Archivio per novembre, 2014

Ottodix, adesso disponibile il nuovo album “Chimera”

mercoledì, novembre 12th, 2014
ottodix chimeraEsce il 10 novembre per Discipline Records “Chimera“, il quinto album in studio per Ottodix, pseudonimo dietro il quale si cela l’eclettico artista trevigianoAlessandro Zannier. Il concept su cui si basa il disco è la fine delle utopie e delle ideologie del XX secolo. Un album “Post”, un ibrido sonoro tra elettronica, future-pop e sperimentazione. Un disco massimalista, opulento, ricco negli arrangiamenti da grande orchestra con cori epici, un certo gusto retrò per i suoni tipici dei primi del ’900, sapientemente mescolati all’elettronica, alle chitarre elettriche e a sonorità pop di tendenza.
Ascolta Chimera in streaming su Rockerilla

In “Chimera” troviamo una critica all’indole forcaiola da Fahrehneit 451 che si respira tra troppa gente corresponsabile della “grande crisi” e scopriamo al suo interno rimandi ai Beatles di S.gt Pepper’s, al surrealismo inglese degli anni ’60-’70, ma anche una critica alla cultura sensazionalista odierna, con toni e immagini allaMontypython e scenari surreali cari a Magritte.

Chimera: Le mostre e il cortometraggio.
“Chimera” non è solo un disco, ma un progetto più ampio che comprende una serie di mostre itineranti: 10 installazioni inedite in 10 città diverse in cui presentare altrettante rappresentazioni di utopie fallite, mostri e zavorre generate dal ’900. Dopo Treviso, Marsiglia, Venezia, Berlino Pechino (in occasione della Biennale Cina-Italia), dal 21 novembre “Chimera” farà tappa a Verona. Prevista, inoltre, per la fine del 2014 la pubblicazione di un cortometraggio di 15 minuti circa, intitolato “Chimera“, in cui le suggestioni descritte nel disco e i mostri realizzati con le installazioni, saranno ulteriormente reinterpretati.

Live
On stage gli Ottodix sono Alessandro Zannier (voce, synth), Mauro Dix Franceschini (synth, batterie elettroniche) e Antonio Massari (chitarre). Il Chimera Tour 2014/2015 sarà arricchito da una forte componente visual a cura di Vittorio De Marin. Di seguito le prime date del Tour (in costante aggiornamento):

08.11.2014 – Milano, Arci Ohibò: Ottodix full live set + Starcontrol. Release album party.
10.11.2014 – Release album “Chimera”
21.11.2014 – Verona, ArtAntide: Chimera 6 – inaugurazione personale d’arte A. Zannier + short live set
22.11.2014 – Villorba (TV), Librerie Lovat: showcase live + presentazione album
06.12.2014 – Mestre (VE), Palaplip: Venice Jam Fest
12.12.2014 – Trieste, D-Sotto; Ottodix full live set
30.01.2015 – Acqui Terme (AL), Bardante: Ottodix full live set
31.01.2015 – Milano, Voice club: Ottodix full live set
06.02.2015 – Treviso, Eden Cafè: showcase live
28.02.2015 – Bologna, Freakout: Chimera night

Link:
http://www.ottodix.it
Per materiale stampa, ulteriori info, interviste e invio di dischi fisici:
press@sferacubica.it
Guarda il teaser del nuovo singolo

Gli Aeguana Way e i loro “Cattivi Maestri”

martedì, novembre 11th, 2014

aeguana way ph

L’alternative-rock band lucana, che vanta collaborazioni con Marta Sui Tubi, Management Del Dolore Post-Operatorio e ha calcato palchi prestigiosi come quello del Concertone del Primo maggio a Roma, pubblica la sua terza fatica discografica, l’atteso Cattivi Maestri, anticipato dall’omonimo singolo.

Genere: alternative-rock – Label: Warning Records

Soundcloud Official: soundcloud.com/aeguanaway

ReverbNation: www.reverbnation.com/aeguanaway

YouTube:https://www.youtube.com/playlist?list=PLB5Wk02BEHqPwAL059xQTVvrf5-ac4ejN
Spotify:https://play.spotify.com/album/3IDl4rzfZtkmMJMR92cznE

A tre anni di distanza dal loro Mediazione, i lucani Aeguana Way tornano con un nuovo album dal titolo Cattivi Maestri che uscirà per Warning Records il 10 Novembre 2014 con distribuzione digitale nei maggiori e-stores (Spotify, Deezer, iTunes, Amazon e molti altri). Nove tracce che raccontano una società che fluttua nel caos, dove si vive un po’ sospesi tra realtà e mondo digitale. Cattivi Maestri è anche il titolo del primo singolo e brano “rompighiaccio” dell’omonimo full-length, che regala una visione nitida di generazioni cresciute secondo l’apparenza e la castrazione dei propri sogni. A proposito del singolo, la band dichiara: “Per cattivi maestri si intendono i consigli sbagliati, o meglio, i cliché di ciò che è considerato un percorso ideale. Ogni epoca è stata dominata da azioni e percorsi umani su binari prestabiliti, lasciando poco spazio alla naturale attitudine dell’individuo, il quale potenzialmente avrebbe potuto eccellere in un percorso non convenzionale”. Un invito quindi, come ripetuto più volte nel brano, a “guardare il mare”, ivi inteso come metafora di uno sguardo più ampio, sinonimo di libertà e infinite possibilità, simbolo in cui specchiarsi per ritrovare se stessi ed agire secondo le proprie attitudini. Un disco intenso dal forte impatto sonoro che invita a cercare la propria identità sociale come forma di libertà. Un lavoro composto secondo la migliore tradizione rock anni ’90, a cui la band ha sempre strizzato l’occhio, dove non mancano però influenze elettroniche. Un sound aggressivo ma al contempo melodico.

L’album si avvale di tre collaborazioni importanti: quella di Paolo Pischedda (Marta Sui Tubi) che ha arricchito con il pianoforte due brani, Ibrida e La Fiaba di Natale; in quest’ultimo compare anche il violoncello di Francesco Parente, eccellenza della musica classica (orchestra RAI, Cocciante, Al Bano) mentre Marco di Nardo (Management Del Dolore Post-Operatorio) è al sintetizzatore in Caronte. L’album è stato registrato tra Milano e Ferrara, con la produzione esecutiva del loro storico fonico Donato Pepe (sound engineer SAE) mentre la produzione artistica è stata affidata a Manuele Fusaroli (già produttore per Le Luci Della Centrale Elettrica, Management Del Dolore Post-Operatorio, Tre Allegri Ragazzi Morti” etc.).

GUARDA AEGUANA WAY LIVE PRIMO MAGGIO 2013

Tracklist “Cattivi Maestri”

1. Cattivi Maestri

2. Tempesta Perfetta

3. Ibrida

4. Kamal

5. Caronte

6. Resistenze Virtuali

7. La Fiaba di Natale

8. Idrofili

9. Lacrimogeni

Gli Aeguana Way sono alla terza fatica discografica, arrivata dopo quasi dieci anni d’intensa attività che li ha visti calcare palchi importanti come quello del Concertone del Primo maggio a Roma (ediz. 2013) e protagonisti di numerosi opening-acts per: Piero Pelù, Subsonica, Planet Funk, Marlene Kuntz, Il Teatro Degli Orrori, Tre Allegri Ragazzi Morti, Le Luci Della Centrale Elettrica, LN Ripley e Sud Sound System.

GUARDA LIVE CON SUBSONICA @ Sant’Arsenio (SA), Voci dal Sud + Subsonica

Gli Aeguana Way sono:

Antonio Salviulo – voce, chitarra, synth; Claudio Lopardo – basso ; Raffaele Pepe – chitarra; Donato Marchisiello – chitarra e synth; Daniele Di Ceglie – batteria

Gli Aeguana Way nascono nel 2005 a Brienza (PZ). Nei primi due anni di attività incidono due EP auto-prodotti dal titolo Fase Criminale (2005) e Vuoto e Niente (2006). Nel 2009 realizzano il loro primo disco ufficiale Cambio Pelle per l’etichetta Quickflow, con la produzione artistica ed esecutiva di Giampiero Ferrante della Real Tone Music Lab di Napoli. Due anni più tardi è la volta del loro secondo disco ufficiale Mediazione che registra, in poco meno di un anno, circa 4000 download. Nel dicembre 2012 vincono il contest nazionale indetto da Saila (Saila Vibes music contest) con il videoclip del singolo Essere Umano che li vede protagonisti in un mini-tour accanto agli LnRipley nelle date di Salerno, Roma e Milano. A marzo 2013 partecipano ed entrano nella rosa dei finalisti del contest nazionale “1M Festival – concerto del 1° Maggio” vincendo le selezioni su circa settecento band provenienti da tutta la penisola. Si esibiscono quindi sul prestigioso palco del Concertone del Primo maggio ’13 a Roma. Lo stesso anno vengono invitati al MEI di Faenza in apertura ai concerti di Omar Pedrini e Fabrizio Moro. Nove anni di attività instancabile, numerose esperienze live che annoverano, tra l’altro, importanti opening-act per: Piero Pelù, Subsonica, Planet Funk, Marlene Kuntz, Il Teatro degli Orrori, Tre Allegri Ragazzi Morti, Le Luci Della Centrale Elettrica, LN Ripley e Sud Sound System. A cavallo tra il 2013 e il 2014 viene inciso il loro terzo album ufficiale Cattivi Maestri. Le riprese studio vengono effettuate tra Milano e Ferrara; la produzione artistica viene affidata a Manuele Fusaroli (già produttore per Bugo, Nada, Le Luci Della Centrale Elettrica, Giorgio Canali, Tre Allegri Ragazzi Morti, Zen Circus, Management Del Dolore Post-Operatorio etc.) in collaborazione con lo storico fonico della band Donato “Pata” Pepe, inoltre, partecipano come ospiti Paolo Pischedda (Marta Sui Tubi) e Marco Di Nardo (Management Del Dolore Post-Operatorio).

Rassegna Stampa

RECENSIONI “CAMBIO PELLE” (2009):

RECENSIONI “MEDIAZIONE” (2011)

  • Si presenta come un album ben inserito in quella scia di Rock underground, un po’ indie, un po’ noise, con influenze d’oltreoceano ma anche, e forse più, nostrane. Tuttavia la presenza di una buona dose di elettronica, non eccessiva né troppo relegata ad un ruolo di “sfondo”, li rende maggiormente riconoscibili in quel marasma di gruppi-fotocopia.” – Extra Musichttp://www.xtm.it/DettaglioEmergenti.aspx?ID=12303#sthash.pw8TUHmk.VPbe1qPp.dpbs

  • Le canzoni anche se non tecnicamente virtuose, parlano al cuore aiutate dalla bella timbrica del cantante. Quella venatura elettronica completa un album maturo e bello da ascoltare.” – Undergroundzinehttp://undergroundzinewebzine.weebly.com/rock/aeguana-way-mediazione

Foto Aeguana Way

https://db.tt/evVVgMob

https://db.tt/M1jllaxo

https://db.tt/3fgdjD9u

https://db.tt/VPwUobVQ

https://db.tt/NdSsVY19

Contatti Band

facebook.com/aeguanaway

aeguanaway.wordpress.com

twitter.com/AEGUANAway

STORICO CONCERTI:

31 Maggio 2014 @ “Meeting del Mare Festival” (SA)
+ Le Luci della Centrale Elettrica

28 Settembre 2013 @ MEI – Teatro Masini – Faenza (RA)

11 Agosto 2013 @ Le Notti dell’Aspide Festival – Rocca D’Aspide (SA) + 3 Allegri Ragazzi Morti

06 Agosto 2013 @ Montesano Terme (SA)

05 Agosto 2013 @ Spinoso (PZ)

03 Agosto 2013 @ Pollino Music Festival (PZ) + Management Del Dolore Post Operatorio + 3 Allegri Ragazzi Morti

08 Giugno 2013 @ Villa d’Agri (PZ) – Braceria

24 Maggio 2013 @ Polla (SA) – Centro sociale

10 Maggio 2013 @ Brienza (PZ) – Piazza Marconi

09 Aprile 2013 @ Officine Cantelmo – Lecce, Semifinale 1 Maggio Festival

30 Marzo 2013 @ Cecilia – Tito (PZ) Finale Arezzo Wave – Basilicata

16 Marzo 2013 @ Cecilia – Tito (PZ) selez. Arezzo Wave – Basilicata

26 Dicembre 2012 @ Cecilia – Tito (PZ)

15 Dicembre 2012 @ Festival TeatroTenda – Brienza (PZ)

06 Dicembre 2012 @ Contestaccio – ROMA

22 Settembre 2012 @ P.zza S.Rocco – Brienza (PZ)

24 Agosto 2012 @ Castello Caracciolo – Brienza (PZ)

11 Agosto 2012 @ P.zza A. Costa – Irsina (MT)

9 Agosto 2012 live @ Campo Sportivo – Spinoso (PZ)

05-08-2012 live @ “Pollino Festival” – S.Severino (PZ) https://www.youtube.com/watch?v=zvNNfl6N3g0

23 Giugno 2012 live @ “SmellFilm Festival” – S.Pietro al Tanagro (SA)

2 Giugno 2012 live @ “Meeting del Mare” – Camerota (SA)
+ Il Teatro Degli Orrori

20-04-2012 live @ Cecilia, (PZ) Italia Wave https://www.youtube.com/watch?v=Ql0QTpBTK5k

31 Marzo 2012 live @ Cecilia, Tito Scalo (PZ)

06 Marzo 2012 live @ B-Side, Rende (CS)

09 dicembre 2011 live @ Bitte Club, Milano (MI)

08 dicembre 2011 live @ RisingLove, Roma (RM)

07 dicembre 2011 live @ Campus Universitario, Salerno (SA)

07 ottobre 2011 live @ Internet Rock Cafè, Canosa di Puglia (BAT)

22 settembre 2011 live @ Caffè Letterario, Potenza (PZ)

27 agosto 2011 live @ Luna Bar, Agropoli (SA)

20 agosto 2011 live @ Scanzano Jonico (MT) – Palazzo Baronale

18 agosto 2011 ospiti @ Camastra Sound Festival, Picerno (PZ)

13 agosto 2011 live @ “God Save The Rock” (Festival), Buccino (SA)

04 agosto 2011 live @ Piazza Aviglianesi Nel Mondo, Avigliano (PZ)

03 agosto 2011 live @ Brienza (PZ)

Press & Media Office

www.blobagency.com

www.facebook.com/BlobAgency

Frank Lavorino 339 6038451

antipop.project@gmail.com

Skype: sgrooveman

Beggar Town, il nuovo disco targato Cheap Wine

venerdì, novembre 7th, 2014

A cura de Il Cala

Beggar Town, il nuovo album dei Cheap Wine è un disco di contrasti, di contraddizioni e di battaglie. È un album ricco, denso, niente affatto superficiale, che richiede ascolti attenti e che dimostra ampiamente l’amore ed il rispetto con cui la band pesarese si approccia alla musica ed al giudizio del pubblico. Un album dove si è in dubbio se partire o fuggire, si combatte con la propria coscienza e con la propria morale, si è in precario equilibrio tra disperazione e speranza, tra rabbia e perdono, tra vendetta e ricostruzione.

Un album dove, musicalmente, questa serie di duelli irrisolti vengono simboleggiati dal ruolo della chitarra di Michele Diamantini e del piano di Alessio Raffaelli; quest’ultimo è il protagonista indiscusso di diversi pezzi, con il suo suono honky tonk, le sue nenie quasi da carillion, il suo incedere sempre comunque trascinante, a cui si contrappone la chitarra di Michele, che spesso esprime sentimenti di fuga ed esplosioni di rabbia, sempre mitigati e in contrasto con il suono del pianoforte. Sembra, più di una volta, quasi come se i due bravissimi musicisti vogliano “imporre” all’altro il proprio riff, decidendo in che direzione vada il pezzo e da questa dicotomia nasce buona parte delle atmosfere dell’album.
Un disco cupo, teso, canzoni che sembrano sul punto di deflagrare ma si avvolgono su loro stesse. Disco come detto molto pianistico e di conseguenza con alcuni rimandi al Tom Waits fumoso, quello che canta immerso nel tabacco e nell’alcol, capace con tre accordi di spaccarti il cuore. Ma se Tom Waits porta il fumo dei locali e il gusto amaro in bocca, a questo disco partecipano anche le tensioni oscure e malate di diversi brani di Steve Wynn e il Bruce Springsteen pessimista e disperato di alcune canzoni presenti in Nebraska e Devils and Dust.

Le prime tre canzoni delineano un paesaggio spettrale, un luogo in rovina; la nebbia che avvolge le strade in FOG ON THE HIGHWAY è quella che nasconde la vera realtà delle cose e del mondo che ci circonda; già dal primo pezzo entrano in scena i contrasti di cui parlavo all’inizio: il bene ed il male, l’onestà e la tentazione, la bontà e la cattiveria, gli angeli e jesse james; in un mondo dove tutto è in dubbio, niente è più vero, anche la giustizia diventa mera opinione, mutabile e volatile. Il primo risultato di questa situazione è che la nebbia si trasforma in fango, fango che, misto a merda, ricopre sogni, speranze e ambizioni; incontriamo in MUDDY HOPES due personaggi chiave, la strega e la fata, una ride, l’altra muore, il male sembra avere la meglio, ma ci ritorneremo sopra.

BEGGAR TOWN, title track e primo singolo, diradata un filo la nebbia, ci racconta dove siamo finiti: è morta la speranza, le illusioni crollano e siamo costretti a rinunciare ai nostri sogni; nulla resta oltre al mendicare, un pasto, un reddito, una dignità, una vita. BEGGAR TOWN è la CITTÀ PIENA DI PERDENTI di cui si parlava circa 40 anni fa in New Jersey, solo che ora non ce ne possiamo andare, né possiamo sperare di vincere. Il Re di questa città è il burattinaio dai mille volti e mille nomi che tutto manovra e tira i fili delle nostre esistenze; un nemico troppo grande da combattere e troppo oscuro da identificare, unica scelta possibile, adorarlo, perchè sulle nostre disgrazie e sulle nostre lacrime è fondato il suo regno. Arrivati a questo punto, sembra improbabile andare avanti, serve una svolta, che le successive 4 canzoni cercano di delineare. La scialuppa di salvataggio in LIFEBOAT è inevitabile; fermate tutto, io scendo, me ne vado, fuggo dalla nebbia, dal fango, dai mendicanti. Arriva, a sostenere il protagonista nelle sue scelte un coro, come nel teatro greco, che afferma con forza la bontà delle sue intenzioni.
È il momento, è il TUO momento, ecco cosa dice, con atmosfere da west coast YOUR TIME IS RIGHT NOW: mettiti in cammino, cerca la verità, cercala nel viaggio, cercala dentro te stesso e la troverai, troverai la luce.

KEEP ON PLAYING e CLAIM THE SUN  sono due pezzi che vanno a braccetto, si completano e formano un unico messaggio: il vagabondo che trova nella musica l’unica forza, l’hobo che bene conosciamo noi che sogniamo il ritorno di Woody Guthrie, proprio nella musica ha la sua luce, la sua verità, così come l’uomo onesto e vero trova nella sua coscienza la forza per restare ritto ed integro; la musica, la coscienza, sono queste le armi che abbiamo per riprenderci ciò che ci spetta e trascinare altri con noi, per poter finalmente pretendere quello che è nostro, pretendere un futuro luminoso, pretendere il sole.

Nell’aneddoto di UTRILLO’S WINE si nasconde la minaccia del male, che non vuole darcela vinta; la dipendenza, nemica della creatività che rende cattivi anche chi ha animo buono e buone intenzioni.

Arriviamo quindi a DESTINATION NOWHERE, l’altra faccia del viaggio, visto come fuga, sconfitta, rassegnazione; ci abbiamo provato, sembra dire la canzone, ma non andiamo da nessuna parte; unica speranza, quella, un giorno, di ritornare, di risorgere, anche se ora il sole che pretendevo nel pezzo precedente, sta tramontando su una piazza deserta. Ritorna quindi forte il dualismo tra bene e male e tra buoni e cattivi, perchè in tutto questo, ancora non è chiaro chi sia davvero buono, cosa sia realmente giusto. BLACK MAN parla di compromessi, di decisioni sbagliate, ma in un certo senso rese obbligate, parla di valori che non ci sono più e di scelte di campo. Se è la mia dignità ad essere in gioco, allora voglio stabilirne il prezzo, voglio che mi renda qualcosa.

Il climax di questo tormento lo si raggiunge in I AM THE SCAR dove non esiste più speranza, né illusione, né voglia di sistemare le cose; tutto ciò ha lasciato il posto alla rabbia sorda, al furore, alla voglia di vendetta; fucili, tombe e cicatrici, sembra che la BEGGAR TOWN alla fine, porti solo a questo e non a caso, per la prima volta la musica, spesso trattenuta, esplode realmente, in un boato rancoroso e cattivo.
Posta alla fine del disco, I AM THE SCAR getta un’ombra assai inquietante sul mondo visto dai CHEAP WINE e sulle possibilità che si possa uscire da questa situazione.

Ma per fortuna, l’ultimo pezzo è una grande, grandissima dichiarazione di speranza; la strega e la fata di cui si parlava in MUDDY HOPES ritornano per dirci che no, non tutto è perduto, perchè la fata, simbolo di speranza ed ottimismo, è viva, vola ancora, vola in alto ed ha delle ali bellissime. Perchè le ali della nostra fata sono quelle di una persona meravigliosa, che nel breve, brevissimo tempo che è stata con noi ha lasciato un’impronta indelebile, indimenticabile e che ci fa urlare a gran voce che possiamo vincere, perchè è enorme la forza che lei ha lasciato in chi le è stato vicino fino all’ultimo e il ricordo che ha lasciato in chi, come me, le ha parlato solo un paio di volte, ma ricorderà per sempre il suo sorriso. Alla fine è l’amore la chiave di tutto, l’amore che ci da forza e grinta, che ci fa trovare pace e voglia di andare avanti. L’amore è il motore.

LA PAURA DEL BUIO NON PREVARRÀ si canta in THE FAIRY HAS YOUR WINGS, perchè le ali che abbiamo ricevuto ci renderanno capaci di volare sopra tutte queste rovine e ricostruire qualcosa di nuovo, come da un lutto, da una perdita, da una tragedia si può rinascere, ripartire, vivere.

Grazie.

http://www.cheapwine.net/

http://it.wikipedia.org/wiki/Cheap_Wine

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