Archivio per settembre, 2015

Gli Sharazad e il loro primo, omonimo Ep

mercoledì, settembre 30th, 2015

Copertina Ep Sharazad

Gli Sharazad sono un gruppo che si è formato all’inizio del 2015, dal legame prima di amicizia e poi di passione per la musica tra Alessandro Moroni (chitarra elettrica/effettistica/synth/mandolino), Diego Defranco (chitarra elettrica/tastiere/synth/batteria/voce), Federico Uluturk (chitarra elettrica e acustica/basso/synth/organetto/voce).

I tre, oltre alla passione per la musica, provengono anche da esperienze musicali differenti, cosa che li ha spinti a cercare un suono personale e stratificato cominciando a provare in un capannone della provincia di Pavia, divenuto il quartier generale della band. Le sessions, susseguitesi con impegno in questi mesi di preparazione, hanno portato gli Sharazad a sperimentare musica e suoni, anche per la singolare esperienza di ognuno di loro all’interno di altre realtà musicali. In questo modo si sono uniti sound diversi, dal rock classico alla musica drone, da brani melodici a sintetizzatori vintage, a suoni elettronici, in una sperimentazioni di ritmi e melodie interessanti. Fino al raggiungimento, nell’estate 2015, della registrazione di quattro brani che formano il primo omonimo Ep con la neonata etichetta indipendente Lady Blue Records utilizzando gli studi del Crossroad Recording Studio di Cologno Monzese (MI).

Le tracce di questo debutto sono Dinamiche, Il male che fa, Agosto e Arvo; il primo singolo scelto, “Il male che fa” a sua volta accompagnato da un videoclip disponibile su YouTube, è un brano dalle tinte soffuse e ambientali che esplode con un muro di chitarre, nato dalla collaborazione fra Alessandro Moroni e Giulia Ratti, autrice di tutto l’artwork.

Teresa Corrado

http://open.spotify.com/album/3lgdjSYrnrpCRcTyGCFv6o

https://www.facebook.com/pages/Sharazad/660207720791668

Nick Limongi – “Tentacoli” Ep

lunedì, settembre 21st, 2015

NickLimongiCoverTentacoli

L’ascolto di questo Ep di 3 brani, ovvero Parassita e Tentacoli disponibili dal 7 settembre scorso e Vendimi a partire dal prossimo mese di ottobre, parte calando immediatamente l’ascoltatore nel giusto stato d’animo per accogliere la voce di Nick Limongi: ora forte, ora velata di una malinconica irruenza, essa viene sospinta da una base ritmica precisa e d’impatto.

Tentacoli coinvolge subito, l’incedere sincopato conquista rendendo l’ambiente teso e sporco quel tanto che basta per fare di questo pezzo un discreto esponente del grunge rock all’italiana; cosa non da poco, racconta al contempo dell’alienazione e delle imposizioni dell’era moderna, che afferrano e tengono sotto controllo l’essere umano come, appunto, dei viscidi tentacoli.

NickLimongi2

Parassita è invece un brano più cupo e si allarga dopo poco attingendo a piene mani da un’idea di sound sempre più vicina agli Alice in Chains, con la voce di Limongi a fungere da motore per delineare scenari di succubi moderni; tutti hanno dentro di sé un ospite che fagocita ogni emozione ed umanità in un vorticoso incedere. Nel finale, il ritmo accelera per poi placarsi improvvisamente. Gran bell’effetto per un ottimo, seppur scarno Ep, le cui potenzialità per dar vita ad un futuro album di onesto grunge rock ci sono tutte.

Riccardo Rossi

https://soundcloud.com/nick-limongi/sets/tentacoli-ep

https://open.spotify.com/album/59zjLuX1hFv3gaWQap7gQd

www.facebook.com/NickLimongi

L’esordio discografico degli Earthset – “In a State of Altered Uncosciousness”

venerdì, settembre 4th, 2015

EarthsetCover

Sound di grande impatto quello degli Earthset che, pur mantenendo in gran parte atmosfere pulite, riescono ad ottenere la giusta aggressività e creare un buon muro sonoro.

L’album si presenta subito interessante grazie all’immediatezza di “Drop“, seguita dall’accattivante “The Absence Theory“. A testimoniare l’ottimo livello di songwriting, il brano che dà anche il nome al primo singolo/videoclip in uscita il 25 settembre, “rEvolution of the Species“.

Le successive tracce tendono purtroppo ad “addormentare” un po’ il disco e l’eccessiva esplorazione verso il progressive rischia di risultare fine a se stessa e di rendere l’ascolto piuttosto impegnativo. Altra nota stonata sta nella voce che possiede un’ottima timbrica e buone sfumature di colori, ma il missaggio non le rende piena giustizia tralasciando addirittura alcuni errori evidenti.

Earthset3

Nell’insieme però questo primo lavoro degli Earthset risulta decisamente buono, la band bolognese tira fuori dal cilindro un disco alternative rock intelligente con tendenze progressive ma che, con qualche accorgimento in più, poteva diventare davvero un eccellente lavoro.

Arturo Scassa

https://www.facebook.com/Earthset

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