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La sindrome di Kessler – La prossima infezione

mercoledì, febbraio 8th, 2017

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Ad un anno dall’esordio la band romana si prepara all’uscita del secondo disco, anticipato dalla promozione del nuovo singolo-videoclip: uno spaccato crudo e diretto della macabra realtà che ci circonda.

Genere: indie rock / grunge / alternative rock / garage

Etichetta: Autoproduzione

https://www.youtube.com/watch?v=QW9clwP3sbw

Dopo l’anteprima esclusiva su Shiver Webzine, esce ufficialmente La prossima infezione, il nuovo video de La sindrome di Kessler.

La tematica affrontata nel video riguarda il rapporto umanità/disumanità, un gioco di specchi che serve a ricordarci come siamo e con chi abbiamo a che fare: noi stessi e i nostri simili, i contorti meccanismi sociali, gli input/obblighi offerti/imposti dalla modernità, la schiavitù tecnologica, spesso autoinflitta, orrori e meraviglie e tutto quanto possa far cadere in un vortice di disorientamento e annichilimento. Recinzioni e barriere da cui dobbiamo liberarci per ritrovare una più equilibrata dimensione umana, di cui, lentamente, pare ci stiamo dimenticando.

Così recita la canzone nel suo incipit: “Ed ora che hai scoperto che è tutta una finzione, ammirerai la posa di un’altra recinzione?”

Interpretato da Mark Zao – protagonista estremo e distorto che incarna la “folle voracità” del presente facendosi simbolo del rutilante mondo in cui viviamo – questo videoclip, crudo e diretto come solo la realtà sa essere, consolida ormai la collaborazione e l’amicizia con il regista Idio, siglando il terzo lavoro consecutivo con la band dal 2015.

La sindrome di Kessler è tornata dal vivo a Roma il 14 gennaio in una data split con la band capitolina La salamandra presso il locale Defrag.

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Band:

Antonio Buomprisco: Voce-chitarra

Canio Giordano: Chitarra-voce

Sancio: Basso

Luca Mucciolo: Batteria

Credits

Regia, fotografia, montaggio: Idio

Sceneggiatura: Idio e Lsdk

Protagonista: Mark Zao

Contatti:

Mail: lsdkessler@gmail.com

Fb: La sindrome di kessler

YouTube: La sindrome di Kessler

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antipop.project@gmail.com

I Dei Degli Olimpo – Uno

giovedì, gennaio 19th, 2017

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Esordio discografico per la band romana che lo scorso fine settembre ha suonato di fronte a 80.000 persone sul prestigioso palco del Liga Rock Park assieme al rocker di Correggio. Dieci brani per un caleidoscopio di generi che spaziano dal blues al metal, dal pop alla bossanova mantenendo al tempo stesso un’identità definita

Genere: rock/blues/pop

Label: Autoproduzione

Streaming https://ideidegliolimpo.bandcamp.com/releases


Si intitola
Uno ed è il primo album della giovane rock band romana I Dei Degli Olimpo.

Il disco, frutto di una crescita artistica dipanatasi nel corso di ben sei anni di attività, racchiude la voglia di esprimersi liberamente senza fare riferimento ad alcuna etichetta di genere, puntando sulla creatività e sfruttando molte influenze. La principale caratteristica di Uno infatti è quella di racchiudere numerosissime sfumature di stile all’interno dei dieci brani, senza rinunciare ad un sound energico, definito e riconoscibile dal quale la band trae la propria individualità. Le influenze spaziano dal blues al metal, dal pop alla bossanova conferendo un effetto caleidoscopico in grado, al tempo stesso, di mantenere un’identità definita.

Dall’uscita di Uno I Dei Degli Olimpo partecipano al Liga Rock Park, un contest atto a scegliere gruppi per aprire i concerti di Luciano Ligabue a Monza il 24 e il 25 settembre del 2016.

Passano le audizioni e vengono scelti per la data del 25 nella quale si esibiscono davanti ad 80.000 persone su uno dei palchi più grandi d’Europa. Durante lo show ricevono un riscontro più che positivo dal pubblico, così vasto ed eterogeneo, che li spinge verso la decisione di esplorare tutti gli stage italiani per rimanere vicini ai propri fan e scoprine di nuovi.

Mille anni dall’ombra live @ Liga Rock Park https://www.youtube.com/watch?v=nBXKrd7yoc8

Riuscire a creare un prodotto come Uno è stato possibile grazie al duro lavoro al Kick Recording Studio, durato più di cinque mesi, e ai saggi consigli di Marco Mastrobuono e Matteo Gabbianelli (Kutso) che hanno saputo indirizzare la band verso le scelte migliori. Il processo creativo che la porta a scrivere i brani è ormai rodato e consiste nello sviluppare una melodia che sappia trasmettere sensazioni all’ascoltatore, arrangiandola con la massima creatività e poi trasferendo il prodotto al test più importante: quello del pubblico. Esso è infatti il giudice più prestigioso e non esiste riconoscimento migliore di un gruppo di persone che canti le tue canzoni con te e riesca a condividerne i sentimenti trainanti.
Essere creativi, in fondo, significa proprio questo.

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Tracklist

1. Taci, Miserabile!

2. Società

3. Ma Siamo In Italia

4. Sono un Pagliaccio

5. Mille Anni Dall’Ombra

6. Strada Per Il Paradiso

7. Falso Alternativo

8. E’ Una Fotografia

9. Verdiana

10. Hey Don’t Forget Me

Tour (in costante aggiornamento)

22/12/2016 @ Status Pub, Bracciano (RM)

14/01/2017 @ Outlaw Club, Bracciano (RM)

20/01/2017 @ Itineris pub, Civita Castellana (VT)

10/02/2017 @ Casa di Emme, Bassano Romano (RM)

12/02/2017 @ Locanda Blues, Roma

Biografia – I Dei Degli Olimpo sono una rock band laziale nata fra i banchi del liceo nel 2010 dall’amicizia di cinque ragazzi e dal loro amore per la musica. Formatosi per gioco, il gruppo deve il proprio curioso nome a una gaffe fatta durante le riprese di un video che diventò presto virale durante gli anni del liceo. Dalle prime esperienze live alle feste scolastiche, la band inizia a farsi spazio fra la realtà musicale del Lazio, proponendo brani inediti e finendo con il registrare un primo EP alla Cattedrale dei Suoni di Luca Bellanova, successivamente presentato con un mega concerto al CrossRoads, celebre live club appena fuori Roma. Al termine delle registrazioni la band compie anche la prima esperienza all’estero, suonando alla “Fête de la Musique” di Parigi.

Durante questo periodo hanno il piacere di aprire il concerto di Gianmarco Dottori, noto cantautore romano semifinalista del programma televisivo “The Voice”, e dei Kutso, grazie ai quali vengono a conoscenza dello studio di registrazione del frontman Matteo Gabbianelli. Decidono quindi di registrare il primo CD “Uno”, curato da Marco Mastrobuono e dallo stesso Gabbianelli. Le sessioni comprendono il periodo tra ottobre 2015 e febbraio 2016.

Della scorsa estate la partecipazione al contest Liga Rock Park, vincendo così l’apertura a Luciano Ligabue al Parco di Monza il 25 settembre 2016, davanti ad 80.000 persone. L’esperienza con il rocker di Correggio risulta per la band una tappa fondamentale per la presa di coscienza dei propri mezzi, un evento dal quale sono scaturite altre opportunità fantastiche, come essere invitati al Maker Faire di Roma.

Contatti

https://www.facebook.com/ideidegliolimpo

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Dorem Ipsum! Il nuovo disco dei Maleizappa

giovedì, gennaio 19th, 2017

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L’irriverente e dissacrante pop/rock band casertana sforna il secondo album dal titolo “Dorem Ipsum” : nove tracce che, sebbene restie alla catalogazione, spaziano gioiosamente dal rock al pop, dal folk al latin, dalla prog alla ballad melodica.

Genere: rock/pop/indie

Etichetta: Autoproduzione

Spotify https://open.spotify.com/album/4rNCDwaCs8mKUGvlTirzeY

Soundcloud https://soundcloud.com/maleizappa/sets/dorem-ipsum

A quattro anni dall’esordio I successi, non ancora successi i Maleizappa tornano sulle scene nazionali con Dorem Ipsum, secondo album in studio. La musica dei casertani è un mix apparentemente disordinato di generi e citazioni che confluisce in quello che loro amano definire un “findie rock dissacrante”. I testi apparentemente leggeri nascondono un fondo di realismo malinconico e “messaggi subliminali” intrisi di amare verità.

Definire il genere musicale dei Maleizappa è un’impresa ardua perché non ne hanno uno bensì molteplici: spaziano gioiosamente dal rock al pop, dal folk al latin, dalla prog alla ballad melodica..insomma, fanno quello che pare loro e lo fanno divertendosi e divertendo, dissacrando su vari fronti il mondo “ovattato e conformista” che è oggi il panorama musicale italiano.

Dorem Ipsum è un disco di nove tracce che riassume meglio di tante parole quello che sono i Maleizappa e la loro progressiva maturazione artistica. Un lavoro fresco dai sentori estivi che si gusta con gioia e soddisfazione, auto-prodotto dai cinque componenti e arricchito da collaborazioni eccellenti.

Alle registrazioni infatti hanno partecipato amichevolmente: Antonio Bocchino (Enzo Avitabile), Carmine Scialla (Calatia, Orchestra Popolare Casertana, Daniele Sepe, Ar meitheal, Eugenio Bennato, Blue Staff), Luca De Simone (Calatia, Orchestra Popolare Casertana, Daniele Sepe, Eugenio Bennato), Giuseppe Giroffi (Daniele Sepe, Enzo Avitabile, The Congos), Cecilia Scatola (Calatia, Amii Stewart, M’barka Ben Taleb, Adriano Guarino, Ciro Manna), Alessandro De Carolis (Peppe Barra, Daniele Sepe, Stefano Bollani, Eugenio Bennato, Ar meitheal), Sasà Piedepalumbo (Lina Sastri, Gino Paoli, Enrico Montesano, Sal da Vinci, Valentina Stella, Nino D’Angelo), Antonio Sacco, Fabio Renzullo (Foja), Roberto Vigliotti.

La copertina e la grafica del disco sono state realizzate utilizzando un’opera dell’artista marcianisano Mandarino, un bohémien dei giorni nostri che cerca di sopravvivere vendendo la sua arte per strada o arrangiandosi con piccoli lavoretti.

Gitano in gita al mondo https://www.youtube.com/watch?v=usIp0TAn6O4

Video Credits

Regia: Vittorio Iuliano

Soggetto: Maleizappa

Produzione: Maleizappa

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Tracklist

Ragazzina

Cassettina da 90

Scienziati in America

Appartamento in centro

Introspettivo

Il mercato dell’organo

Gitano in gita al mondo

Canzonette

Mi meraviglio dell’aldilà

Apple http://tinyurl.com/jlktyfu
Amazon http://tinyurl.com/jcyprwj
Google Play http://tinyurl.com/gunz367

Press Kit Online http://www.maleizappa.it/press/maleizappa_presskit.zip

Tour

09/03/2017 @ Unplugged Pub, Caserta

15/02/2017 @ Birrificio La Diana, Siena

19/01/2017 @ Diesis Live Pub, Caserta

30/12/2016 @ Cerere e Bacco, Palma Campania (NA)

17/12/2016 @ Club 33 Giri, Santa Maria Capua Vetere (CE)

24/09/2016 @ Terra di Lavoro Birra Fest (Opening act Jovine), Casagiove (CE)

03/09/2016 @ Ecosuoni 2016 (Opening act I Cani), Palma Campania (NA)

Leuciana Festival 2015 (Opening act Giovanni Lindo Ferretti) – Caserta

16/12/2014 Anteprima album @ SMAV, Santa Maria a Vico (CE)

Rassegna Stampa

I Maleizappa lanciano uno sguardo ferocemente ironico e dissacrante sull’Italia contemporanea, sulle sue usanze e tradizioni, nonché sui vizi e sulle ipocrisie che la caratterizzano.” Rockit – https://www.rockit.it/recensione/18273/maleizappa-i-successi-non-ancora-successi

Fare musica “simpatica” non è affatto facile ed insomma, per chi fosse duro di comprendonio, i Maleizappa ci sanno fare, la sanno lunga e tra la tanta musica ascoltata, trita e ritrita, arriva, in questo inizio giugno una ventata di aria fresca, nobilmente altera ed altra.” Campania Rock – http://www.campaniarock.it/musica/recensioni/5222-i-successi-non-ancora-successi-dei-maleizappa.html

Biografia I Maleizappa nascono ufficialmente nel dicembre del 2004 e nel corso degli anni diventano una delle band più apprezzate e seguite della provincia casertana, e in seguito in gran parte della Campania; grazie anche alla partecipazione a diversi festival musicali come il Meeting del Mare del 2010 e 2012 – in cui aprono rispettivamente Elio e le Storie Tese e Mannarino. Le prime esibizioni creano scandalo e ripudio tra i musicisti campani, non abituati evidentemente ad accettare che cinque sconosciuti incapaci di intendere e volere, siano diventati nel giro di pochi mesi un fenomeno generazionale: insomma delle rockstarze. Cominciano ad esportare le proprie sonorità oltre i confini della Campania Felix, facendosi portavoce dei disagi, della rabbia e dell’allegria del popolo della “generazione x”. C’è chi li ama a tal punto da definirli: “la migliore cosa che questa terra poteva defecare” (ce n’è di gente strana in giro!). La musica dei Maleizappa è un miscuglio non ben definito di suoni, generi, citazioni, anagrammi e puzzle penta grammatici. Assistere ad una loro serata è come guardare una puntata di blob all’anfetamina. Vengono più volte censurati, epurati, tagliati e s-microfonati. Ciò nonostante i giovani li adorano: manco fossero delle pornostar. Ironici, cattivi e dissacranti. O se preferite, semplicemente: Maleizappa.

Contatti

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Movin’ K – Waitin’ 4 The Dawn

lunedì, dicembre 12th, 2016

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Quarto capitolo discografico della band valdostana, 14 brani dalle sonorità prog rock con elementi di hard, elettronica e momenti più acustici per un percorso esistenziale e spirituale diviso in tre atti (Caduta, Viaggio e Liberazione).

Genere: rock / prog / hard rock

Label: Autoproduzione

Distribuzione digitale/fisica: CD Baby

Streaming https://soundcloud.com/movin-k/sets/waitin-4-the-dawn

I Movin’K pubblicano il loro nuovo album Waitin’ 4 The Dawn, realizzato con la TdE Music Productionz e disponibile sulle principali piattaforme digitali (iTunes, Spotify Deezer, Tidal, Amazon).

L’album, presentato il 9 ottobre scorso presso il Castello La Tour de Villa di Gressan (Aosta), promozionato su Radio Rai VdA e recensito sui quotidiani La Stampa (http://bit.ly/2fIEIDu) e Gazzetta Matin (http://bit.ly/2fXfupQ), contiene 14 brani inediti composti e prodotti da Francesco K Epiro e arrangiati/interpretati dai Movin’ K.

Registrato presso il TdE Studio di Aosta e mixato e masterizzato da Simone ‘Momo’ Riva, il lavoro presenta le sonorità prog rock care alla band con elementi di hard rock, elettronica e momenti più acustici caratterizzati dal suono del pianoforte e da linee vocali melodiche ed intense. Le influenze di artisti classici quali Police, Toto, Peter Gabriel, Pink Floyd, Dire Straits, Prince ed U2 si fondono con nuovi confini sonori in cui la band sperimenta svincolandosi volutamente da un etichetta di genere musicale specifico mantenendo comunque una marcata identità artistica.

Le tematiche dei testi delineano un viaggio esistenziale e spirituale diviso in tre atti (Caduta, Viaggio e Liberazione) attraverso la propria oscurità, condizionata da una società decadente e materiale che maschera la reale essenza della vita, in cerca della propria Luce interiore, un’Alba che splende eterna nel nostro cuore, ispirata da Dio e necessaria per illuminare la realtà che ci circonda.

Il singolo d’esordio è Beyond, brano incentrato sulla comunicazione, uno degli argomenti centrali dell’album; nasce parlando del matrimonio dell’autore, Francesco K Epiro, che all’epoca della stesura si stava sgretolando fra le incomprensioni alimentate dalla quotidianità e dalle necessità materiali in cui affogavano i sentimenti, seppur sinceri ed ancora presenti.

Quarto capitolo discografico dopo Along the Way Of The Riders (2008), Until Your Breath Is Over (2012) e Park Your Butt (2014), Waitin’ 4 The Dawn rappresenta un importante passo nell’evoluzione del gruppo che nel corso degli anni è riuscito ad ottenere consensi di pubblico e critica – ultimo riconoscimento in ordine di tempo la vittoria nelle selezioni e la conseguente partecipazione ad Arezzo Wave Love Festival nello scorso luglio – e a ritagliarsi un proprio spazio nel panorama rock italiano con diverse incursioni in quello internazionale grazie a trasmissioni web radio, recensioni ed un piccolo tour in Olanda nel 2010.

Line Up

Francesco “K” Epiro – voce, piano, tastiere, loops

Salvatore Gagliano – chitarra

Maria Rita Briganti – voce

Riccardo “L” Sostene – basso

Federico Mongelli – batteria

Hanno preso parte alla realizzazione dell’album:

Simone ‘Momo’ Riva – chitarra ritmica

Paola Lautieri – voce in Ghost

Davide DaG Gullotto – chitarra ritmica ed acustica

Massimo Maltese – sax

Tracklist

Act I – The Fall (La Caduta)

1. In The Silence Of The Night (Intro)

2. Against

3. Faded

4. Animal

Act II – The Journey (Il Viaggio)

5. Walk

6. Disturbed

7. Beyond

8. Wild M.F.

9. Some Trains Never Come

Act III – The Release (La Liberazione)

10. All Is Quiet In My Heart

11. Frailty

12. Find Your Way

13. Ghost

14. The Dream Is Over

Tour

(in costante aggiornamento)

03.12.2016 @ Bone’s Pub, Omegna (VB)

16.12.2016 @ Christmas Night – Padiglione Museo Scienza e Tecnica, Milano

18.03.17 @ Circolo Arci Aurora, Bolzano

Biografia

I Movin’ K sono una band rock prog italiana fondata da Francesco “K” Epiro e Salvatore Gagliano nel 2006. Il nome della band significa “in costante movimento…spirituale, emozionale e fisico; un infinito viaggio in equilibrio fra l’illusione ed il divino; una Chiave che si muove per scoprire un cammino interiore che riveli la Verita’ nascosta fra le ombre dei nostri cuori…con il bisogno di avvicinare le persone a Dio attraverso la magia della musica e la forza delle parole”. L’attuale line-up e’ formata da Francesco “K” Epiro (voce, piano, tastiere, principale autore e compositore dei brani), Salvatore Gagliano (chitarra), Federico Mongelli (batteria), Riccardo “L” Sostene (basso) e Maria Rita Briganti (voce). Movin’ K e’ un progetto di alcuni dei membri originali dei Black Riders, prog band dalla decennale esperienza nel mondo della musica (support band for Porcupine Tree at Prog Fest 1999, support band for Ustmamo at Festival dell’Unità 2001).

Biografia completa https://movink.net/bio/

Contatti

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Frank Lavorino 339 6038451

LorisDalì – Gekrisi

giovedì, novembre 24th, 2016

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Secondo disco per il cantautore piemontese che con il suo folk variopinto e tagliente racconta le tante facce della nostra vita e le diverse storie del quotidiano filtrate dalla consueta dose di ironia e cinismo.

Genere: cantautorato, folk pop

Label: Autoproduzione

Release Date: 21.11.16

Streaming https://soundcloud.com/i-dal/sets/gekrisi/

Esce Gekrisi, il nuovo disco del cantautore LorisDalì.

Disponibile, tramite Zimbalam, su iTunes e su tutti gli store digitali, il lavoro segue Scimpanzé, uscito a gennaio 2015, e rimane sulla falsariga del cantautorato folk, abbandonando definitivamente ogni derivazione rock che in qualche modo era presente nel suo predecessore. Ma di solo cantautorato folk non si tratta, LorisDalì cerca infatti di rendere il disco sfaccettato, sia per i generi che per le trovate musicali, cantate e recitate.

Ecco quindi Altri tempi, interpretata dal padre del cantante, oppure la terrificante presa in giro di Tension, Un tango qualunque, il mezzo blues di Jack Risi, la canzone popolare di Sant’Antonio e la chiosa minimal di 3 accordi, fischio e delay.

Le influenze sono le stesse di Scimpanzé, quindi il cantautorato classico ma anche i film della commedia all’italiana dove, con un sorriso ed un po’ di cinismo, si descrivevano scomode realtà e cattive abitudini del nostro Paese. Gekrisi racconta le tante facce della nostra vita e le diverse storie del vivere quotidiano.

Anche questa volta si è scelto di utilizzare soltanto suoni e strumenti naturali e analogici e LorisDalì, oltre a suonare parti di piano, basso, chitarra e percussioni, ha sfruttato anche gli strumenti che il nostro corpo possiede: il battito delle mani, il fischio, lo schiocco delle dita, la voce in diverse sfumature.

Le canzoni di Gekrisi sono state scritte prevalentemente al centro-sud, dove l’anno scorso ho vissuto e suonato molto. Credo che questa meridionalità sia percepibile soprattutto nei suoni. Continuo a preferire una calda e leggera imperfezione ad una fredda e precisa esecuzione e questo è l’intento con cui questo disco è stato registrato.

Nel disco LorisDalì cita volutamente a caso Battisti, Mogol, De Andrè, Capossela, i Casadei, il Roxy Bar di Vasco Rossi, CSI, Raffaella Carrà, i sofficini e Bukowsky. La copertina e la grafica sono state curate da Denise Roncolato. Gekrisi è stato registrato da Marcello Nigra, chitarrista storico di LorisDalì presso gli studi propri de “Il Capriolo”.

In alcune tracce sono riuscito a creare l’atmosfera che desideravo da solo, appunto con soli tre accordi fischio e delay, in altre sono stati preziosissimi gli apporti dei soliti amici e parenti che adoro utilizzare per dare intensità diverse alle registrazioni, oltre ad alcuni ospiti noti e meno noti come Maltese, Andrea Castelfranato, i Giulia’s Mother, Stefano Piri Colosimo (Africa United), Davide Mazzer, Marcello Nigra e il fido Giorgio Barberis che mi seguirà in alcune date del GekrisiTour.”.

Il singolo di lancio è Una canzone d’amor, dove un motivetto estivo fa da pretesto a LorisDalì per dichiarare di non voler scrivere “una canzone d’amor, senza esser Mogol”, tra chitarre hawaiane e coretti. Nel video l’hair stylist Egidio Cortello e Diego Castagna si sono prestati al travestimento per una serie di scene con il cantautore.

Una canzone d’amor https://youtu.be/9iBHUUOEe8U

GekrisiTour (in costante aggiornamento)

20.11.16 @ LAB Torino per Il Salotto di Mao

22.11.16 @ Radio Flash Torino

23.11.16 @ Radio Gran Paradiso

7.12.16 @ Circolo ArciSud (TO)

10.12.16 @ Circoletto, Pont Canavese (TO)

21.12.16 @ Linc, Cuorgnè (TO) per “Un brutto mercoledì da cantautori”

21.01.17 @ Circolo Arci Aurora, Bolzano

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Tracklist

1. Aldilà

2. Gekrisi

3. Jack Risi

4. Altri tempi

5. Una canzone d’amor

6. Curriculum

7. Migrante

8. 40 anni

9. Tension

10. Un tango qualunque

11. Sant’Antonio

12. 3 accordi, fischio e delay

Bio: LorisDalì, a seguito di progetti artistici di vario tipo, esordisce in veste di cantautore nel 2015 con “Scimpanzé”. Scritto e registrato con cura e pazienza, il disco ottiene un ottimo riscontro tra gli addetti ai lavori, con numerose recensioni positive. Il primo singolo estratto è “Manager”, in rotazione su molte radio in tutta la Penisola, che dedicano al cantautore spazio in numerose interviste, mentre il video è in prima pagina sul sito di AllMusicItalia. Riviste specializzate quali Rumore, Blow Up e Il Mucchio dedicano spazio e riscontri positivi al disco, mentre Rockerilla gli riserva due pagine centrali corredate da foto e intervista. Dal disco vengono estratti altri due singoli, “Evviva l’Italia” e “Di nuovo ubriaco”. Segue lo “ScimpanzéTour” con circa 30 date in tutta Italia, dal Piemonte alla Basilicata, passando per Abruzzo e Liguria. LorisDalì si esibisce in piazze, festival, sagre, music club, circoli, locali, bar, teatri, insomma in qualunque luogo ci sia un pubblico desideroso di ascoltare le sue canzoni e di guardare la sua esibizione. Nell’autunno del 2016 esce il secondo capitolo discografico dal titolo album “Gekrisi”, promosso da un tour in tutta la Penisola. Come dice sempre il diretto interessato, le pagine migliori della biografia di LorisDalì sono ancora da scrivere.

Contatti

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Monolith: Overload” è il 2° singolo/videoclip.

lunedì, febbraio 29th, 2016

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Secondo brano estratto dall’esordio della stoner band modenese che annuncia la lavorazione di un nuovo capitolo discografico.

Genere: rock, hard rock, grunge, stoner, acid rock

Release date: 29.02.2016

https://www.youtube.com/watch?v=TtQiVS-knfk

È disponibile su YouTube Overload, secondo singolo e videoclip estratto da Even More, album di debutto dei Monolith pubblicato lo scorso aprile per l’etichetta emiliana Hazy Music.

Uno stoner/grunge arrabbiato, sporcato da reminiscenze psichedeliche ed echi di musica etnica, caratterizzato da grande attenzione per testi e compattezza del suono.

Brano e video raccontano una piccola situazione di vita, che vorremmo lasciare celata per renderla di più libera interpretazione, attraverso una metafora– dichiara la band modenese – “Il tutto è rappresentato dalla sfera argentata che il protagonista del video brama e insegue. C’è un piccolo richiamo musicale”.

Overload è stato girato in un’officina metalmeccanica che è anche il posto di lavoro del cantante Andrea Marzoli: “E’ stato divertente vedere trasformato in un set un ambiente del genere. Le riprese iniziali sono in live audio e si può sentire una citazione musicale a una leggendaria e iconografica band dei 70s.”

Sonorità granitiche quelle dei Monolith, sicuramente influenzate dal movimento grunge dei 90s negli Stati Uniti (SoundgardenAlice in Chains, Pearl Jam) e da gruppi più moderni come Queens Of The Stone Age e Wolfmother. Tra gli artisti di riferimento in ambito nazionale spiccano senz’altro i Marlene Kuntz mentre per quanto riguarda il british sound, la band si schiera decisamente dalla parte dei Beatles.

Novità interessanti all’orizzonte per la band emiliana: “Chiuderemo un anno di Even More in Aprile e sicuramente inizieremo la stesura di un nuovo disco”.

Suonerà ancora più monolitico? Non resta che aspettare..

Overload Video Credits

Regia: Marco Pattarozzi e Edoardo Giacomelli della Sick Pine Video

https://www.facebook.com/sickpine

Bio Nati a Settembre 2013 da un’idea di Andrea Marzoli, chitarra e voce, e Massimiliano Codeluppi, chitarra, che con Riccardo Cocetti, ex batterista del gruppo indie “The Villains”, ed Enrico Busi compongono il quartetto ufficiale. A Marzo 2013 esce il loro primo EP di tre tracce Louder, registrato e mixato al Ghee Studio di Bologna. In seguito proseguiranno tutto il 2014 con un’intensa attività live. In estate vincono il Premio Augusto Daolio 2014. Il 22 Febbraio 2015 sono ospiti al Nomadincotro. Il 4 Aprile 2015 esce il primo Full Lenght ufficiale Even More presentato al Mattatoio Culture Club di Carpi. Registrato e mixato dal produttore e musicista bolognese Marco Bertoni (Motel Connection, Maccaroni Circus), con la collaborazione in fase di arrangiamento di Arcangelo Cavazzuti (Modena City Ramblers) masterizzato da Filippo Cimatti (Bones UK) e prodotto da Hazy Music di Davide Ravera. Proseguiranno il 2015 con un intensa attività live. Il 29 Febbraio 2016 è in uscita il video di Overload, singolo estratto dal primo disco Even More. Attualmente in fase di stesura di una nuova opera.

Contatti

https://www.facebook.com/MonolithRock

http://monolithrock.tumblr.com/

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Frank Lavorino 3396038451

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I Carnival – Se non mi tengo volo

mercoledì, gennaio 27th, 2016

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Un disco formato da energia pura, ironico, dissacrante e dai testi volutamente caustici e maleducati, questo è “Se non mi tengo volo”, secondo album targato “I Carnival”, 4 ragazzi liguri insieme dal 2013.

Se non mi tengo volo” è uscito a fine novembre, prodotto dagli stessi Carnival e da La Clinica Dischi nei cui studi di Sarzana (SP) è stato anche mixato e registrato.

9 brani politically incorrect dalle tinte forti in cui basso, batteria e chitarra riescono a creare un buon Italian Rock dagli impulsi sonori di ottimo effetto.

Se volessimo catalogarne il suono potremmo accostarlo ad un solido hard rock a tratti influenzato dal funky e dal rhythm’n’blues, ma sicuramente originale e personale e, aldilà di qualsiasi dubbio, italiano a tutti gli effetti.

Un album che possiamo definire come sicura evoluzione rispetto al primo lavoro Superstellar, musicalmente poco frizzante e piuttosto ripetitivo. Un cambio di marcia che ha investito anche il cantante Leonardo Elle, adesso più sicuro ed incisivo con il suo strumento, dotato di un’ottima capacità di virare dalle basse alle alte tonalità e viceversa.

Certamente la scelta di cantare in italiano è coraggiosa e voluta proprio per rendere il più immediato possibile il significato del loro messaggio. Uno spirito ribelle e scevro da schemi e imposizioni che possano venire dall’alto pervade l’intera opera.

Brani come E me ne sbatte il cazzo, Ora che non ho più te, Furia fuggitiva e Tutti i vizi che ho, sono proprio la dimostrazione di quanto detto.

Il modo di scrivere i testi ricorda molto un grande cantautore del passato, anche lui dall’animo profondamente ribelle e fuori da ogni schema, purtroppo scomparso prematuramente ed improvvisamente: Rino Gaetano.

In conclusione, “Se non mi tengo volo” è un disco lontano dall’essere prevedibile e noioso bensì vario e gradevole nel quale I Carnival sono riusciti a dimostrare, con consapevolezza, una raggiunta maturità musicale.

John Tag (www.facebook.com/johntag.rock)

https://www.facebook.com/icarnivalofficial

https://soundcloud.com/icarnival/sets/se-non-mi-tengo-volo/s-nhFuK

https://play.spotify.com/album/6K8XCxWATLtieUuwNxCbRn

Gli Sharazad e il loro primo, omonimo Ep

mercoledì, settembre 30th, 2015

Copertina Ep Sharazad

Gli Sharazad sono un gruppo che si è formato all’inizio del 2015, dal legame prima di amicizia e poi di passione per la musica tra Alessandro Moroni (chitarra elettrica/effettistica/synth/mandolino), Diego Defranco (chitarra elettrica/tastiere/synth/batteria/voce), Federico Uluturk (chitarra elettrica e acustica/basso/synth/organetto/voce).

I tre, oltre alla passione per la musica, provengono anche da esperienze musicali differenti, cosa che li ha spinti a cercare un suono personale e stratificato cominciando a provare in un capannone della provincia di Pavia, divenuto il quartier generale della band. Le sessions, susseguitesi con impegno in questi mesi di preparazione, hanno portato gli Sharazad a sperimentare musica e suoni, anche per la singolare esperienza di ognuno di loro all’interno di altre realtà musicali. In questo modo si sono uniti sound diversi, dal rock classico alla musica drone, da brani melodici a sintetizzatori vintage, a suoni elettronici, in una sperimentazioni di ritmi e melodie interessanti. Fino al raggiungimento, nell’estate 2015, della registrazione di quattro brani che formano il primo omonimo Ep con la neonata etichetta indipendente Lady Blue Records utilizzando gli studi del Crossroad Recording Studio di Cologno Monzese (MI).

Le tracce di questo debutto sono Dinamiche, Il male che fa, Agosto e Arvo; il primo singolo scelto, “Il male che fa” a sua volta accompagnato da un videoclip disponibile su YouTube, è un brano dalle tinte soffuse e ambientali che esplode con un muro di chitarre, nato dalla collaborazione fra Alessandro Moroni e Giulia Ratti, autrice di tutto l’artwork.

Teresa Corrado

http://open.spotify.com/album/3lgdjSYrnrpCRcTyGCFv6o

https://www.facebook.com/pages/Sharazad/660207720791668

iLLacrimo: annunciata l’uscita del nuovo singolo/video Chains In The Cold

giovedì, ottobre 23rd, 2014

Basic RGB

presenta

Illacrimobadnofficialb_n - ohbyLucaAndrini

Dopo la preview di Non Credi, l’alternative-rock band italo-ungherese presenta Chains In The Cold, nuovo singolo-video in uscita il 23 ottobre 2014, che anticipa l’EP di debutto, atteso per gennaio 2015.

Genere: alternative-rock / hard-rock Etichetta: Resisto

Distribuzione digitale: TunesCore Soundcloud Official: soundcloud.com/illacrimo-1

Ascolta iLLacrimo su Spotify!

YouTube Channel: www.youtube.com/user/IllacrimoOfficial

PRESS KIT ON LINE + FOTO

Il 23 ottobre è la data di pubblicazione di Chains In The Cold, il primo singolo-video degli iLLacrimo. Il brano, uscito su etichetta Resisto, anticipa il self-titled EP di debutto della band, la cui uscita è prevista per gennaio 2015, dopo la preview di Non Credi (video presentato in esclusiva sui canali social della band). Registrato in Italia e mixato a Londra presso il Fastermaster studio sotto la direzione artistica di Matteo Cifelli, questo primo, omonimo EP della formazione alt-rock italo-ungherese è un piccolo specchio che, attraverso i 5 brani che lo compongono, intende riflettere una parte della realtà della band. Un piccolo accenno, in bilico fra due lingue, due culture musicali, ballate e pezzi stoner. Quello che però emerge fin da subito è il timbro vocale di Federica Sara, segno distintivo della band, insieme alle chitarre di Davide-Kristof. Il video del primo singolo Chains In The Cold è stato girato da Matteo Cataldo (MTV Italia).

Dopo un lungo cammino, fatto di diverse esperienze musicali e di vita, due giovani menti si ritrovano, quasi per caso, in una landa nebbiosa e malinconica situata tra Torino e Milano. Davide-Kristof (figlio del Maestro ungherese, direttore di orchestra Janos Acs) e Federica Sara danno vita ad un progetto dai suoni europei, non tralasciando una certa cultura melodica italiana. Il mix si confonde e si amalgama alla perfezione in quello che sarà iLLacrimo. Inizia così una collaborazione che porterà alla realizzazione del loro primo omonimo EP, registrato in Italia e mixato presso il Fastermaster studio di Londra sotto la direzione artistica di Matteo Cifelli (Betty Poison, Il Divo, Helene Fisher, Mike & the Mechanics, ecc…).Nei live shows completano la formazione del gruppo: Dario Fiume (batteria), Raffaele Lamorte (tastiere), Daniele Coscarelli (2°chitarra) e Dario Vanoli (basso). Il singolo-video Chains In The Cold è stato pubblicato su etichetta Resisto ed è disponibile in tutti gli stores digitali dal 23 ottobre 2014

Lacrime rosse, ombre scure, bambole e mille specchi: questi sono iLLacrimo.

Colpisce del gruppo la capacità di proporre due pezzi così diversi tra loro (“Non Credi” e “Chains In The Cold”), dove il timbro vocale di Federica emerge come segno distintivo, capace comunque di adattarsi alle diverse melodie dei due pezzi, dolce e malinconico ora, ruvido e aggressivo quando occorre”. Alberto “Il Cala” Calandriello, Indie Community

Contatti band

https://www.facebook.com/illacrimo

twitter.com/iLLacrimoBand

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Management: BlackPoisPromotions

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Rudy Rotta pubblica The Beatles vs The Rolling Stones

giovedì, giugno 26th, 2014

presenta

The Beatles vs The Rolling  Stones”: il tributo di Rudy Rotta alle due leggendarie band.

Il celebre bluesman italiano, che ha condiviso il palco e collaborato con mostri sacri del genere come B.B King, John Mayall, Robben Ford, Brian Auger ed Etta James, rivisita e confronta, con il suo inconfondibile stile, alcune tra le pietre miliari delle due leggendarie band; il disco sarà presentato ufficialmente a Soiano del Lago, in provincia di Brescia, il 24 luglio.

The Beatles vs The Rolling Stones” di Rudy Rotta in streaming

Rudy Rotta – The Best Of

The Beatles vs The Rolling Stones”

A cinquant’anni dal primo disco degli Stones e dallo sbarco in America di entrambe le band, Rudy Rotta realizza “The Beatles vs The Rolling Stones”, un prezioso album che raccoglie e mette a confronto la musica, la storia e la rivalità vera o presunta fra le due iconiche band che più hanno smosso e rivoluzionato la noiosa tranquillità musicale che le aveva precedute. Un’idea che nasce come atto d’amore (e devozione) verso questi “giganti” della musica rock, dei quali Rudy Rotta interpreta alcune delle canzoni più belle, sviluppando con originalità il tema di due di esse in un unico brano, il tutto arrangiato e riproposto con personale lettura e sensibilità. Un messaggio non solo stimolante ma anche di sfida a quanti ancora oggi concepiscono e delineano la loro carriera nella veste di puri replicanti, senza saper dare alla loro musica quel tocco di personalità e originalità che dovrebbe essere insito in ogni artista.

RUDY ROTTA – BIO

Nato a Villadossola, in Piemonte nel 1950, Rudy Rotta si trasferisce con la famiglia a Lucerna, in Svizzera; qui all’età di 14 anni comincia a suonare la chitarra. A quarant’anni compie una scelta di vita e di cuore, certamente meno di “interesse”: vende l’azienda e si dedica interamente alla musica, quella che piace a lui. Si esibisce quasi esclusivamente all’estero, scalando man mano l’olimpo mondiale del blues ed instaurando una serie di collaborazioni con mostri sacri del calibro di B.B. King, John Mayall, Etta James, Brian Auger, Taj Mahal, solo per fare alcuni nomi. Vanta ben cinque partecipazioni al Montreux Jazz Festival, due delle quali come ospite di B.B. King, la partecipazione alla crociera “Mississippi Boat celebrating B.B. King”;quella nel 1997 al Kansas City Blues Festival con Al Green, Taj Mahal, Brian Seltzer in cui viene incoronato “Europe’s Top Act”, ovvero massimo referente del blues europeo; la presenza al Premio Tenco con Lowell Fulson e la consegna di ben due Fender Stratocaster “Rudy Rotta Signature”, rispettivamente nel 1994 e nel 2002. Dopo gli album “Some Of My Favorite Songs” del 2004 e “Winds Of Louisiana” del 2006 con il fior fiore dei musicisti americani, la partecipazione nel 2013 a Roxy Bar con Red Ronnie e dopo avere ospitato sul palco nell’Ottobre 2013 il grande Larry Carlton “Mr. 335”, Rudy Rotta fa ora ritorno con “The Beatles vs The Rolling Stones”, il suo personale tributo alle due mitiche band britanniche.

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Contatti

Per interviste, partecipazioni radiofoniche e televisive

contattare 3396038451 – Frank Lavorino

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