Archivio per la categoria ‘rock band

I Dei Degli Olimpo – Uno

giovedì, gennaio 19th, 2017

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Esordio discografico per la band romana che lo scorso fine settembre ha suonato di fronte a 80.000 persone sul prestigioso palco del Liga Rock Park assieme al rocker di Correggio. Dieci brani per un caleidoscopio di generi che spaziano dal blues al metal, dal pop alla bossanova mantenendo al tempo stesso un’identità definita

Genere: rock/blues/pop

Label: Autoproduzione

Streaming https://ideidegliolimpo.bandcamp.com/releases


Si intitola
Uno ed è il primo album della giovane rock band romana I Dei Degli Olimpo.

Il disco, frutto di una crescita artistica dipanatasi nel corso di ben sei anni di attività, racchiude la voglia di esprimersi liberamente senza fare riferimento ad alcuna etichetta di genere, puntando sulla creatività e sfruttando molte influenze. La principale caratteristica di Uno infatti è quella di racchiudere numerosissime sfumature di stile all’interno dei dieci brani, senza rinunciare ad un sound energico, definito e riconoscibile dal quale la band trae la propria individualità. Le influenze spaziano dal blues al metal, dal pop alla bossanova conferendo un effetto caleidoscopico in grado, al tempo stesso, di mantenere un’identità definita.

Dall’uscita di Uno I Dei Degli Olimpo partecipano al Liga Rock Park, un contest atto a scegliere gruppi per aprire i concerti di Luciano Ligabue a Monza il 24 e il 25 settembre del 2016.

Passano le audizioni e vengono scelti per la data del 25 nella quale si esibiscono davanti ad 80.000 persone su uno dei palchi più grandi d’Europa. Durante lo show ricevono un riscontro più che positivo dal pubblico, così vasto ed eterogeneo, che li spinge verso la decisione di esplorare tutti gli stage italiani per rimanere vicini ai propri fan e scoprine di nuovi.

Mille anni dall’ombra live @ Liga Rock Park https://www.youtube.com/watch?v=nBXKrd7yoc8

Riuscire a creare un prodotto come Uno è stato possibile grazie al duro lavoro al Kick Recording Studio, durato più di cinque mesi, e ai saggi consigli di Marco Mastrobuono e Matteo Gabbianelli (Kutso) che hanno saputo indirizzare la band verso le scelte migliori. Il processo creativo che la porta a scrivere i brani è ormai rodato e consiste nello sviluppare una melodia che sappia trasmettere sensazioni all’ascoltatore, arrangiandola con la massima creatività e poi trasferendo il prodotto al test più importante: quello del pubblico. Esso è infatti il giudice più prestigioso e non esiste riconoscimento migliore di un gruppo di persone che canti le tue canzoni con te e riesca a condividerne i sentimenti trainanti.
Essere creativi, in fondo, significa proprio questo.

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Tracklist

1. Taci, Miserabile!

2. Società

3. Ma Siamo In Italia

4. Sono un Pagliaccio

5. Mille Anni Dall’Ombra

6. Strada Per Il Paradiso

7. Falso Alternativo

8. E’ Una Fotografia

9. Verdiana

10. Hey Don’t Forget Me

Tour (in costante aggiornamento)

22/12/2016 @ Status Pub, Bracciano (RM)

14/01/2017 @ Outlaw Club, Bracciano (RM)

20/01/2017 @ Itineris pub, Civita Castellana (VT)

10/02/2017 @ Casa di Emme, Bassano Romano (RM)

12/02/2017 @ Locanda Blues, Roma

Biografia – I Dei Degli Olimpo sono una rock band laziale nata fra i banchi del liceo nel 2010 dall’amicizia di cinque ragazzi e dal loro amore per la musica. Formatosi per gioco, il gruppo deve il proprio curioso nome a una gaffe fatta durante le riprese di un video che diventò presto virale durante gli anni del liceo. Dalle prime esperienze live alle feste scolastiche, la band inizia a farsi spazio fra la realtà musicale del Lazio, proponendo brani inediti e finendo con il registrare un primo EP alla Cattedrale dei Suoni di Luca Bellanova, successivamente presentato con un mega concerto al CrossRoads, celebre live club appena fuori Roma. Al termine delle registrazioni la band compie anche la prima esperienza all’estero, suonando alla “Fête de la Musique” di Parigi.

Durante questo periodo hanno il piacere di aprire il concerto di Gianmarco Dottori, noto cantautore romano semifinalista del programma televisivo “The Voice”, e dei Kutso, grazie ai quali vengono a conoscenza dello studio di registrazione del frontman Matteo Gabbianelli. Decidono quindi di registrare il primo CD “Uno”, curato da Marco Mastrobuono e dallo stesso Gabbianelli. Le sessioni comprendono il periodo tra ottobre 2015 e febbraio 2016.

Della scorsa estate la partecipazione al contest Liga Rock Park, vincendo così l’apertura a Luciano Ligabue al Parco di Monza il 25 settembre 2016, davanti ad 80.000 persone. L’esperienza con il rocker di Correggio risulta per la band una tappa fondamentale per la presa di coscienza dei propri mezzi, un evento dal quale sono scaturite altre opportunità fantastiche, come essere invitati al Maker Faire di Roma.

Contatti

https://www.facebook.com/ideidegliolimpo

Press Media Office

www.facebook.com/BlobAgency

Monolith: Overload” è il 2° singolo/videoclip.

lunedì, febbraio 29th, 2016

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Secondo brano estratto dall’esordio della stoner band modenese che annuncia la lavorazione di un nuovo capitolo discografico.

Genere: rock, hard rock, grunge, stoner, acid rock

Release date: 29.02.2016

https://www.youtube.com/watch?v=TtQiVS-knfk

È disponibile su YouTube Overload, secondo singolo e videoclip estratto da Even More, album di debutto dei Monolith pubblicato lo scorso aprile per l’etichetta emiliana Hazy Music.

Uno stoner/grunge arrabbiato, sporcato da reminiscenze psichedeliche ed echi di musica etnica, caratterizzato da grande attenzione per testi e compattezza del suono.

Brano e video raccontano una piccola situazione di vita, che vorremmo lasciare celata per renderla di più libera interpretazione, attraverso una metafora– dichiara la band modenese – “Il tutto è rappresentato dalla sfera argentata che il protagonista del video brama e insegue. C’è un piccolo richiamo musicale”.

Overload è stato girato in un’officina metalmeccanica che è anche il posto di lavoro del cantante Andrea Marzoli: “E’ stato divertente vedere trasformato in un set un ambiente del genere. Le riprese iniziali sono in live audio e si può sentire una citazione musicale a una leggendaria e iconografica band dei 70s.”

Sonorità granitiche quelle dei Monolith, sicuramente influenzate dal movimento grunge dei 90s negli Stati Uniti (SoundgardenAlice in Chains, Pearl Jam) e da gruppi più moderni come Queens Of The Stone Age e Wolfmother. Tra gli artisti di riferimento in ambito nazionale spiccano senz’altro i Marlene Kuntz mentre per quanto riguarda il british sound, la band si schiera decisamente dalla parte dei Beatles.

Novità interessanti all’orizzonte per la band emiliana: “Chiuderemo un anno di Even More in Aprile e sicuramente inizieremo la stesura di un nuovo disco”.

Suonerà ancora più monolitico? Non resta che aspettare..

Overload Video Credits

Regia: Marco Pattarozzi e Edoardo Giacomelli della Sick Pine Video

https://www.facebook.com/sickpine

Bio Nati a Settembre 2013 da un’idea di Andrea Marzoli, chitarra e voce, e Massimiliano Codeluppi, chitarra, che con Riccardo Cocetti, ex batterista del gruppo indie “The Villains”, ed Enrico Busi compongono il quartetto ufficiale. A Marzo 2013 esce il loro primo EP di tre tracce Louder, registrato e mixato al Ghee Studio di Bologna. In seguito proseguiranno tutto il 2014 con un’intensa attività live. In estate vincono il Premio Augusto Daolio 2014. Il 22 Febbraio 2015 sono ospiti al Nomadincotro. Il 4 Aprile 2015 esce il primo Full Lenght ufficiale Even More presentato al Mattatoio Culture Club di Carpi. Registrato e mixato dal produttore e musicista bolognese Marco Bertoni (Motel Connection, Maccaroni Circus), con la collaborazione in fase di arrangiamento di Arcangelo Cavazzuti (Modena City Ramblers) masterizzato da Filippo Cimatti (Bones UK) e prodotto da Hazy Music di Davide Ravera. Proseguiranno il 2015 con un intensa attività live. Il 29 Febbraio 2016 è in uscita il video di Overload, singolo estratto dal primo disco Even More. Attualmente in fase di stesura di una nuova opera.

Contatti

https://www.facebook.com/MonolithRock

http://monolithrock.tumblr.com/

Contatto Stampa

Ufficio Stampa Blob Agency Bologna

Frank Lavorino 3396038451

antipop.project@gmail.com

La Sindrome di Kessler in studio per il nuovo album.

giovedì, febbraio 11th, 2016

La sindrome di Kessler2

Con il suo rock in italiano contaminato da grunge, melodia, noise, psichedelia e un pizzico di sperimentazione, la band romana torna in studio per dare vita al secondo disco.

Genere: indie rock / grunge / psychedelic rock

Etichetta: Auto-produzione

Distribuzione digitale: Godfellas

Distribuzione fisica: Godfellas

Streaming 

https://play.spotify.com/artist/3FfhfhLvtK2wYH9WlWoYLQ

LSDK copertina

Dopo un disco d’esordio apprezzato da critica e pubblico, La Sindrome di Kessler ritorna in studio per perfezionare il discorso lasciato in precedenza, ampliandone l’impatto, la potenza, la carica emotiva e sonora con brani suggestivi ed imprevedibili.

Ad un anno di distanza dal precedente brano In Attesa (già in anteprima su OndaRock, una delle più autorevoli webzine italiane), è prevista per la primavera 2016 la release di un nuovo singolo da traino per il tour estivo e per l’uscita del nuovo disco in autunno. Nel frattempo l’omonima fatica in studio del 2015 continua ad essere suonata nei live assieme a qualche piccola anticipazione del prossimo lavoro.

I brani composti dalla band di stanza a Roma, rigorosamente in lingua italiana, si rifanno ad un rock contaminato da grungepopnoisepsichedelia e un pizzico di sperimentazione, creando una miscela insolita e accattivante, ben riconoscibile nel suo marchio di fabbrica LSDK. La voce graffiante, potente e suadente di Antonio Buomprisco conduce questo quartetto capitolino composto da Canio Giordano (chitarra/voce/effetti), Roberto Cola (basso) e Luca Mucciolo (batteria).

Volendo riportare le parole di Stefano Capolongo (Rockambula): “…è l’inizio di qualcosa di bello, la strada giusta è stata già imboccata“.

Il primo album è acquistabile online su iTunes, Godfellas, Amazon, Mondadori, Spotify, in tutti i negozi di dischi su ordinazione e ai concerti della band.

In attesa è il titolo del videoclip del primo singolo estratto dal debut album. Il brano, prodotto con collaborazione del regista “Idio“, affronta tematiche tipicamente umane come l’incomunicabilità, il disagio, l’aspettativa e il feroce avanzare del progresso trasportandole su di un piano parallelo e controverso.

https://www.youtube.com/watch?v=wSfMfddK1nY

Tracklist

1. Fanfarlo

2. Parabola di un desiderio

3. Spiraglio

4. Direzioni

5. Condizione immune

6. La detonazione delle nuvole

7. Sinuose alterazioni

8. In attesa

9. Pensieri cercati

10. New day

Next Gigs

4 marzo @ Pipistrello pub, Potenza

5 marzo @ Wonderland Pub, Castel s. Lorenzo (SA)

6 marzo @ Country Pub, Piaggine (SA)

Past Gigs

22 gennaio 2016 @ Spazio Ebbro – Roma

2 ottobre 2015 @ Contestaccio – Roma

30 agosto @ Riverock Festival – Assisi

10 agosto @ Wonderland – Castel S. Lorenzo (SA)

16 maggio @ Init – Roma

9 maggio @ Contestaccio – Roma – Release Party

18 aprile Locanda Atlantide – Roma

Rassegna Stampa

L’inizio di qualcosa di bello, la strada giusta è stata già imboccata. Stefano Capolongo – Rockambula

Bastano poco meno di attimi per rendersi conto che si è – prima di buttarcisi dentro rapiti – sul precipizio di un disco stupendo, avaro di colori ma fradicio di bellezza maledetta. Max Sannella – Shiver Webzine

Un lavoro sincero e ben architettato. Consigliato. Vittorio Lannutti – Lascena.it

Un ottimo esordio degno del periodo d’oro degli anni 90 made in U.S.A. Karen Kowonski – Molamola

Un album denso, difficile, che richiede più ascolti, ma che lascia qualcosa, come il ritratto iperrealistico di una discarica a cielo aperto. Elisabetta Dattolo – Rockit

La presenza di soluzioni intricate e non banali è segno di grande attenzione alla composizione, messa in predominanza rispetto alla tecnica. Marcello Zinno – Rockgarage

Bio: La Sindrome di Kessler è una band che concilia il cuore pulsante di un indie rock grezzo, con una sperimentazione mai fine a se stessa. Il loro album di esordio impasta con sapienza e gusto le influenze grunge con la musica colta dando vita a brani imprevedibili e potenti, immediati nelle sonorità ma mai banali nella sostanza. Le melodie della voce “tradiscono” in senso positivo l’appartenenza meridionale della band dando alle voci una particolarità quasi “romantica” tipica della tradizione campana, rendendo i brani nelle parti cantate quasi solari, mentre i testi poetici ed interiori si spingono verso lidi più oscuri e profondi. Le parti strumentali completano il quadro di questo disco con suggestioni quasi “progressive” sempre lontane dal manierismo e motivate da un esigenza narrativa senza compromessi, rendendo i brani a volte potenti e immediati, lenti e rarefatti, o addirittura pesanti se necessario, perché se una storia va raccontata, va raccontata fino in fondo.

Contatti

https://www.facebook.com/LaSindromeDiKessler

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Frank Lavorino 339 6038451

I Carnival – Se non mi tengo volo

mercoledì, gennaio 27th, 2016

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Un disco formato da energia pura, ironico, dissacrante e dai testi volutamente caustici e maleducati, questo è “Se non mi tengo volo”, secondo album targato “I Carnival”, 4 ragazzi liguri insieme dal 2013.

Se non mi tengo volo” è uscito a fine novembre, prodotto dagli stessi Carnival e da La Clinica Dischi nei cui studi di Sarzana (SP) è stato anche mixato e registrato.

9 brani politically incorrect dalle tinte forti in cui basso, batteria e chitarra riescono a creare un buon Italian Rock dagli impulsi sonori di ottimo effetto.

Se volessimo catalogarne il suono potremmo accostarlo ad un solido hard rock a tratti influenzato dal funky e dal rhythm’n’blues, ma sicuramente originale e personale e, aldilà di qualsiasi dubbio, italiano a tutti gli effetti.

Un album che possiamo definire come sicura evoluzione rispetto al primo lavoro Superstellar, musicalmente poco frizzante e piuttosto ripetitivo. Un cambio di marcia che ha investito anche il cantante Leonardo Elle, adesso più sicuro ed incisivo con il suo strumento, dotato di un’ottima capacità di virare dalle basse alle alte tonalità e viceversa.

Certamente la scelta di cantare in italiano è coraggiosa e voluta proprio per rendere il più immediato possibile il significato del loro messaggio. Uno spirito ribelle e scevro da schemi e imposizioni che possano venire dall’alto pervade l’intera opera.

Brani come E me ne sbatte il cazzo, Ora che non ho più te, Furia fuggitiva e Tutti i vizi che ho, sono proprio la dimostrazione di quanto detto.

Il modo di scrivere i testi ricorda molto un grande cantautore del passato, anche lui dall’animo profondamente ribelle e fuori da ogni schema, purtroppo scomparso prematuramente ed improvvisamente: Rino Gaetano.

In conclusione, “Se non mi tengo volo” è un disco lontano dall’essere prevedibile e noioso bensì vario e gradevole nel quale I Carnival sono riusciti a dimostrare, con consapevolezza, una raggiunta maturità musicale.

John Tag (www.facebook.com/johntag.rock)

https://www.facebook.com/icarnivalofficial

https://soundcloud.com/icarnival/sets/se-non-mi-tengo-volo/s-nhFuK

https://play.spotify.com/album/6K8XCxWATLtieUuwNxCbRn

A Free Mama – Marginality Ep

lunedì, ottobre 26th, 2015

COPERTINA

Dopo l’esordio avvenuto nel 2012 col disco omonimo, gli A Free Mama si ripresentano a 3 anni di distanza con un nuovo EP dal titolo Marginality.

Composto da 5 canzoni, il lavoro del gruppo funk fiorentino è un compendio di abilità tecniche, estro ed energia con cui la band, senza fronzoli, ci mostra tutta la sua forza e crescita artistica alimentate nel corso di questi 3 anni, anche grazie a prestigiose apparizioni nei più importanti festival nazionali ed europei. In effetti, si capisce subito che non si tratta di un debutto: gli A Free Mama riescono ad emanare prepotentemente una propria personalità, palesando bene ciò che vogliono fare e farlo con estrema efficacia.

È sotto gli occhi di tutti come i pregi del gruppo siano la tecnica e l’energia travolgente che ci investono, con la traccia di chiusura, che dà il nome all’intero EP, meritevole.

Una vera e propria scossa funky che verrà apprezzata in particolare dagli amanti del genere.

Riccardo Perfetti

https://soundcloud.com/a-free-mama/sets/marginality-new-ep-2015

https://www.facebook.com/afreemama

The Moods: i nuovi prìncipi dell’electro-rock italiano?

mercoledì, settembre 3rd, 2014

Potremmo definirli i nuovi prìncipi dell’electro-rock italiano; unici nel modo di mischiare elettronica, rock, techno, in suite tirate e vibranti. Arrivano dal Salento e sono i finalisti di Rock In Roma Factory 2014.

Il progetto nasce dall’unione di Stefano Scuro, leader dei Logo (voce e chitarra), Antonio “Dema” De Marianis (batteria), Enrico “Ruspa” Carcagni (synth e programmazioni elettroniche) e Dario Ancona (basso). Forti di una cifra stilistica personale e un senso melodico raro, dopo il rifacimento di un pezzo di Bob Marley – “So Much Trouble In the World” – in una travolgente chiave sperimentale, è nell’estate del 2013 che esce il singolo che fa compiere loro il balzo in avanti, “Pump Rock”. Un pezzo ingegnoso e imprevedibile, snodato tra riposizionamenti di chitarre in prima fila e synth, come se non ci fosse un domani; pause e progressioni dosate. E’ proprio il loro dna a caratterizzare i Moods: delirio energetico non solo nei brani, ma soprattutto nelle esibizioni, al punto da far ricredere che i rifacimenti a volte, possano esser anche migliori dell’originale.

La wave ammalia nel secondo pezzo, “Take My Love”, fino a promuoverne un terzo nell’estate (si fa per dire..) appena trascorsa, ovvero “Sunlight”. E allora avanti con la schiera dell’electro- rock, declinato in tutti i modi possibili. Si ha la percezione di qualcosa che vada oltre tutto ciò, al di là del rock, dalla complessità sonora, che da poco ha ripreso a rinascere nel nostro panorama, per alcuni versi. La band è ora impegnata nella lavorazione del primo EP ufficiale, ma non perdetevi assolutamente i loro live per tutto lo stivale; i loro concerti stregano le folle, dando una bella lustrata alla new wave italiana.

A cura di Marianna Alvarenz

https://www.youtube.com/user/MOODSelectroRockPump

https://www.facebook.com/pages/Moods/160683550632234

iL dOnO – Waiting For The Sun

sabato, giugno 14th, 2014

iL dOnO

Per anticipare l’uscita di “Mangrovia”, il primo singolo del nuovo album (“La Rivolta Ideale” –29Records), l’alternative rock band iL dOnO lancia sul web una granitica e straordinaria rivisitazione di “Waiting for the Sun” dei Doors.

iLdOnO -Foto 2014

Genere: rock alternativo / indie / new wave / noise blues

Etichetta: 29Records

 

> iL dOnO link streaming

https://soundcloud.com/il-dono

Insieme dal 1999 la band iL dOnO mescola attitudini post-grunge e new-wave al servizio di un impetuoso rock alternativo e di una poetica che reclama attenzione, allucinata lucidità e dirompente azione nei confronti della stimolante società moderna in tutte le sue contraddizioni.

I testi delle loro canzoni sono pregni di disincanto e speranza, paradosso e bellezza. Le loro strutture sonore virano in maniera del tutto indipendente dai canoni correnti dell’indie rock.

Il loro mondo è abitato da muse sperdute, giganti arresi, sexy esistenzialiste o pratici intellettuali immersi nella luminosa palude dell’esistenza…

Centinaia i live alle spalle nel corso di questi anni, soprattutto nel centro Italia, con aperture a diversi artisti importanti della scena alternativa italiana e partecipazioni a numerosi eventi musicali che fanno di questa band una realtà dal repertorio vastissimo e in continua evoluzione creativa.

Attualmente è in dirittura d’arrivo il terzo album dal titolo “La Rivolta Ideale” (uscita prevista Settembre 2014) per l’etichetta 29Records.

Ad anticipare questo nuovo album, che si preannuncia essere davvero al fulmicotone, iL dOnO ha rilasciato attraverso le radio e il web una granitica, sanguigna ed originalissima cover di “Waiting for the Sun” dei Doors, completamente stravolta e rivisitata dalle inconfondibili sonorità della band, il tutto per anticipare il primo singolo ufficiale “Mangrovia“, la cui uscita è prevista per il 21 Giugno…

I componenti della band sono:

Daniele Cedroni: voce, chitarra

Andrea Fatale: chitarre

Riccardo Marinelli: batteria, produzione

Da menzionare sono anche Paolo Di Cori, che è stato il bassista originale della band oltre a Lorenzo Mancini (basso) e Antonello Rabuffi (batteria) che accompagnano iL dOnO in alcuni concerti come special guests.

iL dOnO -Waiting for the Sun 2014

iL dOnO – “WAITING FOR THE SUN” (The Doors)

In seguito ad un’entusiasmante partecipazione al Festival organizzato dalla Guaranà Eventi dedicato alle “3 J” del rock, dove iL dOnO ha suonato e rivisitato per quell’occasione “Down Me” di Janis Joplin e “If 6 was 9” di Jimi Hendrix, la band ha deciso di lanciare in questi giorni il terzo pezzo presentato a quel Festival: “Waiting For The Sun”.

Di fatto, mentre il nuovo album prendeva forma, la volontà di inserire questa cover nel contesto sonoro è stata del tutto legata alla poetica assonante proprio dei testi presenti sul nuovo lavoro. Con reverenza e veemenza creativa iL dOnO ha realizzato una versione indimenticabile del brano dorsiano, che già dal primo ascolta sembra essere una sorta di festa elettrica dove i Queens Of The Stone Age incontrano Lucio Battisti in tenuta da surf.. È una canzone di speranza, su l’unione perduta ma con la volontà di recuperarla nonostante tutto appaia oscuro e irrimediabile… e in questo periodo storico è una sensazione comune e ben chiara alla band che pare rincorrere quasi per necessità a una svolta…

iL dOnO – “MANGROVIA”

(Singolo 2014 in uscita. Estratto da “La Rivolta Ideale”)

Lo stesso primo singolo del nuovo album in uscita, “Mangrovia“, disponibile dal 21 giugno 2014, riflette sul timore di perdere, nel paradosso delle scelte, i punti di riferimento fondamentali che nutrono i sentimenti tra le persone, consapevoli di lottare continuamente in prigioni ideologiche che condizionano spesso le nostre vite…

Per ascoltare il nuovo singolo de iL dOnO l’appuntamento è il 21 giugno in anteprima live su RadioRock o nei live del tour estivo. “Mangrovia” è un brano capace di suscitare interesse sia per i vecchi fan della band, che verranno investiti da un nuovo approccio, strutture e dinamiche sonore, sia per tutti quelli che ancora non hanno conosciuto questa originale rock band.

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Album:

2001 / “L’Esigenza di Vany” EP (autoproduzione)

2003 / “Calma apparente” EP (autoproduzione)

2006 / “Diversi Stati di Alterazione” LP (Soundfactor – Tempi Moderni)

2011 / “Una Sola Moltitudine” LP (29 Records – Believe)

 

Recensioni sparse:

> http://www.ukizero.com/una-sola-moltitudine-il-libro-dei-suoni/

> http://www.flaneri.com/index.php/variaet/leggi/unasolamoltitudine_de_ildono/

> http://www.pensieridicartapesta.it/2013/06/10/il-dono-circolo-ricreativo-caracciolo/

 

info:

www.facebook.com/ildonobandhttps://www.facebook.com/ildonoband

YouTube: ildonobandhttps://www.youtube.com/channel/UCqYl8ZouwQnsh2FwaZlxBlw/videos

– SoundCloud: ildono – https://soundcloud.com/il-dono

www.29rec.com

– iTunes ….

The Moon – Waiting For Yourself

giovedì, giugno 5th, 2014

Blobagencylogopiccolo

presenta

Waiting For Yourself: anima pop-rock britannica nel nuovo disco di The Moon

Il gruppo di Udine (che vanta anche un brano dal precedente disco utilizzato come sigla di “Demo” su RaiRadio1), dà vita a undici tracce di forte matrice british, tra echi anni ’90 e citazioni Sixties. Make It In The Easy Way You Know è il primo singolo/videoclip estratto.

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Genere: pop/rock/britpop

Etichetta: Seahorse Recordings

Distribuzione digitale: Audioglobe

Distribuzione fisica: The Orchard

Il videoclip del singolo Make It In The Easy Way You Know

 

Waiting For Yourself  link streaming

soundcloud.com/themoon-rockband

Reduci dal precedente e fortunato lavoro in studio Lunatics – quasi mille copie vendute – e del singolo/videoclip Rose In The Land Of Tears (con passaggi radio tra cui quelli alla celebre trasmissione “Demo” di Rai Radio1, con le interviste dei due conduttori ed infine per mesi sigla di chiusura del programma, e poi Capodistria/Koper; passaggi tv a Rai1 con la rubrica del Tg1 “Note”2 passaggi a settimana per diversi mesi su Sky a RockTv, Tv Capodistria/KoperSlo2, più di 80mila visualizzazioni), The Moon tornano con un nuovo album, Waiting For Yourself.

L’anima pop-rock britannica del gruppo, gli echi Sixties e i richiami alla seconda british-invasion targata anni ’90, vengono confermati da un disco solido, di puro rock’n’roll. The Moon sono inoltre stati scelti da Virgin Radio Italy tra le 20 band finaliste. Il gruppo vincitore di Battle Of The Bands 2014 parteciperà all’Hard Rock Rising On The Road Tour 2014.

Waiting For Yourself si allinea, da un punto di vista stilistico, con il precedente album e con la musica d’oltremanica, vero punto di riferimento della band. Ma il quartetto brit-rock, composto da Spino e Charles (chitarre e voci), Den (bass guitar) e Piotre (drums), dimostra di potersi cimentare con un genere mai fuori moda e renderlo riconoscibile, ed attuale, con brani dai ritornelli catchy e dal mood trascinante.

Il primo singolo dall’album è Make It In The Easy Way You Know, da cui è stato tratto l’omonimo videoclip. Come afferma il titolo, e come ripetuto più volte nel ritornello, l’importante è farlo (qualsiasi cosa, oltre ai doppi sensi: è un messaggio universale) nel modo più facile possibile. Tre soli accordi ed un ritornello martellante nella sua positiva dichiarazione di semplicità, che fanno di Make It In The Easy Way You Know un compendio delle abilità artistiche di The Moon, pronti a fare breccia nel cuore del pubblico con il loro fresco pop/rock.

Un’altra invasione british? Ci auguriamo di sì.

Waiting For Yourself è il secondo album della band The Moon, uscito per la label Seahorse Recordings. È stato registrato da Simone Sant agli Entropia Studios di Cussignacco (UD), mentre la post-produzione è stata affidata a Giorgio Spolaor e Antonio Morgante dei Blue Train’s Studios di Mira Porte (VE).

Press Kit online

FOTO ZIP 1

FOTO ZIP 2

 

Contatti

facebook.com/themoonrockband

twitter.com/THEMOONROCK

Ufficio Stampa Blob Agency

http://www.blobagency.com/

www.facebook.com/blobagency

Gli Endless dal vivo @ Bianco e Rosso di Pordenone il 30 Maggio

lunedì, maggio 26th, 2014

Dopo mesi di assenza dalla scena live del nord Italia – alla ricerca dei membri per nuova line up ufficiale – gli  Endless, rock band pordenonese, tornano con la loro musica e lo fanno proprio nel cento della loro “città natale”! Nuova formazione significa non solo un nuovo sound ma anche nuovi brani in scaletta e nuovi pezzi inediti per un live che avrà luogo Venerdì 30 Maggio in Piazza XX Settembre a Pordenone presso il locale “Bianco e Rosso” dalle ore 19.00 alle ore 21.00 per un aperitivo rock come non l’avete mai visto e… sentito!

Tutte le informazioni su questa data le potete trovare sul link dell’evento:

 https://www.facebook.com/events/1405683343046890/

 

e sui profili virtuali della band:

la pagina ufficiale:

http://www.endlessweb.it/

 

la pagina Facebook:

https://www.facebook.com/Endless.Italy

 

e la pagina Twitter:

 https://twitter.com/EndlessIT

Spiral 69 – “Alone”

lunedì, maggio 19th, 2014

La copertina di Alone, la nuova fatica in studio degli Spiral69

Dodici mesi dopo Ghosts in My Eyes, a confermare il momento di formidabile ispirazione, gli Spiral 69 sono di nuovo sulla scena con un nuovo lavoro, Alone. La band del carismatico cantante e songwriter Riccardo Sabetti, guidato da un’indole visionaria e a suo modo persino misticheggiante, votato al filone dark wave ha presentato, meno di un mese fa, il nuovo album interamente autoprodotto dal gruppo stesso e masterizzato poi da Frank Arkwright, celebre ingegnere del suono di The Smiths, Primal Scream, Joy Division, nei famosi Abbey Road Studios in Uk. La band ha scelto per la promozione dell’album un tour nelle principali radio universitarie italiane ed è stata anche ospite due mesi fa della storica trasmissione Roxy Bar. 

Alone è una raccolta di sei ballate attraverso cui si evolve la nascita, trasformazione e fine di una tormentata relazione, scritta in due solo settimane e un mese di registrazione; alcuni pezzi sono stati scritti in Italia, altri persino negli Stati Uniti (l’orchestra ha infatti lavorato a Los Angeles), il batterista ha inciso a Oslo. Tutto effettuato in rete.

L’Ep si apre con “We’ll Find Each Other In The Dark”, dal forte senso melodico e sognante, in cui le sfumature del synth si amalgamano sapientemente, creando un perfetto incontro tra ciò che può apprezzare un ammiratore dei Joy Division e uno dei Placebo. La storia d’amore si espande in ”Naked”, il sentimento che si trasforma in ossessione e dipendenza affettiva (This love is a gun in your hands), da cui è tratto il primo video dell’Ep. L’uso degli archi come sfondo al sentimento malato e la voce distorta si coniugano, in un felice connubio, a quelle atmosfere malinconiche che tanto Riccardo ha imparato a farci amare. “You ‘re Mine”, il brano più intimo e meditativo, dall’apparente tranquillità, evoca in realtà l’orribile sensazione del sentirsi psicologicamente soffocare. La sua voce si modula su tristi riflessioni, su di un tappeto di suoni pungenti che giocano ancor di più con le profondità del silenzio, rotto da uno xilofono, in “Rose” (Rose I’ll hope you understand, I need to kill you). La batteria ben dosata, sembra davvero ucciderla. I sensi di colpa esplodono in “When The Angels Live”, tra una chitarra veloce e onde , che da sinusoidali diventano quadre. Infine “Cruel”, struggente e straziante con quella voce femminile appena accennata, si immerge nelle oniriche atmosfere a cui ci siamo già abituati dall’inizio del progetto.. Capitolo a parte spetta alla voce, da sempre strumento ammaliante, e mai dosato con parsimonia.

Alone è l’ennesima prova riuscita degli Spiral69 che hanno ormai raggiunto la piena maturità espressiva, accostandosi sempre più a quel filone synthpop e dall’allure dark-wave che tanto apprezziamo. Una band che non si arresta mai nell’esplorazione di nuove scelte stilistiche innovative e profonde.

A cura di Marianna Alvarenz

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https://soundcloud.com/spiral69

https://itunes.apple.com/it/album/alone-ep/id827826530

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