Archivio per maggio, 2014

Mano – ” La Pulce Nell’Orecchio”

mercoledì, maggio 28th, 2014

Sarà il disco del cantautore MANO la prima uscita de La Sete Dischi, la nuova netlabel della Fame Dischi

E’ nata La Sete Dischi, la netlabel de La Fame Dischi che distribuisce e promuove la musica “fluida” solo in digitale. La Fame Dischi ha da sempre utilizzato il free-download per far conoscere le proprie uscite. Oltre ai dischi e agli EP distribuiti gratuitamente in rete, ha prodotto anche diverse compilation digitali sempre in free-download. Ora che si è finalmente dotata di una piattaforma online adeguata (www.lafamedischi.com), diventa possibile valorizzare queste attività con una sottoetichetta apposita, dedicata appunto alla distribuzione e promozione di lavori appositamente pensati per il formato digitale. In un tempo in cui il supporto fisico diventa sempre meno importante, La Sete Dischi si occupa delle uscite solo digitali de La Fame Dischi.

Sarà “La Pulce nell’Orecchio”, l’album d’esordio del progetto solista del cantautore roerino Marco Giorio, in arte MANO, la prima uscita della netlabel. Si tratta di 11 tracks autoprodotte, registrate e mixate dallo stesso Mano nel corso del 2013 e, successivamente, masterizzate da Andrea Brasolini al MyBossWas Studio di Torino. Diversi musicisti hanno preso parte alla realizzazione del disco. Il disco uscirà il 9 Giugno 2014 in free-download sul sito della Sete Dischi:
http://lafamedischi.com/la-sete-dischi 
www.facebook.com/lasetedischi

ASCOLTA IL SINGOLO “LA MIA VACANZA”
https://www.youtube.com/watch?v=XSyJT7eLRTc

BIOGRAFIA
MANO e’ il nome d’arte di Marco Giorio (classe 1983). Figlio di un fisarmonicista e sassofonista, ma autodidatta, comincia giovanissimo a suonare e scrivere canzoni . Nell’adolescenza fonda i Sambucus Nigra, con i quali esplora il mondo del reggae e del rocksteady, ma sempre in maniera molto personale. Successivamente, nel periodo universitario, fonda i Malaweeda, esperienza che culmina con l’esibizione al Rototom Sunsplash e con il disco “Effetti Negativi” (2007). Poi e’ il turno di Micapungo, progetto pop-rock contaminato, coi quali si esibisce un po in tutta la penisola, vincendo anche il concorso nazionale Rock Targato Italia. Dal 2011 e’ anche membro dei Los Refuse’, band di alt-folk in cui da spazio alla sua indole di polistrumentista suonando tastiere, percussioni e cantando, insieme a JacopoValsania e AlessandroPaletta, nel caratteristico trio vocale. Nel 2012 comincia l’avventura solista . Inizialmente si esibisce da solo, chitarra acustica e gran cassa e in breve tempo comincia a collaborare con Gabriele Agangi (chitarrista de LaStanzaDeiGatti), con il quale stende la maggior parte dei brani . Successivamente entrano a far parte dell’equipaggio anche Antonio Vomera (bassista dei Movion), Cristian Longhitano (già batterista di Micapungo) e Simone Cravero (percussionista, preparatore atletico). Dopo due anni intensi di live esce il primo disco “La Pulce Nell’Orecchio” ( La Sete Dischi). Questo lavoro e’ il coronamento di un periodo di esperimenti acustici e non, in cui Mano si cala nelle vesti di produttore artistico oltre che autore, curando dalle riprese al missaggio, affidandosi per il mastering alle orecchie esperte e chirurgiche di Andrea Brasolin (già trombettista nei Malaweeda, attualmente nella crew dei MartaSuiTubi).

MANO – cantautore ma non proprio
Il nome d’arte MANO deriva da un segno particolare, ovvero un angioma sulla mano sinistra che Marco si porta dietro dalla nascita . Non per nulla ANGIOMA KILLER e’ anche il nome della band che lo accompagna sul palco . MANITA invece e’ l’alter-ego rapper, la parte cattiva, cinica che compare a un certo punto nei concerti e in qualche episodio anche nel disco . La musica che ne deriva e’ percio’ la risultante del conflitto interiore che anima queste due tendenze : quella più melodica, sognatrice e idealista (MANO) e quella più ritmica, spietata e realista (MANITA) . “Cantautore ma non proprio” e’ perciò l’espressione ideale per definire questo artista poliedrico, in grado di passare da una ballade struggente e strappalacrime a un rap marcio e asmatico.

LA PULCE NELL’ORECCHIO – credits
Autoproduzione. Registrato da Marco Giorio (MANO), a cavallo tra il 2012 e il 2013, con lo studio mobile “Mica$tudio”. Mixato da Mano e Igor Giuffre’ sempre al Mica$tudio. Masterizzato da Andrea Brasolin al MyBossWas di Torino. Hanno suonato :
– MANO (voce debole, cori, chitarra acustica, chitarre elettriche, basso, programmazione elettronica, percussioni, vocal drum)
– AGANJI (chitarre elettriche autoprodotte, tappeti sonori, effettistica, cori)
– ANTONIO VOMERA (basso elettrico)
– CRISTIAN LONGHITANO (batteria, percussioni, loop)
– ANGELICA VOMERA (ultravoce)
ospiti :
– Marco Piccirillo (contrabbasso)
– Cecile Delzant (violino)
– Matteo Cancedda (percussioni)
– Pietro Valsania (voce)
– Enrico Botti (chitarra classica)
– Giuliana Labud (pianoforte)
– Bruno Valsania (mandolino, buzuki irlandese)
– Andrea Perona (chitarra elettrica)
– Andrea Pisano (CKB, looper)

testi e musiche di Marco Giorio (MANO)

LINK
https://www.facebook.com/manomanita
https://soundcloud.com/marco-giorio
https://www.youtube.com/user/MICAPUNGO

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Gli Endless dal vivo @ Bianco e Rosso di Pordenone il 30 Maggio

lunedì, maggio 26th, 2014

Dopo mesi di assenza dalla scena live del nord Italia – alla ricerca dei membri per nuova line up ufficiale – gli  Endless, rock band pordenonese, tornano con la loro musica e lo fanno proprio nel cento della loro “città natale”! Nuova formazione significa non solo un nuovo sound ma anche nuovi brani in scaletta e nuovi pezzi inediti per un live che avrà luogo Venerdì 30 Maggio in Piazza XX Settembre a Pordenone presso il locale “Bianco e Rosso” dalle ore 19.00 alle ore 21.00 per un aperitivo rock come non l’avete mai visto e… sentito!

Tutte le informazioni su questa data le potete trovare sul link dell’evento:

 https://www.facebook.com/events/1405683343046890/

 

e sui profili virtuali della band:

la pagina ufficiale:

http://www.endlessweb.it/

 

la pagina Facebook:

https://www.facebook.com/Endless.Italy

 

e la pagina Twitter:

 https://twitter.com/EndlessIT

Spiral 69 – “Alone”

lunedì, maggio 19th, 2014

La copertina di Alone, la nuova fatica in studio degli Spiral69

Dodici mesi dopo Ghosts in My Eyes, a confermare il momento di formidabile ispirazione, gli Spiral 69 sono di nuovo sulla scena con un nuovo lavoro, Alone. La band del carismatico cantante e songwriter Riccardo Sabetti, guidato da un’indole visionaria e a suo modo persino misticheggiante, votato al filone dark wave ha presentato, meno di un mese fa, il nuovo album interamente autoprodotto dal gruppo stesso e masterizzato poi da Frank Arkwright, celebre ingegnere del suono di The Smiths, Primal Scream, Joy Division, nei famosi Abbey Road Studios in Uk. La band ha scelto per la promozione dell’album un tour nelle principali radio universitarie italiane ed è stata anche ospite due mesi fa della storica trasmissione Roxy Bar. 

Alone è una raccolta di sei ballate attraverso cui si evolve la nascita, trasformazione e fine di una tormentata relazione, scritta in due solo settimane e un mese di registrazione; alcuni pezzi sono stati scritti in Italia, altri persino negli Stati Uniti (l’orchestra ha infatti lavorato a Los Angeles), il batterista ha inciso a Oslo. Tutto effettuato in rete.

L’Ep si apre con “We’ll Find Each Other In The Dark”, dal forte senso melodico e sognante, in cui le sfumature del synth si amalgamano sapientemente, creando un perfetto incontro tra ciò che può apprezzare un ammiratore dei Joy Division e uno dei Placebo. La storia d’amore si espande in ”Naked”, il sentimento che si trasforma in ossessione e dipendenza affettiva (This love is a gun in your hands), da cui è tratto il primo video dell’Ep. L’uso degli archi come sfondo al sentimento malato e la voce distorta si coniugano, in un felice connubio, a quelle atmosfere malinconiche che tanto Riccardo ha imparato a farci amare. “You ‘re Mine”, il brano più intimo e meditativo, dall’apparente tranquillità, evoca in realtà l’orribile sensazione del sentirsi psicologicamente soffocare. La sua voce si modula su tristi riflessioni, su di un tappeto di suoni pungenti che giocano ancor di più con le profondità del silenzio, rotto da uno xilofono, in “Rose” (Rose I’ll hope you understand, I need to kill you). La batteria ben dosata, sembra davvero ucciderla. I sensi di colpa esplodono in “When The Angels Live”, tra una chitarra veloce e onde , che da sinusoidali diventano quadre. Infine “Cruel”, struggente e straziante con quella voce femminile appena accennata, si immerge nelle oniriche atmosfere a cui ci siamo già abituati dall’inizio del progetto.. Capitolo a parte spetta alla voce, da sempre strumento ammaliante, e mai dosato con parsimonia.

Alone è l’ennesima prova riuscita degli Spiral69 che hanno ormai raggiunto la piena maturità espressiva, accostandosi sempre più a quel filone synthpop e dall’allure dark-wave che tanto apprezziamo. Una band che non si arresta mai nell’esplorazione di nuove scelte stilistiche innovative e profonde.

A cura di Marianna Alvarenz

http://www.spiral69.com/

https://www.facebook.com/spiral69music

https://soundcloud.com/spiral69

https://itunes.apple.com/it/album/alone-ep/id827826530

Il nuovo videoclip degli Acid Muffin, Just Another Way

venerdì, maggio 16th, 2014

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Just Another Way è il secondo singolo estratto da Nameless e, rispetto alle altre tracce del disco, presenta un’impostazione decisamente più incline al Punk Rock, mantenendo in ogni caso tutta la vena sperimentale che caratterizza l’intero EP.

La parte strumentale al centro della canzone risulta estremamente innovativa, con un’articolata sezione ritmica di batteria, a sostegno di un eccellente virtuosismo di basso, che permette alla chitarra di sviluppare un riff/solo di notevole impatto.

Le strofe, ed in particolare i ritornelli, sono molto orecchiabili e si sposano alla perfezione con il resto della canzone e la sua parte lirica.

Il testo parla di una coppia coinvolta in una relazione complicata che cerca di affrontare una conversazione, ma in realtà è solo l’ennesimo pretesto per discutere, come fosse l’unico modo per mantenere vivo il rapporto. Questa storia continua a trascinarsi per molto tempo, la coppia non sa cosa vuole e quindi si lascia per poi rimettersi insieme, cercando nuovi stimoli ma continuando a ripetere ciclicamente le stesse azioni, continuando a rincorrere a vicenda le proprie ombre.

Il video di Just Another Way è stato realizzato in collaborazione con la Timeless Production e racconta in maniera metaforica la storia narrata nel testo della canzone.

Una coppia passeggia per strada, all’improvviso un losco individuo scippa la borsetta della ragazza e il compagno parte all’inseguimento del malvivente.

Dopo un rocambolesca corsa si ritrovano in un vicolo cieco e…

Prodotto da TIMELESS https://www.facebook.com/timelessproduction

Da un’idea degli Acid Muffin

Sceneggiatura di Vincenzo Tafuri

Hanno partecipato:

Alessia Di Fusco – la ragazza

Vincenzo Paolicelli – il ragazzo

Matteo “Chain” Fortini – il ladro

Marco Pasqualucci, Matteo Bassi e Andrea Latini – Acid Muffin

Regia – Vincenzo Tafuri

Direttore della Fotografia – Federico Spirito

Riprese – Alessio Raponi

Segretaria di Edizione – Sara Galliano

Fotografi di Scena – Antonino Iamundo e Doriano Del Prete

Montaggio e Post-produzione – Alessio Raponi e Federico Spirito

Si ringraziano:

Carrozzeria Orazio per la location

Silvia Mecca per il catering

Blobagencylogopiccolo

Ufficio Stampa Blob Agency

http://www.blobagency.com/

Angela Kinczly – La Visita

mercoledì, maggio 7th, 2014

AK - la visita

Grande artista di estrazione classica e suonatrice di clarinetto, Angela Kinczly, al secolo Angela Scalvini, cantautrice bresciana di origini ungheresi dai gusti musicali estremamente eterogenei, sa spaziare sapientemente tra il rock, il jazz, il folk, l’etno e l’elettronica sperimentale, creando così un mix personalissimo e assai gradevole.

Questo lo si può notare in tutti i suoi lavori. Infatti, degne di nota sono: la sua partecipazione, nell’agosto 2010, al fianco di Max Gazzè ad un tributo al concept album dei GenesisThe Lamb Lies Down on Broadway” e la sua partecipazione al brano di apertura di “Black Rainbow”, album di successo dei suoi conterranei Aucan, dove la sua voce si sposa divinamente con sonorità etniche, inquinate da una elettronica di sicuro effetto. Nel 2007 esce il suo disco d’esordio “The Legendary Indian Aquarium And Other Stories”, definito come “Elettro Folk”. Nel 2009 eccola tornare con l’Extended Play “Phoenix”, disco in cui utilizza l’italiano come lingua per i suoi testi.

Nel 2013 esce, quindi, “La Visita”, il secondo full lenght, registrato nello studio Ritmo&Blu su etichetta “Qui Base Luna”, composto da 11 gradevolissimi brani arrangiati ad arte che scorrono lisci come l’olio..

1. Errando
2. L’Uomo che non c’è
3. Lucciole
4. Verde Mistico
5. Mercoledì No Movie
6. Un Modo Per
7. Orologi Liquidi
8. Sabato
9. Nick And Joni
10. Un Giorno Di Settembre
11. Volero’


Un disco finemente introspettivo, sussurrato, garbato, lieve, intimo.
Un lungo ed intenso viaggio che scava profondamente nelle inquietudini di un’anima a volte mesta e malinconica, continuamente pervasa da forti sentimenti, da sogni e paure di adolescente, dalla consapevolezza di non esserlo più, da indelebili ricordi, dalla irrefrenabile voglia di vivere.

La musica e le parole riescono a carpire profondamente le nostre sensazioni, creando intorno a noi atmosfere rarefatte che ci coinvolgono e ci trasportano attraverso le immagini e i rumori di una natura madre. I nostri pensieri vengono così accarezzati dai tiepidi raggi di un sole appena primaverile e, sorvolando leggeri dolci colline, cime velatamente imbiancate e verdi pianure, quasi avvertiamo l’odore dell’erba bagnata dalla rugiada, lo scorrere veloce dell’acqua limpida e cristallina di un piccolo ruscello, il profumo e i colori di prati in fiore.

Un disco indubbiamente di grande valore artistico, in cui la bellissima voce dell’artista è accompagnata da suoni sapientemente arrangiati ed estremamente accattivanti.

John Tag

http://www.angelakinczly.com/

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