Archivio per il Tag ‘prog

Endless Mirage, il ritorno dei NoiseBusters

venerdì, marzo 31st, 2017

NoiseBusters - EndlessMirageCover

Dopo l’esordio con “Carry Me Home” e quasi tre anni di concerti a Roma e nel Centro Italia, i NoiseBusters tornano con il secondo lavoro. Un Ep, un Concept. Forte, più rock. “Endless Mirage” inizia e finisce nel giro di “un singolo sogno”. Un miraggio.

Genere: rock/pop rock/hard rock

Label: iM Classic (EU)

Distribuzione: iM Classic (EU)

Streaming

https://soundcloud.com/user-226312848/sets/endless-mirage

https://open.spotify.com/album/4xS10nhXrMPCo2oeiI31et

Dopo l’esordio Carry Me Home uscito nel 2014, è finalmente disponibile Endless Mirage, secondo lavoro in studio dei romani NoiseBusters.

Presentato lo scorso 3 marzo @ Felt Club di Roma, Endless Mirage è la coerente evoluzione del debutto. Se il filo conduttore di quest’ultimo era infatti “la realtà della band”, con arrangiamenti minimalisti e suoni “acustici”, i NoiseBusters provano adesso a renderli più massicci, con cori e utilizzo di sintetizzatori, tastiere e parti melodiche rockeggianti.

Il disco si apre con Endless e continua senza pausa fino all’ultima traccia, Miraggio. Endless Mirage è un cerchio senza soluzione di continuità. Tre testi in inglese, uno in italiano, un’intro e due intermezzi musicali, i sette brani sono da prendere sia singolarmente che “in blocco” per consentire all’EP di risultare un’unica grande traccia.

Registrato ai Pyramid Studios di Roma e prodotto dagli stessi NoiseBusters per la label iM Classic, Endless Mirage è disponibile in formato CD, streaming e download digitale sulle principali piattaforme del settore.

Line-up

Andrea Lupi – Voce

Matteo Camerini – Chitarre

Edoardo Cofano – Tastiere

Eduardo Lorenzo – Basso

Federico Curto – Batteria

Tracklist

1. Endless

2. Before The Sun Rises

3. A Passage Through The Infinities

4. Kind Of World

5. Dreaming Of You

6. Sun Is Dying

7. Miraggio

Scarica il disco su iTunes

https://itunes.apple.com/it/album/endless-mirage/id1213374223

Past Gigs

05-06-14 – Let It Beer – Roma

13-06-14 – Defrag – Opening act Durden & The Cathering – Roma

05-07-14 – Circolo degli artisti – Roma

21-08-14 – Musica in Festa – Narni

09-10-14 – Spazio ebbro – Roma

12-10-14 – Let it beer – Roma

19-10-14 – Pentatonic – Roma

12-11-14 – Locanda blues – Roma

15-11-14 – Pentatonic Live Club – Roma

27-11-14 – Alvarado street – Roma

13-12-14 – Equinox pub – Veroli

15-01-15 – Whishlist – Roma

25-01-15 – Contestaccio – Roma

24-03-15 – Pride Pub – Roma

10-04-15 – Zona Roveri – Bologna

12-04-15 – Foollyk – Roma

20-04-15 – Jailbreak – Roma

26-04-15 – Big mama Club – Roma

29-05-15 – Orfeo Club – Roma (Il Cantagiro)

22-10-15 – Teatro Imperiale di Guidonia (Finale Cantagiro)

17-12-15 – Spazio Ebbro – Roma

21-12-15 – Spazio Ebbro – Roma

18-03-16 – Pentalfa Club – Roma

20-03-16 – Jailbreak – Roma

17-04-16 – Big Mama – Roma

18-06-16 – Locanda Blues – Roma

28-10-16 – LoStecco – Castel Gandolfo

30-11-16 – Locanda Blues – Roma

03-03-2017 – Felt Club – Roma

Parziale Rassegna Stampa

Banco del Mutuo Soccorso, Balletto di Bronzo e altri nomi che non si conoscono sono nel loro D.N.A. nei loro geni. Genuini in “Ancora nel buio” i Noisebusters si chiedono e si rispondono: “Qualcosa cambierà se è questo che vorrò“. Appassioniamoci come fossero gomma arabica!” Lorenzo Faustini – LaScimmia https://www.facebook.com/NoiseBustersOfficial/posts/711475845585310?pnref=story

Una bella scoperta i NoiseBusters che riportano alla mente il buon rock del passato riuscendo però ad attualizzarlo con incroci melodici molto interessanti. Complimenti!” Antonio Giovanditti http://www.gruppiemergenti.net/album/carry-me-home/recensioni/78

Biografia I NoiseBusters sono un gruppo rock formatosi nel 2011 a Roma. Dopo qualche mese di assestamento, si esibiscono come cover band in diversi locali romani, ma trovata la giusta alchimia cominciano a creare pezzi inediti che presenteranno poi anche dal vivo e con cui nel 2013 arriveranno alle finali regionali di Emergenza Festival, esibendosi con buon riscontro su palchi importanti della Capitale come il BlackOut e la Stazione Birra. Nel 2014, dopo numerosi concerti e un cambio di formazione al basso, entrano in sala di registrazione per incidere il primo album Carry Me Home, undici tracce sia in italiano che in inglese che passano da sonorità pop ad altre decisamente più rock, facendo coesistere le varie influenze artistiche dei componenti. Ne vengono estratti due singoli, Dream Of A Night e Malinconia, in rotazione su oltre 150 radio italiane e su alcune radio estere. Nel frattempo riprende l’attività live al fine di promuovere il suddetto album. Nel 2015 superano le selezioni regionali del Cantagiro, importante festival di musica italiana emergente, trovandosi così ad esibirsi alle finali nazionali di Guidonia al Teatro Imperiale; il brano Malinconia viene selezionato per l’inserimento nella compilation della manifestazione. Nel 2016 incidono il loro nuovo lavoro, l’EP Endless Mirage, una sorta di mini concept album che racconta il percorso del miraggio di un uomo in un mondo ormai devastato. Anche in questo caso il risultato è la raccolta delle idee artistiche dei musicisti, dando quindi alla fine un filo logico al prodotto con i vari intermezzi strumentali.

Foto

Cover http://bit.ly/2mUe5PT

Band http://bit.ly/2nSzvA2

Contatti

https://www.facebook.com/NoiseBustersOfficial/

https://noisebusters.bandcamp.com/releases

Annunci

“Rebis”, il viaggio dei Bridgend.

giovedì, marzo 30th, 2017

Copertina Rebis.png

Post rock con influenze progressive e psychedelic per un concept album diviso in tre atti che racconta, attraverso musica e dialoghi, il viaggio di un uomo in bilico tra passione e conoscenza verso l’isola di Rebis.

Genere: post rock/progressive/psychedelic

Label: Orange Park Records

Distribuzione digitale: Believe

Streaming

https://open.spotify.com/artist/2bA5BtM2EiK7JqbRjsWNaW

https://soundcloud.com/bridgendproject/sets/rebis/s-hPXkC

Bridgend è un gruppo post rock con influenze progressive e psychedelic. Il progetto prende il nome dall’omonima cittadina gallese dove il chitarrista e fondatore della band, Andrea Zacchia, era impegnato a comporre e incidere le prime preproduzioni di quello che sarebbe in seguito diventato il concept album Rebis.

Proveniente dalla scena rock underground di Roma, Andrea è stato fortemente ispirato nella composizione e nella scrittura da band rock progressive degli anni ’70/’80, Marillion, Pink Floyd solo per citarne alcune. Con queste premesse Rebis non poteva che essere quindi un concept album, diviso in tre atti, nel quale i brani confluiscono l’uno nell’altro e attraverso i dialoghi tra i tre personaggi (curati dallo scrittore Lorenzo Polonio) viene raccontato il viaggio di un uomo, Rajas, verso l’isola di Rebis. Nel suo viaggio sarà accompagnato dal mentore, Sattva, e dal suo vecchio amico, Tamas, ai quali spesso chiederà aiuto per sciogliere i legami che lo trattengono a Ys, il suo mondo. A dare voce ai tre personaggi sono stati gli attori teatrali Roberto Bonfantini, Lodovico Zago e Gioele Barone.

Zacchia ha cercato di fondere il “wall of sound”, tipico delle formazioni post rock come Mogwai e Caspian, con quello più sognante e viaggiatore delle band psichedeliche anni ’70. Per ottenere questo risultato lo studio di registrazione scelto è stato il PoliStudio Recording di Roma, con le esperte mani dell’ingegnere del suono Andrea Saponara a lasciare la loro impronta sul sound generale dell’album. Durante le registrazioni, durate circa tre mesi, è stato fatto larghissimo uso di macchine analogiche, le riprese hanno previsto l’uso di microfoni ambientali affinché il disco avesse ampio respiro, spesso sfruttando proprio le riflessioni del suono sui vari materiali che componevano la sala di registrazione.

Il singolo scelto per presentare l’album è la traccia Zain, di cui è disponibile il video su YouTube. Un crescendo in stile post rock con chitarre ossessionanti che si fondono a synth solenni per accompagnare Rajas nelle fasi finali del suo onirico viaggio verso Rebis. Il video è stato realizzato da Michele Montini (Drop-c art) con la tecnica del “Compositing” utilizzando Adobe Photoshop cs6 e Adobe After Effect cc 2015.

Zain è il brano che rappresenta e riassume l’intero disco.” – afferma Zacchia – “Al suo interno racchiude i principali temi trattati nell’album, curiosità, stupore, superamento dei limiti.

Tour (in continuo aggiornamento)

07.04.2017 @ Io & Vince, Argenta (FE)

08.04.2017 @ Sagittario Live Pub, Montefredente (BO)

19.04.2017 @ Freakout, Bologna

Tracklist

Act I

01 Path to Ys

02 The Sunken Cathedral

03 Ys

04 Rendezvous

05 Rebis

06 Threshold

Act II

07 Tetracedron Planus Vacuus

08 Binah

09 Return to Ys

10 Zain

Act III

11 Black Sun

12 Archè

Biografia Bridgend è il nome del progetto post rock con influenze progressive e psichedeliche di Andrea Zacchia (chitarre e synth). Al progetto collaborano Lorenzo Sirani Fornasini (basso) e Denis Kokomani (batterie). In collaborazione con Orange Park Records realizzano “Rebis”, concept album da cui viene estratto nel 2017 il primo singolo “Zain”. Attualmente la band si sta preparando al tour che la vedrà impegnata sui palchi di tutta Italia.

Contatti

https://www.facebook.com/bridgendproject/

http://bridgend-project.com/

www.facebook.com/BlobAgency

Frank Lavorino 3396038451

Dorem Ipsum! Il nuovo disco dei Maleizappa

giovedì, gennaio 19th, 2017

maleizappa7_bassa

L’irriverente e dissacrante pop/rock band casertana sforna il secondo album dal titolo “Dorem Ipsum” : nove tracce che, sebbene restie alla catalogazione, spaziano gioiosamente dal rock al pop, dal folk al latin, dalla prog alla ballad melodica.

Genere: rock/pop/indie

Etichetta: Autoproduzione

Spotify https://open.spotify.com/album/4rNCDwaCs8mKUGvlTirzeY

Soundcloud https://soundcloud.com/maleizappa/sets/dorem-ipsum

A quattro anni dall’esordio I successi, non ancora successi i Maleizappa tornano sulle scene nazionali con Dorem Ipsum, secondo album in studio. La musica dei casertani è un mix apparentemente disordinato di generi e citazioni che confluisce in quello che loro amano definire un “findie rock dissacrante”. I testi apparentemente leggeri nascondono un fondo di realismo malinconico e “messaggi subliminali” intrisi di amare verità.

Definire il genere musicale dei Maleizappa è un’impresa ardua perché non ne hanno uno bensì molteplici: spaziano gioiosamente dal rock al pop, dal folk al latin, dalla prog alla ballad melodica..insomma, fanno quello che pare loro e lo fanno divertendosi e divertendo, dissacrando su vari fronti il mondo “ovattato e conformista” che è oggi il panorama musicale italiano.

Dorem Ipsum è un disco di nove tracce che riassume meglio di tante parole quello che sono i Maleizappa e la loro progressiva maturazione artistica. Un lavoro fresco dai sentori estivi che si gusta con gioia e soddisfazione, auto-prodotto dai cinque componenti e arricchito da collaborazioni eccellenti.

Alle registrazioni infatti hanno partecipato amichevolmente: Antonio Bocchino (Enzo Avitabile), Carmine Scialla (Calatia, Orchestra Popolare Casertana, Daniele Sepe, Ar meitheal, Eugenio Bennato, Blue Staff), Luca De Simone (Calatia, Orchestra Popolare Casertana, Daniele Sepe, Eugenio Bennato), Giuseppe Giroffi (Daniele Sepe, Enzo Avitabile, The Congos), Cecilia Scatola (Calatia, Amii Stewart, M’barka Ben Taleb, Adriano Guarino, Ciro Manna), Alessandro De Carolis (Peppe Barra, Daniele Sepe, Stefano Bollani, Eugenio Bennato, Ar meitheal), Sasà Piedepalumbo (Lina Sastri, Gino Paoli, Enrico Montesano, Sal da Vinci, Valentina Stella, Nino D’Angelo), Antonio Sacco, Fabio Renzullo (Foja), Roberto Vigliotti.

La copertina e la grafica del disco sono state realizzate utilizzando un’opera dell’artista marcianisano Mandarino, un bohémien dei giorni nostri che cerca di sopravvivere vendendo la sua arte per strada o arrangiandosi con piccoli lavoretti.

Gitano in gita al mondo https://www.youtube.com/watch?v=usIp0TAn6O4

Video Credits

Regia: Vittorio Iuliano

Soggetto: Maleizappa

Produzione: Maleizappa

maleizappacoveralbum

Tracklist

Ragazzina

Cassettina da 90

Scienziati in America

Appartamento in centro

Introspettivo

Il mercato dell’organo

Gitano in gita al mondo

Canzonette

Mi meraviglio dell’aldilà

Apple http://tinyurl.com/jlktyfu
Amazon http://tinyurl.com/jcyprwj
Google Play http://tinyurl.com/gunz367

Press Kit Online http://www.maleizappa.it/press/maleizappa_presskit.zip

Tour

09/03/2017 @ Unplugged Pub, Caserta

15/02/2017 @ Birrificio La Diana, Siena

19/01/2017 @ Diesis Live Pub, Caserta

30/12/2016 @ Cerere e Bacco, Palma Campania (NA)

17/12/2016 @ Club 33 Giri, Santa Maria Capua Vetere (CE)

24/09/2016 @ Terra di Lavoro Birra Fest (Opening act Jovine), Casagiove (CE)

03/09/2016 @ Ecosuoni 2016 (Opening act I Cani), Palma Campania (NA)

Leuciana Festival 2015 (Opening act Giovanni Lindo Ferretti) – Caserta

16/12/2014 Anteprima album @ SMAV, Santa Maria a Vico (CE)

Rassegna Stampa

I Maleizappa lanciano uno sguardo ferocemente ironico e dissacrante sull’Italia contemporanea, sulle sue usanze e tradizioni, nonché sui vizi e sulle ipocrisie che la caratterizzano.” Rockit – https://www.rockit.it/recensione/18273/maleizappa-i-successi-non-ancora-successi

Fare musica “simpatica” non è affatto facile ed insomma, per chi fosse duro di comprendonio, i Maleizappa ci sanno fare, la sanno lunga e tra la tanta musica ascoltata, trita e ritrita, arriva, in questo inizio giugno una ventata di aria fresca, nobilmente altera ed altra.” Campania Rock – http://www.campaniarock.it/musica/recensioni/5222-i-successi-non-ancora-successi-dei-maleizappa.html

Biografia I Maleizappa nascono ufficialmente nel dicembre del 2004 e nel corso degli anni diventano una delle band più apprezzate e seguite della provincia casertana, e in seguito in gran parte della Campania; grazie anche alla partecipazione a diversi festival musicali come il Meeting del Mare del 2010 e 2012 – in cui aprono rispettivamente Elio e le Storie Tese e Mannarino. Le prime esibizioni creano scandalo e ripudio tra i musicisti campani, non abituati evidentemente ad accettare che cinque sconosciuti incapaci di intendere e volere, siano diventati nel giro di pochi mesi un fenomeno generazionale: insomma delle rockstarze. Cominciano ad esportare le proprie sonorità oltre i confini della Campania Felix, facendosi portavoce dei disagi, della rabbia e dell’allegria del popolo della “generazione x”. C’è chi li ama a tal punto da definirli: “la migliore cosa che questa terra poteva defecare” (ce n’è di gente strana in giro!). La musica dei Maleizappa è un miscuglio non ben definito di suoni, generi, citazioni, anagrammi e puzzle penta grammatici. Assistere ad una loro serata è come guardare una puntata di blob all’anfetamina. Vengono più volte censurati, epurati, tagliati e s-microfonati. Ciò nonostante i giovani li adorano: manco fossero delle pornostar. Ironici, cattivi e dissacranti. O se preferite, semplicemente: Maleizappa.

Contatti

www.facebook.com/maleizappa

www.maleizappa.it

www.soundcloud.com/maleizappa

Press Media Office

www.facebook.com/BlobAgency

www.blobagency.com

Ophiura: metal in attesa di consacrazione

lunedì, febbraio 10th, 2014

La copertina del disco degli Ophiura,

Più che fare una recensione, racconterò la storia dell’evoluzione di questa band prog-metal, attraverso l’ascolto di due lavori: “Ancestral Whispers” (2007) e “Be Mind” (2011).

Sto parlando degli “Ophiura”, promettente band italiana che nel giro di quattro anni ha davvero fatto un salto di qualità notevole. L’esordio discografico con “Ancestral Whispers” (Ep di 5 canzoni) è sicuramente un discreto inizio, anche se non convince del tutto.

Se si tralascia la title-track, davvero ben strutturata e da “atmosfera”, il resto è un po’ un ripetersi di idee. Qualche sussulto di creatività possiamo trovarlo in “Aenigma” e in “Let Our Dreams Be Free”, utili a sollevare un attimino l’EP da momenti di noia. Già qui comunque si intuisce, nonostante la giovane età, grande padronanza tecnica in questi ragazzi e questo ha sicuramente rappresentato l’arma in più per il successivo lavoro “Be Mind”.

Be Mind” è tutt’altra storia. Un disco davvero meritevole, alla faccia di chi pensa che il buon metal possa essere solo quello americano. Anche in Italia si può fare bene e gli “Ophiura” lo dimostrano eccome! Un concept album super-ambizioso, ma a giudicare dal risultato, per niente azzardato e arricchito da preziose collaborazioni con Michele Luppi (Ex Vision Divine e attuale voce dei Killing Touch e Mr.Pig) e Michele Vioni (chitarradei Killing Touch e Mr.Pig).

Be Mind” racconta la storia di Christoph, sindaco della città di Noliar.

Città troppo perfetta per essere considerata reale. Una scoperta inizialmente comprensibile che, successivamente, metterà Christoph d’innanzi ad un bivio decisivo per la sua stessa esistenza. La storia viaggia su nuvole di musiche sognanti, con parti di cantato melodico e parti recitate in prosa. Ritmiche e arrangiamenti quasi barocchi, il tutto incredibilmente impeccabile.

Un futuro roseo attende gli “Ophiura”, prendendosi il lusso di potere reggere il confronto anche sulle scene internazionali. Attendiamo a breve la loro giusta consacrazione!

A cura di Davide Vittori

https://soundcloud.com/ophiura

https://www.facebook.com/ophiuramusic

http://www.youtube.com/user/OphiuraMusic?feature=watch

dagolou

This WordPress.com site is the bee's knees

Rock the Shop

stomping...pumping...grinding...thumping..

My Trephine

Locked Lips Also Sink Ships

La Giornalista Scalza

A great WordPress.com site

1 Song 1 Show

a singular show inspired by a solitary song

I(r)Radiati

Con una erre o due?

Daniele Salomone

Archivio online

INDIEgestione

una scorpacciata di indie

Nudespoonseuphoria's Blog

100 cover versions and a kitchen sink drama

Wunderbar - Siena

"L'uomo prima è meravigliato, poi si muove." (F. Hadjadj)

Newtopia

Free Music for Free People

« A MEGGHIU PAROLA E' CHIDDA CA ◙ SI RICI » || di Gabriele Ener.

Ciò che non siamo in grado di cambiare, dobbiamo provare a descriverlo.

L'ultima Thule

Dove la musica è ancora una ragione di vita (un blog di Federico Guglielmi)

baseMultimedia

Digital Strategy & Web Marketing

Le Grandi Recensioni

recensioni semiserie di musica, cinema, letteratura eccetera

STRANGE JOURNAL

A great WordPress.com site

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: