voce forte e delicata toccherà il tuo cuore. Non sta facendo nulla di eccezionale è vero…
 
Gioca solo alla vita…Lungo Questa Strada.  

Federico Resta

Ascolta “Lungo Questa strada/The Road We Wander su:
Spotifyhttps://play.spotify.com/album/1bfZzqrTAzYPAJ6nYyLhpN
 
o acquistalo su: 
iTuneshttps://itunes.apple.com/us/album/the-road-we-wander/id981392660
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Andrea Casale – Tourist in my Hometown (Autoproduzione 2014)

mercoledì, febbraio 25th, 2015

foto - web

di Chiara Belmonte

Andrea Casale giovane cantautore pugliese si cimenta con il suo primo album di brani inediti intitolato Tourist in my Hometown uscito sul finire del 2014. Canzoni d’autore con testi in inglese, le atmosfere sono quelle del pop internazionale e la prova sembra essere molto interessante. Il risultato infatti è un album davvero godibile che non è poi così scontato trovare in Italia. I suoi colleghi infatti spesso sono troppo presi e concentrati con le sonorità di casa nostra, con la scena indipendente oppure quella mainstream del pop più classico di definizione. Casale invece riesce a darci una boccata d’aria fresca in un panorama stantio italiano. Dischi come questi andrebbero diffusi a testa alta da tutti gli addetti ai lavori per cercare di dare un cambio di tendenza ad una scena, quella italiana, che non rischia più e che infatti all’estero non viene mai presa in considerazione più di tanto. L’album di Andrea Casale potrebbe essere invece tranquillamente esportato.

ASCOLTA/ACQUISTA “Tourist in my Hometown” di Andrea Casale

Spotify

https://play.spotify.com/album/5PUNyNR9q1HXWr2HNq6LCS?play=true&utm_source=open.spotify.com&utm_medium=open

iTunes

https://itunes.apple.com/us/album/tourist-in-my-hometown/id956510759

CdBaby

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LINK
Facebook: https://www.facebook.com/pages/Andrea-Casale/43114053884?fref=ts
Twitter: https://twitter.com/andreacasale88
SoundCloud: https://soundcloud.com/andrea_casale

I PICARI – RADIOSI SALUTI DA FUKUSHIMA (autoproduzione)

sabato, gennaio 10th, 2015

copertina

Arrivano da Perugia e fanno folk-alternative. Si presentano così I PICARI che il 29 Novembre 2014 esordiscono con l’album “Radiosi Saluti da Fukushima” registrato al Cura Domestica studio di Perugia da Francesco Federici e Daniele Rotella (Mastering Umberto Ugoberti).

L’album ricalca quei percorsi sonori tipici del folk con un iniezione di rock potente sostenuto dalla voce importante del cantante Lorenzo Melloni che fa assolutamente la differenza nelle canzoni. Importanza dunque ai testi che reggono bene l’intero asse parole-musica. Forse il lavoro a tratti risulta essere un po’ ripetitivo ma questo è tipico delle composizioni folk, genere che spesso si gusta meglio dal vivo ad un concerto che su supporto fisico. Disco comunque complessivamente positivo e band promettente.

Web: http://www.ipicari.com

Facebook: https://www.facebook.com/IPicariFanPage

Twitter: https://twitter.com/MelloniLorenzo

Soundcloud: https://soundcloud.com/i-picari/

Band Italiane Emergenti by Blob_Agency

giovedì, gennaio 31st, 2013
  1. Rock Band Promotion
  2. Way Back Home by Flerida 3.39
  3. Faith by seddy mellory 4.22
  4. Parole e Decollete by redcrystal 4.21
  5. 04 what’s Going On by Revolution Number 9 2.39
  6. Slumber – Muse Of Lust – Aemaet by Aemaet 5.19
  7. Nothing lost by Mind Insania 2.51
  8. Faunalia -Soldatini- by Fau NA Lia 3.28
  9. 02 pulling the trigger by Revolution Number 9 3.25
  10. Giudicami by Fau NA Lia 2.59Remove
  11. Golah – Collapsed Into Eternity by Golahband 4.13
  12. Surak – Waterfall by Surak_ 2.06
  13. 02 – Rifiuto by Luka El Merlo HC 2.18
  14. Intervista @ “Tommy Radio Magazine” su Radio Onde Furlane by rossomargot 23.17
  15. Artemista – Non credi più by Artemista 5.00
  16. Under the bridge by the Over 4.18
  17. 04 sulle nostre bugie by Le Fate Sono Morte 3.04

promozione banditalia band
rock in progress

Hai bisogno di promozione per la tua band ? Mandaci la tua biografia ecompleta, recensioni avute, materiale fotografico ( non esagerare), link audio, nome band e provenienza su: antipop.project@gmail.com

Hey tu con il cappello! (di Lorenzo Pizzorno)

Hey tu con il cappello,
com’è che son così normale ai tuoi occhi?
Guarda che ce l’ho anch’io un cappello!

Sorella di uno dei miei tesori,
io non sono ancora nessuno.
Se m’avvolgessi potrei di nuovo espandermi.

E la ciclista attraente,
al suono di cazzate e sonni in automobile
anche lei me la mangerei
avendo già usato la mia prigione come parcheggio.

Sa dove mi situo a tediarmi,
ma tra bici e cappello
per ora guardo ai copricapo.

Anche se alla fine, come ogni volta
mi aggrappo a futuri aborti
(comunque vadano);
anche loro affonderanno
nella palude della dimenticanza,
come la vecchia cantante con ali di corvo.
Sirene dei miei occhi,
che mi portate con lo sguardo in basso ogni volta,
ogni volta supplico a me stesso di far si che sia l’ultima.

Se oltre a suonare, scrivi, sei un blogger, un video-maker, un fotografo, uno speaker, un adetto stampa, contattaci; sei sei in grado in generale di creare contenuti nel web, scrivici in mail

Ladiscordia band

lunedì, ottobre 29th, 2012

Ladiscordia , band romana, nasce nel 2007 dall’unione di cinque musicisti di estrazione musicale eterogenea: è un progetto accattivante caratterizzato da atmosfere calde ed armoniose e da vasti teatri di suoni acidi e graffianti. Grazie anche all’esperienza live acquisita (Palarockness, Stazione Birra, Locanda Atlantide) lo stile plasmato si rafforza ed acquisisce una spiccata personalità compositiva. Nel frattempo il vecchio nome “La Maison”, viene sostituito con l’attuale “Ladiscordia” e nel 2012 la band vince il festival musicale nazionale “Anime di carta” organizzato da Emanuela Petroni, come miglior band alternative Rock. Testi pungenti volti a rappresentare una critica costruttiva ad una società sempre più vuota, finta e superficiale.

Ladiscordia, band romana, nasce 2007 dall’unione di cinque musicisti di estrazione musicale eterogenea: è un progetto accattivante caratterizzato da atmosfere calde ed armoniose e da vasti teatri di suoni acidi e graffianti.Grazie anche all’esperienza live acquisita<b> (Palarockness, Stazione Birra, Locanda Atlantide)</b> lo stile plasmato si rafforza ed acquisisce una spiccata personalità compositiva. Nel Frattempo il vecchio nome <b>“La Maison”</b>, viene sostituito con l’attuale “Ladiscordia” e nel 2012 la band vince il festival musicale nazionale “Anime di carta” organizzato da Emanuela Petroni, come miglior band alternative Rock. Testi pungenti volti a rappresentare una critica costruttiva ad una società sempre più vuota, finta e superficiale.Il loro disco “orizzonti di cartone”, registrato a Roma presso “il piano B” di Roberto Cola uscirà il 10 Novembre.

www.ladiscordia.it

www.facebook.com/ladiscordia.rock
www.myspace.com/ladiscordia

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