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La sindrome di Kessler – La prossima infezione

mercoledì, febbraio 8th, 2017

laprossimainfezione

Ad un anno dall’esordio la band romana si prepara all’uscita del secondo disco, anticipato dalla promozione del nuovo singolo-videoclip: uno spaccato crudo e diretto della macabra realtà che ci circonda.

Genere: indie rock / grunge / alternative rock / garage

Etichetta: Autoproduzione

https://www.youtube.com/watch?v=QW9clwP3sbw

Dopo l’anteprima esclusiva su Shiver Webzine, esce ufficialmente La prossima infezione, il nuovo video de La sindrome di Kessler.

La tematica affrontata nel video riguarda il rapporto umanità/disumanità, un gioco di specchi che serve a ricordarci come siamo e con chi abbiamo a che fare: noi stessi e i nostri simili, i contorti meccanismi sociali, gli input/obblighi offerti/imposti dalla modernità, la schiavitù tecnologica, spesso autoinflitta, orrori e meraviglie e tutto quanto possa far cadere in un vortice di disorientamento e annichilimento. Recinzioni e barriere da cui dobbiamo liberarci per ritrovare una più equilibrata dimensione umana, di cui, lentamente, pare ci stiamo dimenticando.

Così recita la canzone nel suo incipit: “Ed ora che hai scoperto che è tutta una finzione, ammirerai la posa di un’altra recinzione?”

Interpretato da Mark Zao – protagonista estremo e distorto che incarna la “folle voracità” del presente facendosi simbolo del rutilante mondo in cui viviamo – questo videoclip, crudo e diretto come solo la realtà sa essere, consolida ormai la collaborazione e l’amicizia con il regista Idio, siglando il terzo lavoro consecutivo con la band dal 2015.

La sindrome di Kessler è tornata dal vivo a Roma il 14 gennaio in una data split con la band capitolina La salamandra presso il locale Defrag.

la-sindrome-di-kessler

Band:

Antonio Buomprisco: Voce-chitarra

Canio Giordano: Chitarra-voce

Sancio: Basso

Luca Mucciolo: Batteria

Credits

Regia, fotografia, montaggio: Idio

Sceneggiatura: Idio e Lsdk

Protagonista: Mark Zao

Contatti:

Mail: lsdkessler@gmail.com

Fb: La sindrome di kessler

YouTube: La sindrome di Kessler

www.facebook.com/BlobAgency

antipop.project@gmail.com

I Dei Degli Olimpo – Uno

giovedì, gennaio 19th, 2017

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Esordio discografico per la band romana che lo scorso fine settembre ha suonato di fronte a 80.000 persone sul prestigioso palco del Liga Rock Park assieme al rocker di Correggio. Dieci brani per un caleidoscopio di generi che spaziano dal blues al metal, dal pop alla bossanova mantenendo al tempo stesso un’identità definita

Genere: rock/blues/pop

Label: Autoproduzione

Streaming https://ideidegliolimpo.bandcamp.com/releases


Si intitola
Uno ed è il primo album della giovane rock band romana I Dei Degli Olimpo.

Il disco, frutto di una crescita artistica dipanatasi nel corso di ben sei anni di attività, racchiude la voglia di esprimersi liberamente senza fare riferimento ad alcuna etichetta di genere, puntando sulla creatività e sfruttando molte influenze. La principale caratteristica di Uno infatti è quella di racchiudere numerosissime sfumature di stile all’interno dei dieci brani, senza rinunciare ad un sound energico, definito e riconoscibile dal quale la band trae la propria individualità. Le influenze spaziano dal blues al metal, dal pop alla bossanova conferendo un effetto caleidoscopico in grado, al tempo stesso, di mantenere un’identità definita.

Dall’uscita di Uno I Dei Degli Olimpo partecipano al Liga Rock Park, un contest atto a scegliere gruppi per aprire i concerti di Luciano Ligabue a Monza il 24 e il 25 settembre del 2016.

Passano le audizioni e vengono scelti per la data del 25 nella quale si esibiscono davanti ad 80.000 persone su uno dei palchi più grandi d’Europa. Durante lo show ricevono un riscontro più che positivo dal pubblico, così vasto ed eterogeneo, che li spinge verso la decisione di esplorare tutti gli stage italiani per rimanere vicini ai propri fan e scoprine di nuovi.

Mille anni dall’ombra live @ Liga Rock Park https://www.youtube.com/watch?v=nBXKrd7yoc8

Riuscire a creare un prodotto come Uno è stato possibile grazie al duro lavoro al Kick Recording Studio, durato più di cinque mesi, e ai saggi consigli di Marco Mastrobuono e Matteo Gabbianelli (Kutso) che hanno saputo indirizzare la band verso le scelte migliori. Il processo creativo che la porta a scrivere i brani è ormai rodato e consiste nello sviluppare una melodia che sappia trasmettere sensazioni all’ascoltatore, arrangiandola con la massima creatività e poi trasferendo il prodotto al test più importante: quello del pubblico. Esso è infatti il giudice più prestigioso e non esiste riconoscimento migliore di un gruppo di persone che canti le tue canzoni con te e riesca a condividerne i sentimenti trainanti.
Essere creativi, in fondo, significa proprio questo.

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Tracklist

1. Taci, Miserabile!

2. Società

3. Ma Siamo In Italia

4. Sono un Pagliaccio

5. Mille Anni Dall’Ombra

6. Strada Per Il Paradiso

7. Falso Alternativo

8. E’ Una Fotografia

9. Verdiana

10. Hey Don’t Forget Me

Tour (in costante aggiornamento)

22/12/2016 @ Status Pub, Bracciano (RM)

14/01/2017 @ Outlaw Club, Bracciano (RM)

20/01/2017 @ Itineris pub, Civita Castellana (VT)

10/02/2017 @ Casa di Emme, Bassano Romano (RM)

12/02/2017 @ Locanda Blues, Roma

Biografia – I Dei Degli Olimpo sono una rock band laziale nata fra i banchi del liceo nel 2010 dall’amicizia di cinque ragazzi e dal loro amore per la musica. Formatosi per gioco, il gruppo deve il proprio curioso nome a una gaffe fatta durante le riprese di un video che diventò presto virale durante gli anni del liceo. Dalle prime esperienze live alle feste scolastiche, la band inizia a farsi spazio fra la realtà musicale del Lazio, proponendo brani inediti e finendo con il registrare un primo EP alla Cattedrale dei Suoni di Luca Bellanova, successivamente presentato con un mega concerto al CrossRoads, celebre live club appena fuori Roma. Al termine delle registrazioni la band compie anche la prima esperienza all’estero, suonando alla “Fête de la Musique” di Parigi.

Durante questo periodo hanno il piacere di aprire il concerto di Gianmarco Dottori, noto cantautore romano semifinalista del programma televisivo “The Voice”, e dei Kutso, grazie ai quali vengono a conoscenza dello studio di registrazione del frontman Matteo Gabbianelli. Decidono quindi di registrare il primo CD “Uno”, curato da Marco Mastrobuono e dallo stesso Gabbianelli. Le sessioni comprendono il periodo tra ottobre 2015 e febbraio 2016.

Della scorsa estate la partecipazione al contest Liga Rock Park, vincendo così l’apertura a Luciano Ligabue al Parco di Monza il 25 settembre 2016, davanti ad 80.000 persone. L’esperienza con il rocker di Correggio risulta per la band una tappa fondamentale per la presa di coscienza dei propri mezzi, un evento dal quale sono scaturite altre opportunità fantastiche, come essere invitati al Maker Faire di Roma.

Contatti

https://www.facebook.com/ideidegliolimpo

Press Media Office

www.facebook.com/BlobAgency

Monolith: Overload” è il 2° singolo/videoclip.

lunedì, febbraio 29th, 2016

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Secondo brano estratto dall’esordio della stoner band modenese che annuncia la lavorazione di un nuovo capitolo discografico.

Genere: rock, hard rock, grunge, stoner, acid rock

Release date: 29.02.2016

https://www.youtube.com/watch?v=TtQiVS-knfk

È disponibile su YouTube Overload, secondo singolo e videoclip estratto da Even More, album di debutto dei Monolith pubblicato lo scorso aprile per l’etichetta emiliana Hazy Music.

Uno stoner/grunge arrabbiato, sporcato da reminiscenze psichedeliche ed echi di musica etnica, caratterizzato da grande attenzione per testi e compattezza del suono.

Brano e video raccontano una piccola situazione di vita, che vorremmo lasciare celata per renderla di più libera interpretazione, attraverso una metafora– dichiara la band modenese – “Il tutto è rappresentato dalla sfera argentata che il protagonista del video brama e insegue. C’è un piccolo richiamo musicale”.

Overload è stato girato in un’officina metalmeccanica che è anche il posto di lavoro del cantante Andrea Marzoli: “E’ stato divertente vedere trasformato in un set un ambiente del genere. Le riprese iniziali sono in live audio e si può sentire una citazione musicale a una leggendaria e iconografica band dei 70s.”

Sonorità granitiche quelle dei Monolith, sicuramente influenzate dal movimento grunge dei 90s negli Stati Uniti (SoundgardenAlice in Chains, Pearl Jam) e da gruppi più moderni come Queens Of The Stone Age e Wolfmother. Tra gli artisti di riferimento in ambito nazionale spiccano senz’altro i Marlene Kuntz mentre per quanto riguarda il british sound, la band si schiera decisamente dalla parte dei Beatles.

Novità interessanti all’orizzonte per la band emiliana: “Chiuderemo un anno di Even More in Aprile e sicuramente inizieremo la stesura di un nuovo disco”.

Suonerà ancora più monolitico? Non resta che aspettare..

Overload Video Credits

Regia: Marco Pattarozzi e Edoardo Giacomelli della Sick Pine Video

https://www.facebook.com/sickpine

Bio Nati a Settembre 2013 da un’idea di Andrea Marzoli, chitarra e voce, e Massimiliano Codeluppi, chitarra, che con Riccardo Cocetti, ex batterista del gruppo indie “The Villains”, ed Enrico Busi compongono il quartetto ufficiale. A Marzo 2013 esce il loro primo EP di tre tracce Louder, registrato e mixato al Ghee Studio di Bologna. In seguito proseguiranno tutto il 2014 con un’intensa attività live. In estate vincono il Premio Augusto Daolio 2014. Il 22 Febbraio 2015 sono ospiti al Nomadincotro. Il 4 Aprile 2015 esce il primo Full Lenght ufficiale Even More presentato al Mattatoio Culture Club di Carpi. Registrato e mixato dal produttore e musicista bolognese Marco Bertoni (Motel Connection, Maccaroni Circus), con la collaborazione in fase di arrangiamento di Arcangelo Cavazzuti (Modena City Ramblers) masterizzato da Filippo Cimatti (Bones UK) e prodotto da Hazy Music di Davide Ravera. Proseguiranno il 2015 con un intensa attività live. Il 29 Febbraio 2016 è in uscita il video di Overload, singolo estratto dal primo disco Even More. Attualmente in fase di stesura di una nuova opera.

Contatti

https://www.facebook.com/MonolithRock

http://monolithrock.tumblr.com/

Contatto Stampa

Ufficio Stampa Blob Agency Bologna

Frank Lavorino 3396038451

antipop.project@gmail.com

I Carnival – Se non mi tengo volo

mercoledì, gennaio 27th, 2016

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Un disco formato da energia pura, ironico, dissacrante e dai testi volutamente caustici e maleducati, questo è “Se non mi tengo volo”, secondo album targato “I Carnival”, 4 ragazzi liguri insieme dal 2013.

Se non mi tengo volo” è uscito a fine novembre, prodotto dagli stessi Carnival e da La Clinica Dischi nei cui studi di Sarzana (SP) è stato anche mixato e registrato.

9 brani politically incorrect dalle tinte forti in cui basso, batteria e chitarra riescono a creare un buon Italian Rock dagli impulsi sonori di ottimo effetto.

Se volessimo catalogarne il suono potremmo accostarlo ad un solido hard rock a tratti influenzato dal funky e dal rhythm’n’blues, ma sicuramente originale e personale e, aldilà di qualsiasi dubbio, italiano a tutti gli effetti.

Un album che possiamo definire come sicura evoluzione rispetto al primo lavoro Superstellar, musicalmente poco frizzante e piuttosto ripetitivo. Un cambio di marcia che ha investito anche il cantante Leonardo Elle, adesso più sicuro ed incisivo con il suo strumento, dotato di un’ottima capacità di virare dalle basse alle alte tonalità e viceversa.

Certamente la scelta di cantare in italiano è coraggiosa e voluta proprio per rendere il più immediato possibile il significato del loro messaggio. Uno spirito ribelle e scevro da schemi e imposizioni che possano venire dall’alto pervade l’intera opera.

Brani come E me ne sbatte il cazzo, Ora che non ho più te, Furia fuggitiva e Tutti i vizi che ho, sono proprio la dimostrazione di quanto detto.

Il modo di scrivere i testi ricorda molto un grande cantautore del passato, anche lui dall’animo profondamente ribelle e fuori da ogni schema, purtroppo scomparso prematuramente ed improvvisamente: Rino Gaetano.

In conclusione, “Se non mi tengo volo” è un disco lontano dall’essere prevedibile e noioso bensì vario e gradevole nel quale I Carnival sono riusciti a dimostrare, con consapevolezza, una raggiunta maturità musicale.

John Tag (www.facebook.com/johntag.rock)

https://www.facebook.com/icarnivalofficial

https://soundcloud.com/icarnival/sets/se-non-mi-tengo-volo/s-nhFuK

https://play.spotify.com/album/6K8XCxWATLtieUuwNxCbRn

L’esordio discografico degli Earthset – “In a State of Altered Uncosciousness”

venerdì, settembre 4th, 2015

EarthsetCover

Sound di grande impatto quello degli Earthset che, pur mantenendo in gran parte atmosfere pulite, riescono ad ottenere la giusta aggressività e creare un buon muro sonoro.

L’album si presenta subito interessante grazie all’immediatezza di “Drop“, seguita dall’accattivante “The Absence Theory“. A testimoniare l’ottimo livello di songwriting, il brano che dà anche il nome al primo singolo/videoclip in uscita il 25 settembre, “rEvolution of the Species“.

Le successive tracce tendono purtroppo ad “addormentare” un po’ il disco e l’eccessiva esplorazione verso il progressive rischia di risultare fine a se stessa e di rendere l’ascolto piuttosto impegnativo. Altra nota stonata sta nella voce che possiede un’ottima timbrica e buone sfumature di colori, ma il missaggio non le rende piena giustizia tralasciando addirittura alcuni errori evidenti.

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Nell’insieme però questo primo lavoro degli Earthset risulta decisamente buono, la band bolognese tira fuori dal cilindro un disco alternative rock intelligente con tendenze progressive ma che, con qualche accorgimento in più, poteva diventare davvero un eccellente lavoro.

Arturo Scassa

https://www.facebook.com/Earthset

CECILIA Dal 21 aprile in tutti i digital store il primo album “GUEST”

giovedì, maggio 14th, 2015

cecilia

Grazie a Cecilia, giovane musicista torinese, per la prima volta l’arpa incontra l’elettronica e diventa strumento principale di un progetto cantautorale che vanta una voce molto interessante e dal sapore internazionale, che si adatta sia alla lingua inglese che a quella italiana.

Dal 21 aprile 2015 è disponibile, su tutte le piattaforme digitali, il suo primo lavoro discografico “Guest”, pubblicato da QUI BASE LUNA e distribuito da BELIEVE DIGITAL12 canzoni scritte in italiano e inglese da Cecilia12 storie raccontate con delicatezza e intensità, che hanno come protagonista una sintesi poetica di voce, arpa e, per la prima volta, elettronica, grazie all’intervento del produttore artistico Raffaele “Neda” D’Anello (MeatBeat). Registrato e mixato al MeatBeat Studio di Aosta, il progetto vede la collaborazione di alcuni musicisti amici dell’artista: Bramo, Vincent de l’Orage, Christian “Rico” Tosi e Federico Puppi.

Il disco è in pre-order su I-tunes dal 10 aprile e ha debuttato al 6 posto della classifica Alternative (unica artista italiana nei primi 10 posti) e nei primi 30 della classifica generale.

Un esordio importante quello di Cecilia che sin da subito ha destato curiosità e interesse, tanto da essere coinvolta in un progetto prestigioso come quello di 6Bianca, prima serie teatrale italiana (prodotta dal Teatro Stabile di Torino e Scuola Holden), per cui ha composto la canzone originale omonima, presente anche nell’album, su cui Stephen Amidon (sceneggiatore della serie teatrale e autore del best seller “Il Capitale Umano”) ha scritto il testo in inglese per lo spettacolo.

Nello stesso periodo l’attività live di Cecilia ha varcato i confini nazionali impegnandola in un tour danese di ben 22 date.

Ad anticipare l’uscita del disco, è stato reso disponibile nel mese di febbraio in preascolto su Deezer, il brano “Snow”, a cui è seguito il videoclip, per la regia di Elsi Perino e Christian “Rico” Tosi (Kumbafreida), che è stato pubblicato in anteprima sul sito de La Stampa e che ora è visualizzabile sul canale YouTube dell’artista:

https://www.youtube.com/watch?v=vBrlU8UZKyA.

Il primo singolo ufficiale per le radio è “Mornings like this”, uscito il 21 aprile, in contemporanea con la pubblicazione dell’album.

Anche “Mornings like this” convince un partner importante e prestigioso come Vevo che propone in anteprima assoluta il videoclip, per la regia di Giacomo Citro:

https://www.youtube.com/user/CECILIAHARPVEVO/videos.

Tracklist completa dell’album

GUEST

  1. What if I say > intro

  2. Ladies
  3. Snow
  4. Mornings like this
  5. Sei Bianca
  6. Elder tree wine
  7. Aria immobile
  8. Winter Guest
  9. Cave
  10. L’ultima arma
  11. Oman
  12. What if I say < out

La presentazione ufficiale del disco è avvenuta il 21 aprile, giorno dell’uscita dell’album, alle Officine Corsare di Torino, dove Cecilia ha presentato per la prima volta il concerto con l’elettronica.

Nei prossimi mesi vedremo inoltre Cecilia impegnata in una serie di iniziative prestigiose (già ha aperto il concerto di De Gregori al Tavagnasco Rock) come la partecipazione al Salone del Libro di Torino il 15 maggio e quella a MONDOVISIONI (anticipazione di Collisioni), il prossimo 13 giugno.

Primi live promozionali (in costante aggiornamento)

MARTEDI’ 21 APRILE @ OFFICINE CORSARE – Torino

MERCOLEDI’ 22 APRILE @ KITCHEN MON AMOUR – Genova
GIOVEDI’ 23 APRILE @ ARCI CAMALLI – Imperia
MERCOLEDI’ 29 APRILE @ TGLFF – Torino (opening Irene Grandi)
GIOVEDI’ 30 APRILE @ CIRCOLO MEZCAL – Savigliano (CN)

GIOVEDI’ 30 APRILE @ PARTYCILLINA c/o HIROSHIMA MON AMOUR – Torino
VENERDI’ 1 MAGGIO @ TGLFF – Torino

SABATO 2 MAGGIO @ TAVAGNASCO ROCK – Tavagnasco (TO) (opening Francesco De Gregori)
VENERDI’ 15 MAGGIO @ SALONE DEL LIBRO – Torino
SABATO 13 GIUGNO @ MONDOVISIONI – Mondovì (CN) (anteprima di Collisioni)

Cecilia è stata inoltre scelta per il BlaBla Harp Tour, il primo tour promosso da BlaBlaCar (www.blablacar.it), la piattaforma di ride sharing che mette in contatto automobilisti con posti liberi a bordo e passeggeri che desiderano viaggiare nella stessa direzione, permettendo loro di condividere le spese di viaggio.

Durante la registrazione del disco ad Aosta e in occasione dell’Inaspettato Tour (45 date solo nel 2014), Cecilia ha usufruito del servizio come conducente: dato lo strumento molto ingombrante, l’opportunità di viaggiare in auto ha cambiato la vita di Cecilia che, oltre alla comodità e alla possibilità 

di risparmiare, ha potuto incontrare e chiacchierare con persone sempre diverse e ascoltare le loro storie.

Come qualsiasi altro utente, per le sei tappe suo tour 2015 Cecilia offrirà passaggi ad altri viaggiatori, ma a bordo ci saranno tre piccole telecamere che riprenderanno i viaggi. E, arrivati a destinazione, Cecilia si esibirà nelle piazze, come una vera e propria Busker.

Appuntamenti del BlaBla Harp Tour

MERCOLEDI’ 6 MAGGIO @ Torino (Piazza Castello)
GIOVEDI’ 7 MAGGIO @ Genova (Giardini Luzzati)
VENERDI’ 8 MAGGIO @ Ravenna (Piazza del Popolo)
SABATO 9 MAGGIO @ Padova (Prato della Valle)
DOMENICA 10 MAGGIO @ Trento (Piazza Duomo)
LUNEDI’ 11 MAGGIO @ Trieste (Piazza Unità d’italia)

L’iniziativa verrà presentata e raccontata anche al Salone Internazionale del Libro e della Musica di Torino presso lo spazio di BlaBlaCar.

Per maggiori informazioni:

Sito internet: www.ceciliaharp.com

Youtube: https://www.youtube.com/channel/UC_fWMCaXdiDaUQLTqDg3RWg
Facebook: https://www.facebook.com/ceciliaharpmusic
Twitter: https://www.twitter.com/cecilia_harp

Biografia breve dell’artista:

La storia inizia nel 1994 quando, a 5 anni, Cecilia rimane affascinata da un’arpa vista in TV. A 9 anni riceve la prima arpa e 2 anni dopo entra in Conservatorio. A 15 anni viene inserita nell’orchestra diretta dal jazzista Furio di Castri e nel coro del Conservatorio. Ottenuto il diploma al Conservatorio, Cecilia “fugge” a Los Angeles e si mantiene grazie al busking i primi mesi, a cui seguiranno diverse esperienze con artisti locali molto conosciuti. Tre mesi dopo torna a Torino da dove riparte scegliendo questa volta la vita da marinaio: si imbarca otto mesi per “allietare” le orecchie dei turisti in crociera. Lì capisce che “fare male quello che si ama è terribile”, ma quest’esperienza le permette di conoscere tanti posti (dall’India alla Cina, dal Mediterraneo alla Penisola Arabica) e arricchirsi di volti e storie. Grazie all’incontro con il produttore Raffaele “Neda” D’Anello – MeatBeat Studio – scopre l’elettronica e le si spalancano le porte di nuove possibilità espressive, sia strumentali che vocali. L’arpa inaspettatamente pop diventa il punto di partenza per raccontarsi e raccontare ciò che ha intorno. Intensa è la sua attività live che nel 2014 l’ha portata a tenere oltre 40 concerti in giro per l’Italia. Il 2015, per Cecilia, si apre con due progetti internazionali. Firma il tema musicale di 6Bianca, il primo serial teatrale italiano, prodotto dal Teatro Stabile di Torino e Scuola Holden, scritto da Stephen Amidon (suo il romanzo Il Capitale umano da cui Paolo Virzì ha tratto l’omonimo film, selezionato per la candidatura all’Oscar 2015) per la regia di Serena Sinigaglia, e si esibisce in Danimarca con il proprio repertorio di inediti insieme alla compagnia Cantabile2, nello spettacolo Ord mellem rum (The space between two words). Il 21 aprile esce per “Qui Base Luna” il suo primo disco di inediti: 12 canzoni, scritte in italiano e inglese, che hanno come protagonista una sintesi poetica di voce, arpa e, per la prima volta, elettronica.

Per ulteriori informazioni:
QUI BASE LUNA

Ecosistema Musicale-via L.Pirandello 31/b – 37138 Verona – giulio.magliulo@docservizi.it
045.8106100

Leader Europeo Distribuzione e Marketing Digitale – via O.Salomone 61 – 20138 Milano – info@believedigital.com – 02.58020421

BELIEVE DIGITAL

Fabrizio Frigo and The Freezers

venerdì, gennaio 9th, 2015

Sono la capacità di materializzare vivi i sentimenti, una vividezza pittorica, abilità affabulatorie uniche, a rendere indimenticabile la decina di canzoni che i Fabrizio Frigo and The Freezers sistemano nel loro primo album, il quale sembra cogliere lo spirito di un’epoca e/o generazione, con una precisione da uomini vissuti. Non si tratta della solita band, che saltata sul variopinto carro dell’acid rock, non ha il talento poi necessario per elevarsi. Tutt’altro! I cinque ragazzi di Firenze si destreggiano con abilità tra riff di chitarra violenti e inevitabili synth, mettendo in scena quanto sognava di fare da grande Fabrizio Frigo: cantatore immaginario e il regista teatrale, colui che disegna i fondali davanti ai quali disporre personaggi che raccontano storie. E’ sul finire del 2012 che la band, dopo un viaggio tra i paesaggi calabro/lucani, erige il sensazionale ponte tra passato e presente, confezionandolo in Donsusai, album in uscita oggi ,registrato presso il Running Dog Studio di Brisighella e mixato presso il Multiverso Studio di Firenze.

La partenza con ””Expò Melò”, ritmica sostenuta a pari merito dalla batteria di Enzo Frigo, condita da synth che si rincorrono, la fanno da padrona. Un’elettronica leggera e malinconica che vira verso climi che trovano il giusto mezzo tra latente energia e maestosità drammatica. Canoni che vengono mantenuti in “Lo Spazio Inutile”: testo che scivola sulle melodie senza attriti, malinconico quanto basta a leccare le ferite, e rassicura il cuore incerto (E inventeremo un’altra idea di spazio inutile noi due, perché riusciamo a stringerci allo spazio inutile). La voce di Tony Frigo dà quel senso di catarsi mancata ed eternamente offerta in dote, donando cosi ulteriore risonanza alle parole delle canzoni. In “Nella Noia” risulta tutto più straordinario: copiosità lessicale e profondità poetica, in cui la compassione si mescola al cinismo, le osservazioni mordaci all’abbandono sentimentale.

Ciò che ricordi alla fine dell’ascolto è il mostruoso muro del suono eretto da Paolo Frigo (chitarra), Franco Frigo (synth), Elia Frigo (basso), Enzo Frigo (batteria), che raggiunge l’apoteosi ne “Il Treno delle 3:00 a.m”.

Questo lavoro altro non è che un piccolo grande prodigio di buon gusto e capacità di sintesi, ammaliante percorso in cui di continuo ci si imbatte in intarsi strumentali mozzafiato. Rimane una delle promettenti uscite del 2015: fra ricercate ridondanze, innumerevoli i segni di un talento che assecondano ogni istinto creativo.

 Marianna Alvarenz

Domokos da Milano, recensione band

giovedì, febbraio 7th, 2013

domokos band milanoby L’aura

Giovane band milanese formata da cinque elementi maschili con un breve curriculum alle spalle che però promette bene per un interessante futuro.Iniziano la loro avventura musicale con una formazione diversa dall’attuale (anche nel nome) ed ispirandosi ai classici del rock anni 60 e 70.

La loro evoluzione musicale segue anche il percorso di arricchimento di nuovi elementi all’interno del gruppo: dapprima si aggiungono al chitarrista, al bassista ed al batterista iniziali , una nuova chitarra di accompagnamento ed un pianista. Infine, una voce solista nuova di zecca che suona anche il sax! Cambiano nome e formazione ed ora il nuovo gruppo è pronto per ripartire.Musicisti per professione e passione, suonano dal vivo nei locali dell’avanguardia milanese ottenendo un buon successo di pubblico. Le esibizioni sono giovani e divertenti. Ma la ricerca della propria identità continua e decidono di diventare più incisivi: cominciano così a scrivere in italiano i propri pezzi adattandoli ad atmosfere rock-melodiche originali e dominate da un coinvolgente sax.

Dedicano ai testi una buona attenzione non scadendo nel facile ritornello e prediligendo una comunicazione per immagini. Descrivono atmosfere sognanti e percorsi personali introspettivi. Ciò gli permette di non essere ripetitivi e di distinguersi anche per una produzione non monotona di pezzi musicali. Il mix di suoni e parole originali favoriscono un repertorio sempre diverso da se stesso.Ed è forse questo il tratto distintivo del gruppo: una ricerca ed evoluzione continua che impedisce di imbrigliarli in una foto ricordo. Oggi non si ispirano in modo particolare ad alcun gruppo o stile (e questo è un buon segno) ma mescolano sapientemente diversi generi e diversi sound.Amano i Beatles, i Pink Floyd, Elthon John (per quest’ultimo li perdoniamo!) e le sonorità metal ed hard rock.Dalla confusione sonora che, quindi, deve prodursi nelle loro giovani menti scaturisce un’originale melodia post rock che sarà interessante seguire nel tempo!    by L’Aura

Scrivici su antipop.project@gmail.com se vuoi vedere la tua band sugli schermi di Rock Band Promotion

Se siete dei fan incalliti di vecchi data di AC/DC e Guns’n’Roses, vi consigliamo di ascoltare gli Hollywood Noise da Torino!

giovedì, dicembre 13th, 2012
Se siete dei fan incalliti di vecchi data di AC/DC e Guns’n’Roses, vi consigliamo di ascoltare  senza ombra di dubbi gli Hollywood Noise da Torino. Chi l’avrebbe mai detto che in una città d’avanguardia musicale come Torino nel 2012 esistono o ancora gruppi appassionati di questo genere ! Il fascino degli eights torna a colpire !!  Gli Hollywood Noise hanno tutto quello che ci vuole per un hard-rock band che si rispetti. Grande voce sulle ottave alte  e riffoni assordanti. Formula AC/DC insomma, niente di nuovo però ma di sicura  qualità. Veraci; cenni storici: la band nasce quasi per scherzo, su iniziativa di 2 ex “nemici”, Matthew B.B. (voce) e Ale Dokk n’ Roll (batteria). Dopo essersi imbattuti in Henry Fishbone la band approda col suo primo ep “More Than Your Mouth Can Swallow” nel maggio 2010. Il 2011 è caratterizzato da un’ intensa attività live  (Miscela Rock Festival 9″ , “Reset Festival” di Torino). A luglio gli Holliwood Noise hanno pubblicato  “More than your Mouth Can Swallow II”, prima parte dell’album che prenderà forma nell’autunno 2012. Sulla loro pagina di Soundcloud troviamo sei pezzi, che ci portano senza mezzi termini  in un’atmosfera USA anni 80′, forse Nashville, forse New Yersey , chi  lo sa … l’importante è che lo stereo sia da subito posizionato a volume inaudito! Riffoni graffianti, bellissimi bridge  in “Shame on you”) e dei backing vocals che rispondono carichi all’invito della voce principale.In “Here we go” sembra quasi  di essere ad un live  schiacciato da centinaia di mani di trepidanti overteen! . “Everyday is a Whiskey Time”  e il tipico pezzo “on-the-road” che ogni hard-rock band di livello  deve avere nel suo bagaglio creativo per poter esprimere  la propria filosofia. Anche altre canzoni come “Sunday Rollercoaster” o “The road to Sandhills” seguono la stessa direzione: la band non nasconde per niente le proprie influenze musicali. E dopo Guns e Ac/dc , c’e’ una breve atmosfera più tipicamente bonjoviana, con  ballads di ricerca spirituale dove i protagonisti ’incontrano  se stessi in figure spesso trasfigurate in un immagine di un cowboy mai goffo ma fiero, circondato da   nostalgici paesaggi di tramonto di ispirazione Gran Canyon. Ci auguriamo che il web e la tecnologia di questi ultimi tempi non intacchi la spontaneità degli Hollidoow Noise  nel prossimo  capitolo della loro saga: sapranno far durare l’energia e sfruttare al meglio il loro potenziale che hanno già dimostrato di avere ? Nel frattempo vado a stapparmi una birra e farmi un giro in moto (magari accendo anche un po’ di Lemmy….)  !!!! yourock !!!
B.B. (Non sono Brigitte)
 http://soundcloud.com/hollywoodnoise



 http://www.facebook.com/pages/Hollywood-Noise/56521407771

 

Italiarockbands:Asuddiest con i Thegiornalisti (intervista)

giovedì, novembre 8th, 2012

 

Asuddiest con i Thegiornalisti (intervista).

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