Archivio per la categoria ‘recensioni

[Recensione] NIENTE – Mete (LFD 2016)

giovedì, febbraio 11th, 2016

NIENTE è Mirko Paggetti, classe 1984 nato e cresciuto in Romagna. Prima di creare il suo primo disco solista suona con altri progetti dell’underground provinciale. Sceglie come nome d’arte una parola che rappresenta l’ignoto, quello che non conosciamo, quello che siamo.

Il nuovo lavoro si chiama “METE” ed è uscito l’1 Febbraio 2016 per LFD (Perugia).
NIENTE ci regala un disco fresco, melanconico ma allo stesso tempo orecchiabile quasi pop. Testi in italiano che affrontano tematiche molto vicine a noi. Sogni infranti, sogni da raggiungere e mete imprescindibili. Il singolo “Quando sarai niente” e la canzone che da il titolo al disco“Mete”, gli esperimenti più riusciti ma è tutto il disco a funzionare bene e a scorrere godibile veloce a tal punto da costringerti a premere play più e più volte. Questo nuovo lavoro dimostra il passo in avanti di un percorso iniziato col precedente “E pensare che tutto scorre” uscito per Indie Press (Pesaro) nell’Aprile 2014, e che ci consegna un artista sicuramente cresciuto e un album che si farà sicuramente strada nel panorama underground della nuova musica italiana. Federica Mancuso

ASCOLTA/SCARICA “METE”
https://niente.bandcamp.com/

YouTube https://www.youtube.com/results?search_query=%23nientemete

LINK
https://www.facebook.com/Nientetheband/?fref=ts
https://niente.bandcamp.com/

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I Carnival – Se non mi tengo volo

mercoledì, gennaio 27th, 2016

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Un disco formato da energia pura, ironico, dissacrante e dai testi volutamente caustici e maleducati, questo è “Se non mi tengo volo”, secondo album targato “I Carnival”, 4 ragazzi liguri insieme dal 2013.

Se non mi tengo volo” è uscito a fine novembre, prodotto dagli stessi Carnival e da La Clinica Dischi nei cui studi di Sarzana (SP) è stato anche mixato e registrato.

9 brani politically incorrect dalle tinte forti in cui basso, batteria e chitarra riescono a creare un buon Italian Rock dagli impulsi sonori di ottimo effetto.

Se volessimo catalogarne il suono potremmo accostarlo ad un solido hard rock a tratti influenzato dal funky e dal rhythm’n’blues, ma sicuramente originale e personale e, aldilà di qualsiasi dubbio, italiano a tutti gli effetti.

Un album che possiamo definire come sicura evoluzione rispetto al primo lavoro Superstellar, musicalmente poco frizzante e piuttosto ripetitivo. Un cambio di marcia che ha investito anche il cantante Leonardo Elle, adesso più sicuro ed incisivo con il suo strumento, dotato di un’ottima capacità di virare dalle basse alle alte tonalità e viceversa.

Certamente la scelta di cantare in italiano è coraggiosa e voluta proprio per rendere il più immediato possibile il significato del loro messaggio. Uno spirito ribelle e scevro da schemi e imposizioni che possano venire dall’alto pervade l’intera opera.

Brani come E me ne sbatte il cazzo, Ora che non ho più te, Furia fuggitiva e Tutti i vizi che ho, sono proprio la dimostrazione di quanto detto.

Il modo di scrivere i testi ricorda molto un grande cantautore del passato, anche lui dall’animo profondamente ribelle e fuori da ogni schema, purtroppo scomparso prematuramente ed improvvisamente: Rino Gaetano.

In conclusione, “Se non mi tengo volo” è un disco lontano dall’essere prevedibile e noioso bensì vario e gradevole nel quale I Carnival sono riusciti a dimostrare, con consapevolezza, una raggiunta maturità musicale.

John Tag (www.facebook.com/johntag.rock)

https://www.facebook.com/icarnivalofficial

https://soundcloud.com/icarnival/sets/se-non-mi-tengo-volo/s-nhFuK

https://play.spotify.com/album/6K8XCxWATLtieUuwNxCbRn

A Free Mama – Marginality Ep

lunedì, ottobre 26th, 2015

COPERTINA

Dopo l’esordio avvenuto nel 2012 col disco omonimo, gli A Free Mama si ripresentano a 3 anni di distanza con un nuovo EP dal titolo Marginality.

Composto da 5 canzoni, il lavoro del gruppo funk fiorentino è un compendio di abilità tecniche, estro ed energia con cui la band, senza fronzoli, ci mostra tutta la sua forza e crescita artistica alimentate nel corso di questi 3 anni, anche grazie a prestigiose apparizioni nei più importanti festival nazionali ed europei. In effetti, si capisce subito che non si tratta di un debutto: gli A Free Mama riescono ad emanare prepotentemente una propria personalità, palesando bene ciò che vogliono fare e farlo con estrema efficacia.

È sotto gli occhi di tutti come i pregi del gruppo siano la tecnica e l’energia travolgente che ci investono, con la traccia di chiusura, che dà il nome all’intero EP, meritevole.

Una vera e propria scossa funky che verrà apprezzata in particolare dagli amanti del genere.

Riccardo Perfetti

https://soundcloud.com/a-free-mama/sets/marginality-new-ep-2015

https://www.facebook.com/afreemama

L’esordio discografico degli Earthset – “In a State of Altered Uncosciousness”

venerdì, settembre 4th, 2015

EarthsetCover

Sound di grande impatto quello degli Earthset che, pur mantenendo in gran parte atmosfere pulite, riescono ad ottenere la giusta aggressività e creare un buon muro sonoro.

L’album si presenta subito interessante grazie all’immediatezza di “Drop“, seguita dall’accattivante “The Absence Theory“. A testimoniare l’ottimo livello di songwriting, il brano che dà anche il nome al primo singolo/videoclip in uscita il 25 settembre, “rEvolution of the Species“.

Le successive tracce tendono purtroppo ad “addormentare” un po’ il disco e l’eccessiva esplorazione verso il progressive rischia di risultare fine a se stessa e di rendere l’ascolto piuttosto impegnativo. Altra nota stonata sta nella voce che possiede un’ottima timbrica e buone sfumature di colori, ma il missaggio non le rende piena giustizia tralasciando addirittura alcuni errori evidenti.

Earthset3

Nell’insieme però questo primo lavoro degli Earthset risulta decisamente buono, la band bolognese tira fuori dal cilindro un disco alternative rock intelligente con tendenze progressive ma che, con qualche accorgimento in più, poteva diventare davvero un eccellente lavoro.

Arturo Scassa

https://www.facebook.com/Earthset

Andrea Casale – Tourist in my Hometown (Autoproduzione 2014)

mercoledì, febbraio 11th, 2015

cover

La storia è sempre la stessa: trovarsi in l’Italia. Si perchè un disco come quello di Andrea Casale all’estero avrebbe avuto sicuramente più fortuna, ma purtroppo il nostro giovane cantautore pianista pugliese (Taranto classe 1988) è nato in Italia e, anche se è autore di questo pregiatissimo album dal titolo “Tourist in my Hometown”, la musica non è la componente principale della sua vita.

Eppure il disco avrebbe tutte le carte in regola per fare bene e sicuramente lo farà anche qui in Italia forse con un po’ meno di risonanza proprio in virtù del discorso fatto all’inzio.

L’album è composto da otto raffinatissimi brani cantati in inglese dove il pianoforte (suonato dallo stesso Andrea Casale; Livio Bartolo invece ha suonato la chitarra elettrica e Claudio Ciaccioli, che è colui che ha registrato il disco missato poi da Francesco La Sorsa, ha suonato Synth, Basso, Chitarre, Seconde Voci, Programmazioni ed Effettistica) fa da cornice alle melodie che parlano la lingua del pop alla Sufjan Stevens.


Il risultato è riuscitissimo con canzoni davvero godibili che si lasciano ascoltare (più di qualcuna costringe al re-play) e scorrono via veloci in queste fredde giornate d’inverno. Consigliatissimo.

A cura di Rita Ricci

ASCOLTA/ACQUISTA “Tourist in my Hometown” di Andrea Casale

Spotify
https://play.spotify.com/album/5PUNyNR9q1HXWr2HNq6LCS?play=true&utm_source=open.spotify.com&utm_medium=open

iTunes
https://itunes.apple.com/us/album/tourist-in-my-hometown/id956510759

CdBaby.com
http://www.cdbaby.com/cd/andreacasale2

Amazon
http://www.amazon.it/Tourist-My-Hometown-Andrea-Casale/dp/B00S09YY96/ref=sr_1_1?ie=UTF8&qid=1421932441&sr=8-1&keywords=Andrea+Casale

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Facebook: https://www.facebook.com/pages/Andrea-Casale/43114053884?fref=ts
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Qui all'ombra si sta bene (A. Camus, Opere, p. 1131)

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