Archivio per la categoria ‘musica

I Dei Degli Olimpo – Uno

giovedì, gennaio 19th, 2017

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Esordio discografico per la band romana che lo scorso fine settembre ha suonato di fronte a 80.000 persone sul prestigioso palco del Liga Rock Park assieme al rocker di Correggio. Dieci brani per un caleidoscopio di generi che spaziano dal blues al metal, dal pop alla bossanova mantenendo al tempo stesso un’identità definita

Genere: rock/blues/pop

Label: Autoproduzione

Streaming https://ideidegliolimpo.bandcamp.com/releases


Si intitola
Uno ed è il primo album della giovane rock band romana I Dei Degli Olimpo.

Il disco, frutto di una crescita artistica dipanatasi nel corso di ben sei anni di attività, racchiude la voglia di esprimersi liberamente senza fare riferimento ad alcuna etichetta di genere, puntando sulla creatività e sfruttando molte influenze. La principale caratteristica di Uno infatti è quella di racchiudere numerosissime sfumature di stile all’interno dei dieci brani, senza rinunciare ad un sound energico, definito e riconoscibile dal quale la band trae la propria individualità. Le influenze spaziano dal blues al metal, dal pop alla bossanova conferendo un effetto caleidoscopico in grado, al tempo stesso, di mantenere un’identità definita.

Dall’uscita di Uno I Dei Degli Olimpo partecipano al Liga Rock Park, un contest atto a scegliere gruppi per aprire i concerti di Luciano Ligabue a Monza il 24 e il 25 settembre del 2016.

Passano le audizioni e vengono scelti per la data del 25 nella quale si esibiscono davanti ad 80.000 persone su uno dei palchi più grandi d’Europa. Durante lo show ricevono un riscontro più che positivo dal pubblico, così vasto ed eterogeneo, che li spinge verso la decisione di esplorare tutti gli stage italiani per rimanere vicini ai propri fan e scoprine di nuovi.

Mille anni dall’ombra live @ Liga Rock Park https://www.youtube.com/watch?v=nBXKrd7yoc8

Riuscire a creare un prodotto come Uno è stato possibile grazie al duro lavoro al Kick Recording Studio, durato più di cinque mesi, e ai saggi consigli di Marco Mastrobuono e Matteo Gabbianelli (Kutso) che hanno saputo indirizzare la band verso le scelte migliori. Il processo creativo che la porta a scrivere i brani è ormai rodato e consiste nello sviluppare una melodia che sappia trasmettere sensazioni all’ascoltatore, arrangiandola con la massima creatività e poi trasferendo il prodotto al test più importante: quello del pubblico. Esso è infatti il giudice più prestigioso e non esiste riconoscimento migliore di un gruppo di persone che canti le tue canzoni con te e riesca a condividerne i sentimenti trainanti.
Essere creativi, in fondo, significa proprio questo.

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Tracklist

1. Taci, Miserabile!

2. Società

3. Ma Siamo In Italia

4. Sono un Pagliaccio

5. Mille Anni Dall’Ombra

6. Strada Per Il Paradiso

7. Falso Alternativo

8. E’ Una Fotografia

9. Verdiana

10. Hey Don’t Forget Me

Tour (in costante aggiornamento)

22/12/2016 @ Status Pub, Bracciano (RM)

14/01/2017 @ Outlaw Club, Bracciano (RM)

20/01/2017 @ Itineris pub, Civita Castellana (VT)

10/02/2017 @ Casa di Emme, Bassano Romano (RM)

12/02/2017 @ Locanda Blues, Roma

Biografia – I Dei Degli Olimpo sono una rock band laziale nata fra i banchi del liceo nel 2010 dall’amicizia di cinque ragazzi e dal loro amore per la musica. Formatosi per gioco, il gruppo deve il proprio curioso nome a una gaffe fatta durante le riprese di un video che diventò presto virale durante gli anni del liceo. Dalle prime esperienze live alle feste scolastiche, la band inizia a farsi spazio fra la realtà musicale del Lazio, proponendo brani inediti e finendo con il registrare un primo EP alla Cattedrale dei Suoni di Luca Bellanova, successivamente presentato con un mega concerto al CrossRoads, celebre live club appena fuori Roma. Al termine delle registrazioni la band compie anche la prima esperienza all’estero, suonando alla “Fête de la Musique” di Parigi.

Durante questo periodo hanno il piacere di aprire il concerto di Gianmarco Dottori, noto cantautore romano semifinalista del programma televisivo “The Voice”, e dei Kutso, grazie ai quali vengono a conoscenza dello studio di registrazione del frontman Matteo Gabbianelli. Decidono quindi di registrare il primo CD “Uno”, curato da Marco Mastrobuono e dallo stesso Gabbianelli. Le sessioni comprendono il periodo tra ottobre 2015 e febbraio 2016.

Della scorsa estate la partecipazione al contest Liga Rock Park, vincendo così l’apertura a Luciano Ligabue al Parco di Monza il 25 settembre 2016, davanti ad 80.000 persone. L’esperienza con il rocker di Correggio risulta per la band una tappa fondamentale per la presa di coscienza dei propri mezzi, un evento dal quale sono scaturite altre opportunità fantastiche, come essere invitati al Maker Faire di Roma.

Contatti

https://www.facebook.com/ideidegliolimpo

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Dorem Ipsum! Il nuovo disco dei Maleizappa

giovedì, gennaio 19th, 2017

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L’irriverente e dissacrante pop/rock band casertana sforna il secondo album dal titolo “Dorem Ipsum” : nove tracce che, sebbene restie alla catalogazione, spaziano gioiosamente dal rock al pop, dal folk al latin, dalla prog alla ballad melodica.

Genere: rock/pop/indie

Etichetta: Autoproduzione

Spotify https://open.spotify.com/album/4rNCDwaCs8mKUGvlTirzeY

Soundcloud https://soundcloud.com/maleizappa/sets/dorem-ipsum

A quattro anni dall’esordio I successi, non ancora successi i Maleizappa tornano sulle scene nazionali con Dorem Ipsum, secondo album in studio. La musica dei casertani è un mix apparentemente disordinato di generi e citazioni che confluisce in quello che loro amano definire un “findie rock dissacrante”. I testi apparentemente leggeri nascondono un fondo di realismo malinconico e “messaggi subliminali” intrisi di amare verità.

Definire il genere musicale dei Maleizappa è un’impresa ardua perché non ne hanno uno bensì molteplici: spaziano gioiosamente dal rock al pop, dal folk al latin, dalla prog alla ballad melodica..insomma, fanno quello che pare loro e lo fanno divertendosi e divertendo, dissacrando su vari fronti il mondo “ovattato e conformista” che è oggi il panorama musicale italiano.

Dorem Ipsum è un disco di nove tracce che riassume meglio di tante parole quello che sono i Maleizappa e la loro progressiva maturazione artistica. Un lavoro fresco dai sentori estivi che si gusta con gioia e soddisfazione, auto-prodotto dai cinque componenti e arricchito da collaborazioni eccellenti.

Alle registrazioni infatti hanno partecipato amichevolmente: Antonio Bocchino (Enzo Avitabile), Carmine Scialla (Calatia, Orchestra Popolare Casertana, Daniele Sepe, Ar meitheal, Eugenio Bennato, Blue Staff), Luca De Simone (Calatia, Orchestra Popolare Casertana, Daniele Sepe, Eugenio Bennato), Giuseppe Giroffi (Daniele Sepe, Enzo Avitabile, The Congos), Cecilia Scatola (Calatia, Amii Stewart, M’barka Ben Taleb, Adriano Guarino, Ciro Manna), Alessandro De Carolis (Peppe Barra, Daniele Sepe, Stefano Bollani, Eugenio Bennato, Ar meitheal), Sasà Piedepalumbo (Lina Sastri, Gino Paoli, Enrico Montesano, Sal da Vinci, Valentina Stella, Nino D’Angelo), Antonio Sacco, Fabio Renzullo (Foja), Roberto Vigliotti.

La copertina e la grafica del disco sono state realizzate utilizzando un’opera dell’artista marcianisano Mandarino, un bohémien dei giorni nostri che cerca di sopravvivere vendendo la sua arte per strada o arrangiandosi con piccoli lavoretti.

Gitano in gita al mondo https://www.youtube.com/watch?v=usIp0TAn6O4

Video Credits

Regia: Vittorio Iuliano

Soggetto: Maleizappa

Produzione: Maleizappa

maleizappacoveralbum

Tracklist

Ragazzina

Cassettina da 90

Scienziati in America

Appartamento in centro

Introspettivo

Il mercato dell’organo

Gitano in gita al mondo

Canzonette

Mi meraviglio dell’aldilà

Apple http://tinyurl.com/jlktyfu
Amazon http://tinyurl.com/jcyprwj
Google Play http://tinyurl.com/gunz367

Press Kit Online http://www.maleizappa.it/press/maleizappa_presskit.zip

Tour

09/03/2017 @ Unplugged Pub, Caserta

15/02/2017 @ Birrificio La Diana, Siena

19/01/2017 @ Diesis Live Pub, Caserta

30/12/2016 @ Cerere e Bacco, Palma Campania (NA)

17/12/2016 @ Club 33 Giri, Santa Maria Capua Vetere (CE)

24/09/2016 @ Terra di Lavoro Birra Fest (Opening act Jovine), Casagiove (CE)

03/09/2016 @ Ecosuoni 2016 (Opening act I Cani), Palma Campania (NA)

Leuciana Festival 2015 (Opening act Giovanni Lindo Ferretti) – Caserta

16/12/2014 Anteprima album @ SMAV, Santa Maria a Vico (CE)

Rassegna Stampa

I Maleizappa lanciano uno sguardo ferocemente ironico e dissacrante sull’Italia contemporanea, sulle sue usanze e tradizioni, nonché sui vizi e sulle ipocrisie che la caratterizzano.” Rockit – https://www.rockit.it/recensione/18273/maleizappa-i-successi-non-ancora-successi

Fare musica “simpatica” non è affatto facile ed insomma, per chi fosse duro di comprendonio, i Maleizappa ci sanno fare, la sanno lunga e tra la tanta musica ascoltata, trita e ritrita, arriva, in questo inizio giugno una ventata di aria fresca, nobilmente altera ed altra.” Campania Rock – http://www.campaniarock.it/musica/recensioni/5222-i-successi-non-ancora-successi-dei-maleizappa.html

Biografia I Maleizappa nascono ufficialmente nel dicembre del 2004 e nel corso degli anni diventano una delle band più apprezzate e seguite della provincia casertana, e in seguito in gran parte della Campania; grazie anche alla partecipazione a diversi festival musicali come il Meeting del Mare del 2010 e 2012 – in cui aprono rispettivamente Elio e le Storie Tese e Mannarino. Le prime esibizioni creano scandalo e ripudio tra i musicisti campani, non abituati evidentemente ad accettare che cinque sconosciuti incapaci di intendere e volere, siano diventati nel giro di pochi mesi un fenomeno generazionale: insomma delle rockstarze. Cominciano ad esportare le proprie sonorità oltre i confini della Campania Felix, facendosi portavoce dei disagi, della rabbia e dell’allegria del popolo della “generazione x”. C’è chi li ama a tal punto da definirli: “la migliore cosa che questa terra poteva defecare” (ce n’è di gente strana in giro!). La musica dei Maleizappa è un miscuglio non ben definito di suoni, generi, citazioni, anagrammi e puzzle penta grammatici. Assistere ad una loro serata è come guardare una puntata di blob all’anfetamina. Vengono più volte censurati, epurati, tagliati e s-microfonati. Ciò nonostante i giovani li adorano: manco fossero delle pornostar. Ironici, cattivi e dissacranti. O se preferite, semplicemente: Maleizappa.

Contatti

www.facebook.com/maleizappa

www.maleizappa.it

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Freddy Hend: esce il debutto Reincarnaction

mercoledì, novembre 30th, 2016

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Rock di classe nell’esordio discografico del giovane artista sardo: undici brani inediti scritti in partnership con Anne Morrighan, pervasi dalla filosofia che vuole gli esseri di questa terra uniti dall’amore reciproco, la compassione, il rispetto per la vita di tutti, siano essi umani o animali.

Genere: alternative rock / folk / progressive

Label: EnZone Records

Distribuzione digitale: Audioglobe/The Orchard

Streaming https://freddyhend.bandcamp.com/album/reincarnaction

EnZoneRecords presenta l’esordio discografico di Freddy Hend, Reincarnaction, disponibile negli store digitali e durante i concerti dell’artista.

La nuova produzione discografica della label punta sul rock di classe del giovane artista sardo la cui opera (prodotta da Giuseppe Barbera e da lui stesso, edizioni Fridge e distribuita da Audioglobe/The Orchard) si compone di undici brani inediti scritti a quattro mani con Anne Morrighan (che canta assieme a Freddy nel disco ed è parte fondamentale del progetto). L’album si completa con la rivisitazione di Woman in Chains, classico dei Tears for Fears.

Reincarnaction dunque è l’idea della vita degli autori, un disco molto personale pervaso dalla filosofia che vuole gli esseri di questa terra uniti dall’amore reciproco, la compassione, il rispetto per la vita di tutti, siano essi umani o animali.

Questo senso di uguaglianza tra uomini e tra generi diversi è il fondamento per un’esistenza che disprezza ogni genere di violenza e sopraffazione ed agogna la felicità su questa terra attraverso l’amore, ma anche il dolore, la depressione e la sofferenza.

I suoni dolci del flauto e della chitarra acustica, che ben si alternano a distorsioni pesanti e a frequenti cambi di tempo, cercano assieme ai testi di estrinsecare tutto ciò con atmosfere che vanno dal rock, al folk americano passando per il progressive classico.

Il disco è stato registrato, mixato e postprodotto da Giuseppe Barbera presso Eye&Ear studio di Fiumedinisi, in Sicilia. Disponibile in distribuzione fisica, digital download e su tutte le piattaforme streaming, è stato anticipato dal video del singolo All That Remains:

https://www.youtube.com/watch?v=ag_s1q6SsUU

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Tracklist

All That Remains

Always In You

Fallin’ Stars

I Know You

Incarnation

Lonely Flower

Need

My Heart Is Bleeding

Soul Free

Woman In Chains

You’ll Hate Me Out Of Love

Sunday Cryin’

Bio

Freddy Hend e Anne Morrighan si incontrano nel 2011 e da allora la comune passione per la musica li ha portati ad unire i loro talenti componendo canzoni che per loro hanno un significato profondo. Dopo aver inviato i loro demo sono stati contattati dalla EnZone Records di Giuseppe Barbera che fin da subito si è mostrato molto interessato al loro progetto. Sin dai primi contatti hanno capito che c’erano tutti i presupposti per lavorare insieme e produrre un bel disco. Ad agosto 2015 sono andati in Sicilia per registrare il loro primo album, ReincarnAction.

Contatti

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http://www.enzonerecords.com

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Metamorfosi – Light

giovedì, ottobre 27th, 2016

Terzo estratto dall’album Chrysalis della band laziale, un piccolo elogio indie pop a tutte quelle cose in grado di portarci oltre la superficie.

Genere: indie/rock

Etichetta: Mauna Loa

Distribuzione digitale: Believe

Immagina di trovarti in una caverna buia dove il tuo unico punto di riferimento è un piccolo spiraglio di luce, ecco quella è Light.

Light è un piccolo elogio a tutte quelle cose in grado di portarci oltre la superficie. Il mondo corre e si rincorre senza una meta precisa e invece abbiamo bisogno di fermarci a cogliere le sfumature, ascoltare la nostra anima, cercare la nostra meta, la nostra “Light”.

La melodia di questo brano, come racconta la band, è nata tempo fa giocando attorno al tema di Blue In Green di Miles Davis e Bill Evans. In fase di arrangiamento poi v’era il desiderio di trovare qualcosa che spezzasse il mood del resto del disco in registrazione.

Volevamo un groove sostenuto e un riff sbilenco, un qualcosa di più cattivo che ci ricordasse i Muse. Alla fine è venuto fuori un pezzo schietto e diretto che si distacca dagli altri brani del disco ma che incarna allo stesso tempo tutte le sfaccettature e gli eclettismi che la critica ci ha riconosciuto anche negli ultimi mesi. Ancora una volta la voglia di avvicinare mondi che sembrano lontani.

In questi tempi in cui si vive tutto in diretta live, tutto viene postato, si entra gli uni nelle realtà degli altri, le Metamorfosi hanno deciso di fare un video in cui il set potesse essere la loro di realtà. E quale realtà migliore di una metropoli come Londra per raffigurare le gabbie contemporanee nelle quali siamo tutti un po’ rinchiusi.

Abbiamo girato il nostro video con una stecca selfie e alla metà del tempo perché il mondo corre ma noi no. La scenografia che ci ha regalato Londra e le sue persone è unica ed irripetibile in ogni scena e l’abbiamo trovata perfetta per questo pezzo. Qualcuno si è fatto qualche domanda vedendoci con chitarre e bacchette in mezzo alle strade trafficate e di certo ci siamo beccati le occhiatacce della polizia.”

Credits

Low-fi production, selfie stick, iphone 5

Regia: Metamorfosi

Montaggio video: Antonio Zannone

Chrysalis https://open.spotify.com/album/07jiIbryFhoha0hQ4E5rwN

L’ultimo disco Chrysalis, come suggerisce il nome, segna per la band un passaggio, un’ulteriore metamorfosi, forse quella finale, chissà. “È un lavoro che sentiamo cucito addosso e che ci racconta in una fase di cambiamento radicale.” – afferma il gruppo laziale – “Un disco in cui ci siamo esplorati, spogliati e messi alla prova. Lo consideriamo fondamentale perché è l’inizio dell’esperienza internazionale e perché ci sta stimolando a farne un altro.”

Presto il trio cambierà nome e assumerà nuova forma. “Stiamo esplorando nuovi paesaggi sonori e pensiamo già al nostro nuovo album… Stavolta suonato completamente in trio, più minimale, più diretto e con più elettronica.”

Bio: Metamorfosi come mutamento inteso, come trasformazione in altra natura. A giudicare dalla storia del gruppo traspare come sia stato il nome a sceglierli, e non il contrario: un intrecciarsi e combinarsi di personalità artistiche e sensibilità diverse, un avvicendarsi di estro e individualità, ognuna delle quali ha contribuito, in modo diverso, alla maturazione della band, tuttora in divenire. Dal 2005 al 2010 il progetto vive una prima fase embrionale in cui la personalità dei giovani musicisti e la formazione stessa prenderà forma. Lavorano ai primi inediti e da subito si confrontano in contesti importanti in tutta Italia, tra cui ItaliaWave, Music Village, BolognaMusic Fest, Sanremo Rock Festival, Rock Targato Italia, la partecipazione a Salaprove di RockTv. Nel 2010 scrivono il primo album con l’ingresso di Sarah D’Arienzo alla voce che costituirà il tassello della band fino ad allora mancante. Vincono il Caserta Rock Festival, vengono invitati da G. Fasano al Festival Arte dell’Incontro di Trento. Nel 2011 sono finalisti del Festival Pub Italia. Nel 2012 pubblicano Chimica Ormonale, album interamente auto-prodotto, e contemporaneamente presentano l’omonimo singolo/videoclip ufficiale trasmesso anche su Italia 2 nella rubrica 16mm, vengono intervistati dal TgRegione Rai 3 per la rubrica Talenti vulcanici e sono ospiti dell’antico Teatro napoletano Trianon. Nel 2013 intraprendono l’avventura dell’1M Festival che li inserirà tra 700 gruppi in tutta Italia e li porterà sul palco del 1° Maggio a Roma trasmesso sulle reti Rai. Nel 2014 pubblicano il secondo singolo/videoclip Nuda e nel dicembre il singolo/videoclip autoprodotto Profondo. Nell’estate 2015 aprono il concerto di Max Gazzè nel suo “Coast To Coast Tour” e quello di Carmen Consoli nel “Meeting del Mare”; vincono il 1° premio dell’Ugo Calise Festival ad Ischia (NA) e il LazioWave, durante il quale aprono ai Marlene Kuntz. Sono ospiti delle rassegne “La Fabbrica Dei Mostri” a Oratino (CB), il Festival dei Teatri del Mediterraneo (LT), e “Rock Sotto Il Castello” di Maenza (LT). Nell’ottobre 2015 partecipano alle selezioni per Sanremo – Giovani Proposte, con il brano “Essenza (un gioco semplice)” e vengono inseriti nei 60 semifinalisti tra oltre 600 proposte in tutta Italia. Nel dicembre 2015 le Metamorfosi pubblicano il videoclip di “The Moon is Kiddin’ Me”, prima anticipazione dal nuovo album Chrysalis uscito il 12 febbraio 2016 volto all’esplorazione di nuove sonorità immerse in territori più ampi e lontani, per la prima volta in lingua inglese.

Nel 2016 la band apre ai concerti di Riccardo Sinigallia e Zibba, rispettivamente il 2 aprile e il 6 settembre @ Freedom Lounge Bar di Coreno Ausonio (FR), e a luglio/agosto è protagonista di un tour londinese che ha toccato il St.Moritz, il Fiddler’s Elbow, il Nambucca, il CrossFest e l’Alley Cat.

Contatti

www.facebook.com/lemetamorfosi

www.metamorfosiband.com

Capobranco – “Il grande zoo”

lunedì, ottobre 24th, 2016

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Capobranco – Il grande zoo

Dopo l’esordio del 2014 e oltre 40 concerti che li hanno portati fino alle Canarie, i padovani tornano con l’atteso secondo lavoro dal rock deciso e trascinante, sporcato da inconfondibili ritmiche funk. Sei tracce che evidenziano come i comportamenti umani, così come le relazioni e interazioni tra persone, non siano poi così diversi da quelli che si trovano nel resto del mondo animale. La civiltà in cui viviamo non è altro che un grande zoo.

Genere: rock/funk/alt rock

Label: Jetglow Recordings

Distribuzione: Jetglow Recordings

Streaming https://soundcloud.com/user-134644730/sets/il-grande-zoo

Dopo l’esordio del 2014 e oltre 40 concerti che li hanno portati fino alle Canarie, è uscito il 20 ottobre 2016 Il grande zoo, l’atteso secondo lavoro in studio dei padovani Capobranco.

Il maxi EP di 6 tracce, pubblicato da Jetglow Recordings, è stato registrato allo Studio2 di Padova e prodotto da Cristopher Bacco.

Paragonati ai Tre Allegri Ragazzi Morti poiché un trio che inizia i concerti mascherato, ai Litfiba per il timbro della voce del cantante Alex Boscaro e ai primi Negrita per le sonorità e per i testi piuttosto diretti, i Capobranco esprimono un rock deciso e trascinante, evidentemente sporcato da inconfondibili ritmiche funk.

Il grande zoo è la coerente evoluzione dell’album d’esordio. Se il filo conduttore del primo disco era infatti la sarcastica celebrazione dello spirito animale che, da dietro le quinte, contamina la personalità di ciascuno di noi, in questo lavoro il Capobranco alza la testa per osservare come i comportamenti umani, così come le relazioni e interazioni tra persone, non siano poi così diversi da quelli che si trovano nel resto del mondo animale. La civiltà in cui viviamo non è altro che un grande zoo.

I testi in italiano, generalmente ironici e sarcastici a tal punto da risultare quasi caustici, di tanto in tanto si addentrano in ambiti più intimistici oppure sardonicamente critici nei confronti di alcuni aspetti della nostra società.

Il lavoro di produzione di Bacco si è concentrato sul rendere le canzoni quanto più dirette e immediate possibile, esaltando allo stesso tempo il groove ritmico e la naturale chimica tra tre musicisti che suonano insieme da oltre un decennio (con un quarto componente formavano i The Vintage, attivi fino al 2009) e che caratterizzano e rendono indimenticabili le appassionate performance dal vivo.

Il disco è stato anticipato il 26 settembre 2016 dal video del singolo di lancio Il rock è fuori moda. Prodotto e realizzato da B-Movie Italia con la regia di Matteo Stefani, la clip porta sotto i riflettori parte della variegata fauna che abita nel grande zoo. Le mode cambiano, anche quelle musicali, e in molti scelgono di seguire le tendenze del momento. Il Capobranco invece reclama il proprio posto al sole senza snaturare la propria indole. Con una convinzione: la moda è ciclica e tornerà di moda il rock.

Il rock è fuori moda https://youtu.be/gW1BADS-vS0

Il grande zoo è disponibile in formato CD, streaming e download digitale dalle piattaforme del settore.

Line-up

Alex Boscaro (chitarra e voce – già Babyruth e Craven);

Valerio Nalini (basso e voce – già The Vintage e Club11);

Enrico Carugno (batteria – Crackhouse e Human Tanga)

Tracklist

Benvenuti nel grande zoo

Miele di vespa

Citazioni

Il rock è fuori moda

La solitudine del fonico

Ad un tratto

Past Gigs

22.10.16 @ Il Blocco Music Hall, S. Giovanni Lupatoto (VR)

18.10.16 @ La fabbrica degli artisti, Radio RCS, Cerea (VR)

8.10.16 @ Splatter, Castelnuovo del Garda (VR)*

26.08.2016 @ Ace of Spades – Fuerteventura (Spagna)

17.07.2016 @ I love BDG – Bassano del Grappa (VI)

15.07.2016 @ Festa Democratica – Abano Terme (PD)

10.07.2016 @ Spiorock Festival – Vicenza

24.06.2016 @ Show privato – Castelfranco Veneto (TV)

13.05.2016 @ Dudu Live Bar – Caprino Veronese (VR)

25.03.2016 @ Civico 8 – Piove di Sacco (PD)

12.03.2016 @ T.N’.T Cafè – San Martino B.A. (VR)

24.10.2015 @ Pompetta Young – Campodarsego (PD)

17.07.2015 @ Parco della Musica – Padova

25.04.2015 @ Seventy Bar Harley Davidson – Lonigo (VI)

02.04.2015 @ Roggia Learda – Villalta di Gazzo (PD)

13.03.2015 @ Taverna del Porto – Padova

21.02.2015 @ PNX – Padova

13.01.2015 @ Conamara – Padova

29.11.2014 @ Roadhouse – Fossalta (VE)

21.11.2014 @ 100trent’1 – Noventa Padovana (PD)

04.10.2014 @ Gazebo – Vigonovo (VE)

14.09.2014 @ Gran Teatro GEOX- Padova

03.09.2014 @ The Best – Ponte di Brenta (PD)

02.08.2014 @ Mekong ZeroNove – Padova

13.07.2014 @ Carmine Rock – Villatora (PD)

30.05.2014 @ La Mesa – Montecchio Maggiore (VI)

16.05.2014 @ 100trent’1 – Noventa Padovana (PD)

04.05.2014 @ Harley Day – Ascona (Svizzera)

27.04.2014 @ Brasserie Houblon – Stra (VE)

25.04.2014 @ Greenwich – Curtarolo (PD)

18.04.2014 @ Rock Stone – Monselice (PD)

16.03.2014 @ Grind House (Revel Night 3)- Padova

28.02.2014 @ Taverna del Porto – Padova

21.02.2014 @ PNX – Padova

29.01.2014 @ Dakota – Vigonza (PD)

Biografia

Ritmo, passione, impatto. Paragonato ai Tre Allegri Ragazzi Morti perché è un trio che inizia i concerti mascherato, ai Litfiba per il timbro della voce del cantante Alex e ai primi Negrita per le sonorità e per i testi piuttosto diretti, il Capobranco esprime un rock deciso e trascinante, evidentemente sporcato da inconfondibili ritmiche funk. I testi in italiano, generalmente ironici e sarcastici a tal punto da risultare quasi caustici, di tanto in tanto si addentrano in ambiti più intimistici oppure sardonicamente critici nei confronti di alcuni aspetti della nostra società.

Il Capobranco nasce a Padova nel 2012 ed è formato da Alex Boscaro (chitarra e voce), Valerio Nalini (basso e voce) ed Enrico Carugno (batteria).

Dopo il ben accolto omonimo esordio del 2014 per Jetglow Recordings, il 20.10 2016 esce Il grande zoo, un maxi-EP di 6 tracce, coerente evoluzione del precedente in cui il Capobranco alza la testa per osservare come i comportamenti umani, così come le relazioni e interazioni tra persone, non siano poi così diversi da quelli che si trovano nel resto del mondo animale: la civiltà in cui viviamo non è altro che un grande zoo.

Il disco è stato anticipato dal video del singolo di lancio, Il rock è fuori moda, uscito il 26 settembre 2016.

Contatti

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Elettronica d’avanguardia e visual nel debutto discografico dei Project-TO

sabato, ottobre 1st, 2016

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Project-TO – The White Side, The Black Side

I due lati dell’elettronica dove il mainstream incontra il bitstream.

Esce il doppio album di debutto del collettivo torinese, un progetto autoriale” di musica e visual formato dal noto sperimentatore e studioso del suono Riccardo Mazza (che vanta prestigiose collaborazioni con Battiato, Gaber e Baccini, solo per citarne alcuni), dalla fotografa/videomaker Laura Pol (autrice di numerosi lavori in ambito artistico, culturale e museale) e dal pianista/tastierista Carlo Bagini (già con Statuto, Righeira, Rettore).

Genere: Elettronica, Big Beat, Techno, Dark/Ambient

Etichetta: A21 Productions

Distribuzione fisica: Machiavelli Records

Distribuzione digitale: Machiavelli Records

Streaming https://soundcloud.com/project-to/sets/the-white-side-the-black-side

Si intitola The White Side, The Black Side l’album di debutto di Project-TO, collettivo elettronico torinese prodotto da Riccardo Mazza, Laura Pol e Carlo Biagini.

Registrato negli studi di Interactivesound a Torino di proprietà dello stesso Mazza (che è anche autore delle musiche e vanta 15 anni di musica sonora/sperimentale nonché 9 CD presto pubblicati in raccolta antologica), il disco è stato realizzato in funzione del live set, vera e propria esperienza audio-visuale dove si alternano i brani del lato white, in stile elettronica/big beat, con le atmosfere più techno ambient/dark delle tracce black. Un lavoro nel quale si possono riscontrare influenze di antesignani del genere come Chemical BrothersDeadMau5Crystal MethodAncient MethodsNot WavingApparat Andy Stott.

I brani white sono caratterizzati da ritmiche potenti e incessanti, spesso stratificate e combinate con sonorità elettroniche e percussioni/batterie registrate in studio. Il sound è ricco di suoni sintetici con imponente uso di sintetizzatori analogici e digitali. I brani black sono il “negativo fotografico” più bitstream dei brani white, ogni black è un’interpretazione del suo white corrispettivo dove l’arrangiamento più techno/dark ha modificato profondamente le sonorità e la stesura, mantenendo la stessa esatta durata.

Percorsi che si intrecciano simbolicamente attraverso voci e suoni che richiamano talvolta simboli universali come nel caso di Sign of the Earth, dove compaiono canti dei monaci tibetani Look Further, il cui tema è segnato da cori gregoriani o ancora I-Hope, caratterizzato dal discorso di apertura al Parlamento indiano di Indira Gandhi e seguito dal commento “I Hope” di Hillary Clinton; le immagini sono legate al nostro territorio per sottolineare le nostre radici e la nostra cultura.

Il doppio LP è stato infatti prodotto insieme al progetto visivo originale che ne è parte integrante. Sei videostory che rappresentano i sei momenti white, ovvero un viaggio onirico dei due personaggi protagonisti che vivono esperienze diverse e si incontrano solo occasionalmente e di sfuggita e che durante il live set si evolve con le atmosfere visive più dark e astratte a sostegno delle tracce black. Un progetto video in parte ispirato all’album Further dei Chemical Brothers datato 2010, composto da otto brani accompagnati da altrettante, corrispondenti clips (https://www.youtube.com/watch?v=nuTQq0dXm-M).

Il video di I-Hope ad esempio ha come filo conduttore la strada che attraversa l’Italia dall’estremità della Puglia alla città di Torino, la ripresa originale è stata effettuata interamente in time lapse in 9 ore di viaggio e compressa nel tempo del brano.

I-Hope https://www.youtube.com/watch?v=Spm-6Ts60eU&feature=youtu.be

Oppure Look Further, dove la visione in soggettiva riprende il tuffo da un ponte nel fiume Po che si trasforma in un viaggio onirico sott’acqua (in questo caso la telecamera è stata realmente gettata dal ponte nelle acque del fiume).

The White Side videostory https://vimeo.com/171486377

Le riprese sono originali, realizzate in studio e in esterni. Animazioni, videoclip, personaggi in silhouette e texture geometriche astratte generate con appositi programmi di simulazione di modelli fisici sono le caratteristiche della produzione. Lo spettacolo è eseguito interamente dal vivo con proiezioni in mapping sulle superfici del luogo che ospita l’evento: pareti, soffitti, arredi o facciate esterne. Un’esperienza immersiva che trasforma lo spazio, dove la musica elettronica diventa parte di un linguaggio artistico contemporaneo più evoluto e sperimentale pur mantenendo le caratteristiche di un evento dance e di tendenza.

Sebbene nuovissimo, Project-TO ha già eseguito performance di alto profilo come l’Opening Party di Artissima a Torino (novembre 2015), la serata inaugurale di Torino City of Design (dicembre 2015) e il Fuorisalone in appartamento Lago in Brera per Milano Design Week (aprile 2016).

https://www.youtube.com/channel/UCmhPNPA6lBkOC9KtQfHubOw

studio-3

Riccardo Mazza –L’artista multimediale torinese non è nuovo a spettacoli-evento fuori dall’ordinario. Come già scriveva la storica rivista SM nel 1997 (https://db.tt/MpUMAF8l):

Ci risulta molto difficile trovare una definizione canonica per il concerto-rappresentazione Interactive Music Project op.1 al quale abbiamo assistito presso i Magazzini Generali di Milano. Se il termine concerto ci sembra riduttivo, anche quello di rappresentazione è inadeguato, in quanto è proprio il carattere multimediale dello show la chiave di lettura dell’evento.”

Tre anni dopo, nel 2000, sempre SM dedica un interessante speciale a Mazza e al suo “Comporre in Surround” (https://db.tt/gqRd81HV) lodandone la sperimentazione creativa e la capacità di “sviluppare strumenti estremamente personali ma allo stesso tempo risolutivi come tecnologie hardware, software, analisi dello spazio, strumenti per la didattica e la trasferibilità delle metodologie operative”, la cui funzione è quella di creare “un ambiente audio il più possibile immersivo, capace di rendere delle immagini sonore che avvolgono l’ascoltatore, ponendolo al centro di un ambiente auditivo tridimensionale”.

Compositore, docente alla Scuola di Alto Perfezionamento Musicale di Saluzzo e artista multimediale specializzato nella ricerca sonora sperimentale e interactive design, Riccardo Mazza è noto per la collaborazione con artisti nazionali del calibro di BattiatoGaber e Baccini (solo per citarne alcuni) e vanta numerosi apprezzamenti e riconoscimenti sia in Italia che all’estero per la sua ricerca nel campo della psicoacustica e della spazializzazione. È infatti autore di:

– Renaissances FX Dolby Surround Encoded Library, la prima raccolta di effetti sonori al mondo per il cinema e la televisione realizzata in Dolby Surround spazializzato (2000) che desta l’interesse della stampa internazionale con le riviste Audio Media e Mix Magazine le quali dedicano al progetto un lungo articolo: https://db.tt/WMHTKzQl https://db.tt/6LGQS67o

– Scoperta e realizzazione del modello psicoacustico delle “onde del sonno” (2003) con l’invenzione del materasso che aiuta a dormire che gli varrà il riconoscimento da parte del Politecnico di Torino e una serie di articoli sulle maggiori testate e riviste nazionali tra cui Repubblica (https://db.tt/SlLAebBd) e Millionaire (https://db.tt/daIhvWNw). Tramite uno speciale altoparlante inserito nell’imbottitura, dal materasso si propagano infatti le onde a bassa frequenza (il cui effetto è stato scientificamente dimostrato) procurando un relax doppio, molto più profondo di quello indotto da un CD sul comodino.

– SoundBuilder, il primo software per la sonorizzazione audio su video per la creazione di contributi in surround presentato all’AES (Audio Engineering Society) di New York (2006).

Di recente uscita è anche la raccolta monografica/antologica Experimental Works 2000-2015: 9 CD (editi da Machiavelli Music Publishing) che contengono tutti i lavori di musica e sonorizzazione sperimentale degli ultimi 15 anni opportunamente rivisti, remixati e rimasterizzati. Ciò comprende gli ambienti sonori realizzati da Mazza per musei e mostre, le opere acustiche create in ambito arte contemporanea, il noise generato dagli algoritmi di sintesi sonora, fino alle registrazioni spaziali catturate in giro per il mondo e quindi rielaborate in tracce sonore. Ogni CD avrà un suo tema specifico.

Carlo Bagini – Musicista turnista per concerti sul territorio nazionale, è stato tastierista e chitarrista per il celebre gruppo ska italiano Statuto ed ha inoltre collaborato con RettoreRigheira e Marco Carena. Collaboratore in studio di registrazione; esecutore di musiche per compagnie teatrali; arrangiatore, autore, compositore di musica leggera; trascrittore partiture musicali; regista trasmissioni radiofoniche (diretta e postproduzione); autore di colonne sonore per radiodramma, jingles radiofonici, commenti musicali per audiovisivi e produzioni multimediali; insegnante di pianoforte, tastiere, basso elettrico, teoria musicale e computer music presso istituti musicali privati; composizione, produzione musicale, sequencing ed esecuzione delle musiche per gli spettacoli multimediali di danza e flamenco “Roulhot” (2012), “Solo” (2014) e “Joglando” (2016) della Compagnia di danza Terra d’Ombra; musicista negli spettacoli di Improvvisazione Teatrale di varie compagnie quali Lega Italiana Improvvisazione Teatrale, Imprò, Quinta Tinta, Teatrosequenza.

Laura Pol Versatile e creativa, dopo aver frequentato la scuola d’arte Fortman Studios a Firenze dall’inizio degli anni 90 si dedica alla fotografia professionalmente. Dopo alcuni anni di collaborazione presso uno studio di produzione video a Milano, la sua ricerca si evolve negli anni 2000 unendo le varie discipline delle arti visive, in ultimo a live sets, progetti musicali, elettronici e di arte contemporanea. Attiva da anni nell’ambito creativo e professionale, si è occupata anche di archivi fotografici curando e organizzando mostre d’arte e di fotografia. I suoi progetti fotografici sono stati esposti in numerose esposizioni d’arte contemporanea.

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The White Side

I Hope

Sign of the Earth

Look Further

Rebirth

Ya-Ho

Roger

The Black Side

Black I Hope

Black Sign of the Earth

Black Look Further

Black Rebirth

Black Ya-Ho

Black Roger

Biografia Project-TO nasce da unidea di Riccardo Mazza (compositore, docente presso la Scuola di Alto Perfezionamento Musicale di Saluzzo, artista multimediale specializzato nella ricerca sonora sperimentale e nell’interactive design) e la fotografa e videomaker Laura Pol. E’ un progetto autoriale” di musica elettronica e visual che, insieme al tastierista Carlo Bagini già noto per aver collaborato insieme a band come gli Statuto, Righeira e Rettore, si sviluppa dall’interazione di elementi puramente elettronici con composizioni originali eseguite dal vivo insieme agli elementi visivi anchessi eseguiti in tempo reale durante il live set. Un progetto in continua evoluzione che trasforma lo spazio in cui vive, generando performance live differenti ad ogni esibizione.

Contatti

www.project-to.com

https://www.facebook.com/projectto

www.machiavellimusic.com

Quarzomadera – “Apologia del calore”

giovedì, giugno 2nd, 2016

Quarzomaderacover.jpg

Un disco decisamente orientato verso l’alternative rock di matrice stoner, con testi (ancora rigorosamente in italiano) sempre più ribelli e critici nei confronti della società contemporanea.

Etichetta: Discipline

Edizioni musicali: Discipline

Distribuzione fisica: Master Music s.r.l

Distribuzione digitale: Believe

Streaming https://soundcloud.com/quarzomadera/sets/apologia-del-calore

Esce il nuovo album dei Quarzomadera dal titolo Apologia del calore.

8 brani decisamente orientati verso l’alternative rock di matrice stoner, con testi (ancora rigorosamente in italiano) sempre più ribelli e critici nei confronti della società contemporanea. Il release party è fissato per il 30 aprile @ Arci Scuotivento di Monza.

Registrato e mixato lo scorso febbraio al Frequenze Studio di Monza è questo il disco più forte, potente e diretto della band lombarda composta da Davide Sar (voce, chitarra, bass & keyboards programming) e Tony Centorrino (batteria, percussioni). Idealmente e concettualmente, chiude una serie dedicata ai quattro elementi in natura: l’acqua con Cardio & Psiche (2006), l’aria con Orbite (2009), la terra con L’impatto (2012) e quindi il fuoco con Apologia del calore.

Prodotto e arrangiato dal gruppo stesso, registrato in stretta collaborazione col tecnico del suono/musicista Andrea Jim Ravasio e con musica e testi di Davide Sar, Apologia del calore contiene anche la prima cover su disco dei Quarzomadera Amico di ieri, singolo de Le Orme datato 1975 qui in una versione alternativa all’originale e più possente che evidenzia comunque, così come le ultime tracce, i molti legami del duo anche con il rock progressivo e la psichedelìa del passato.

Dopo i 3 lavori precedenti pubblicati con Videoradio/Linea Alternativa, i Quarzomadera approdano alla label Discipline di Garbo e Luca Urbani.

L’artwork a cura di Gaetano Majorano e realizzato da Shiva Project per la versione in cd contiene anche questa volta i testi dei brani; un aspetto, quello delle liriche, che la band ha sempre considerato di primaria importanza.

Apologia del calore sarà disponibile su tutti i migliori digital store con distribuzione Believe e in distribuzione fisica con Master Music s.r.l.

Per presentare il disco il duo lombardo ha scelto il singolo/videoclip Nel nucleo: “Il tema del brano è l’esigenza di riappropriarsi o ribadire le proprie origini, le proprie radici, le proprie idee e convinzioni quando qualcuno cerca invece di convincerti del contrario per interessi propri, gettandoti fumo negli occhi e proponendoti percorsi diversi che vanno contro la tua natura e le tue attitudini.”

Nel nucleo https://www.youtube.com/watch?v=jNSnt3vQpq8

Video Credits

Soggetto: Davide Sar
Regia e montaggio: Alberto Alessi, Looksound Multimedia

Con la partecipazione di:
https://m.facebook.com/DanzaCreativa-Maria-Fux-Chiara-Semeraro-1046483835442075/
https://m.facebook.com/RiccardoRivaArte/
http://www.danzaterapiamariafux.it/

Tracklist

1. Nel nucleo

2. Giochi per dimenticare

3. Il gregge

4. Al veleno

5. Era loop

6. Amico di ieri (Le Orme)

7. Leggimi nel pensiero

8. Astri (nascita, vita, morte)

Bio: Quarzomadera è una band di Monza/ Milano composta da Davide Sar (voce-chitarra-bass and keyboards programming) e Tony Centorrino (batteria-percussioni) nata nel 2000 dalle esperienze raccolte in vari gruppi locali. Nel 2003 viene stampato il mini cd Lunica, nel 2006 esce l’album Cardio & Psiche (Videoradio/Linea Alternativa), promozionato dalle riviste musicali nazionali con lo spot La miscela di rock italiano e psichedelìa e accompagnato dal videoclip di Inverno (uno dei tre brani dell’EP precedente contenuti anche in questa raccolta). Nel 2009 viene pubblicato Orbite, secondo disco del gruppo per la stessa etichetta che vede come musicisti ospiti Luca Urbani (Soerba, Garbo, Fluon, Zerouno e molte altre collaborazioni), Stefano Floriello (Rapsodia) e David Flores: dall’album vengono estratti i singoli Agrodolce e TV ipnosi con relativi video. A fine novembre 2012, sempre per Videoradio/Linea Alternativa, esce l’album L’impatto, preceduto dai primi due videoclip estratti Le cose che non trovi La ballata dei pregiudizi, seguiti poi da La soluzione, Rimedi e speranze e Nebula: collaborano alla realizzazione del disco Luca Urbani (archi e tastiere aggiuntive), Simona Pozzi (cori, già ospite nei live della band dal 2010) ed Erika Zanotti (flauto nel brano Spore). Il 30 di maggio 2016 esce il nuovo lavoro Apologia del calore che segna il passaggio della band alla label Discipline: un disco decisamente orientato verso l’alternative rock di matrice stoner che contiene anche una personale rivisitazione del classico de Le Orme Amico di ieri oltre ai singoli/videoclip Nel nucleo e Al veleno.

Contatti

http://www.facebook.com/quarzomadera

http://www.quarzomadera.it

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Torna il thrash metal degli Homicide Hagridden con il nuovo album “Effect Lucifero”.

martedì, aprile 19th, 2016

effect lucifero interno 4-5

Dopo il fortunato e precedente album “Us”, la metal band presenta il nuovo full-lenght: 8 brani che aggiungono ulteriori tasselli ad un songwriting sempre di pura matrice thrash.

Genere: thrash metal

Etichetta: Auto-produzione

Spotify https://play.spotify.com/album/3JKuuK3wVgNJbUXW1m0yrV

iTunes https://itunes.apple.com/it/artist/homicide-hagridden/id408557653

Dopo il fortunato album Us uscito nel 2012 per Built To Kill Records, gli Homicide Hagridden presentano il nuovo full-lenght registrato, mixato e masterizzato presso gli Orion Recordings Studios.

Il titolo scelto è Effect Lucifero, 8 brani che fungono da naturale evoluzione del precedente capitolo e nel quale la metal band aggiunge nuovi tasselli al songwriting sempre di pura matrice thrash.

Stefano Moda (batterista della formazione) è alla testa della produzione di questo nuovo album. La news è riportata da Max (chitarra/voce) il quale, parlando molto positivamente del lavoro svolto sul precedente disco, dichiara che, oltre alle registrazioni, anche il mixing e il mastering verranno lasciati in mano al drummer.

EFFECT LUCIFERO COVER

Tracklist

1. 4 Letter
2. Remembrance of me
3. Regime
4. Raped
5. Lie to an angel
6. Lethal agreement
7. Purify
8. The unsaid

La band si è chiusa a riccio sul nuovo materiale.” – afferma Max – “Un prodotto per veri amanti del thrash metal (Slayer, The Haunted, At The Gates), 8 brani diretti che ti risuonano in testa come nostra tradizione.”

Il singolo Lie to an angel fa da apripista: “Da lì vedremo le prime reazioni; ha una ritmica piuttosto battente di chitarre con voce più clean rispetto al mio solito cantato screaming, ma il brano poi si evolve e presenta una bella ripresa nella parte centrale con un ritorno a ritmi e velocità più consone al genere. Stefano ha fatto un lavoro decisamente meticoloso e potente, chi vuole rompersi il collo in compagnia di una birra è avvisato.”

Lie to an angel – https://youtu.be/67whLVCiDpg

Rassegna stampa parziale

““Effect Lucifero” is a well-executed record. It’s not often I think a band would be better if they were more one-dimensional, but Homicide Hagridden is at their best when they ignore experimentation and go straight for the throat.” http://skullfracturingmetal.blogspot.it/2016/01/homicide-hagridden-effect-lucifero.html Skull Fracturing Metal

Un album monolitico, solido, attaccabrighe con un vocalist uscito dall’inferno per sputarvi in faccia rabbia e veleno con il suo personalissimo stile.” https://thebackinblack.wordpress.com/2016/01/20/homicide-hagridden-effect-lucifero/ The Back in Black

Bio: Gli Homicide Hagridden nascono nel 1994 dal batterista Stefano Moda e dal cantante/chitarrista Massimo Moda. Alla band si uniscono per un breve periodo di tempo Luca Guidi al basso e Fabrizio Fortunato alla seconda chitarra. Dopo alcuni mesi alla seconda chitarra arriva Fedele Pagano e con questa line-up nello scantinato di casa il gruppo compone il primo demo tape “Sequence of Death” successivamente registrato ai Matchless Studio. Inizialmente, la band porta il nome di Death Slaughter per poi tramutare in Homicide Hagridden, più adatto alle tematiche espresse nei testi. La demo riceve molti complimenti da parte della stampa italiana e con alcune band locali della scena metal torinese il gruppo suona i brani registrati per la prima volta davanti ad un pubblico che ne esalta positivamente la prestazione. Dopo alcuni dissensi interni per via del genere troppo veloce e immediato, Luca Guidi viene sostituito da David Ruo Roch, dando un importante contributo alla qualità del songwriting. “Behind the Lines” è il secondo demo registrato nel 1996 e, dopo un anno di concerti in giro per l’Italia, la formazione si getta a capofitto nella creazione di “Where Angels Work”. E’ il 1998 quando gli Homicide Hagridden entrano ai Nadir Studio di Tommy Talamanca. Successivamente suonano con Braindamage, Detestor e Insidia. La band viene messa sotto contratto dalla Eclipse Records, label giapponese per il primo full-lenght “Dead Black Sun” nel 2002. Canzoni dell’album compaiono in alcune compilation e la band decide di esplorare differenti atmosfere con chitarre a 7 corde, registrando nel proprio studio Orion Recordings nel 2008, per il solo mercato digitale, il mini cd “Mechanism Dead”. Seguono molti live e solo nel 2012 il gruppo registra il secondo full-length. Con il semplice titolo di “Us”, il nuovo lavoro viene rilasciato in tutto il mondo nell’ottobre 2012 per Built to kill Records. “Us” viene paragonato da Rock Hard Italia al mitico “Reign in blood” dei thrasher californiani Slayer. La band suona nello stesso anno con Samael, Vader, Keep of Kalessin, Cephalic Carnage, NapalmDeath, Melechesh per citarne alcuni e parte per un tour di 10 date in Ucraina in forza anche del nuovo bassista Valerio Possetto. Di ritorno dal tour, la line-up si completa con l’ingresso di Fabio Insalaco. Nel frattempo le canzoni per il successore di “Us” sono composte e, dopo una decina di show, la formazione torna in studio per iniziare le riprese del nuovo lavoro. Allo stesso tempo si presenta l’occasione di partecipare allo storico Total Metal Fest nel quale i ragazzi hanno l’onore di dividere il palco con Kreator, Behemoth e Decapitated. L’album intitolato “Effect Lucifero” esce suto-prodotto per il mercato digitale e per gli show che la band intraprenderà durante il 2016.

Per interviste:

Moda Stefano 3477552017 moda.stefano@libero.it

Contatti

https://it-it.facebook.com/HomicideHagridden

https://www.youtube.com/watch?v=DW97ng1pMwo

https://twitter.com/hhthrash

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Electroadda – “Electroadda”

lunedì, marzo 21st, 2016

copertina ep

Electroadda: esce il primo, omonimo EP di inediti.

Il duo milanese partorisce 5 brani dal sound diretto, arricchito da atmosfere eteree a tratti psichedeliche.

Genere: electro rock

Etichetta: auto-produzione

Release date: 21.3.2016

Streaming – https://soundcloud.com/electroadda/sets/ep-1

Dopo anni di ricerca sonora negli svariati generi musicali, gli Electroadda pubblicano ufficialmente il loro primo, omonimo lavoro in studio. Un EP di 5 brani che funge da riassunto di quella che si può definire la loro forma più espressiva dallo stampo prettamente electro rock.

Un sound diretto e compatto arricchito da atmosfere eteree a tratti psichedeliche. Grazie all’uso dell’elettronica, l’impatto è potente e in grado di riempire lo spettro delle frequenze come se la band comprendesse più elementi.

Il duo milanese, formatosi nel 2004 e composto da Carlo Frigerio alla batteria e da Leonardo Ronchi a chitarra e voce, ha personalmente prodotto, arrangiato e mixato questa prima fatica discografica.

Il singolo di debutto A Better Life porta, come si evince dal titolo stesso, un sentito messaggio di positività grazie agli arpeggi di synth e chitarra elettrica.

Non mancano momenti dal forte impatto rock come in Star Girl, che si contrappone agli altri brani per la sua struttura asciutta ed energica, o episodi più complessi e multiformi come Rabbit’s Hill con il suo connubio di batteria suonata ed elettronica trascinate da più strumenti.

La conclusiva Tired, introdotta da una parte prettamente strumentale, si sviluppa invece in stile classic rock per esprimere precisi stati d’animo.

Tracklist

1. A Better Life

2. Star Girl

3. Rabbits’ Hill

4. Tired Intro

5. Tired

Past Gigs

28.3.2015 @ Arci Area, Carugate (MI)

27.3.2015 @ Arci Corvetto, Milano

25.9.2015 @ Honky Tonky, Seregno (MB)

32.11.2013 @ Circolo Arci Lodi vecchio 1° Maggio

Biografia: Gli Electroadda sono un duo che nasce nel lontano 2004, praticamente per caso, dopo una jam session in una sala prove dove, per anni avvenire, avrebbero suonato ogni lunedì dalle 8 di sera all’infinito, fino poi allo spostamento, nel 2008, in un piccolo studio dedicato esclusivamente alla loro strumentazione. Entrambi i componenti vivono al Nord nella provincia che era di Milano e che invece ora è “Monza e della Brianza” nei rispettivi paesi di Mezzago e Bellusco. Il nome della band nasce invece verso la fine del 2013, anno in cui giunge finalmente la decisione di suonare dal vivo. Il gruppo è formato da Carlo Frigerio alla batteria e Leonardo Ronchi alla voce\chitarra. Sebbene i componenti suonino anche altri strumenti come tastiere e synth e che abbiano svariati gusti musicali, nel tempo gli Electroadda hanno sviluppato una tendenza prevalentemente rock. Lo stile del cantato può facilmente avere definizioni anche grunge, anche se non mancano però brani e registrazioni di tutt’altra pasta.

Contatti

https://www.facebook.com/Electroadda-347783362048018

https://electroadda.bandpage.com/

https://soundcloud.com/electroadda

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Davide Pagnini – Maschere

giovedì, marzo 17th, 2016

Copertina Maschere

Il cantautore pesarese presenta un lavoro introspettivo ed emozionale che punta al cuore, ad un pubblico che abbia voglia di assaporare le mille sfumature di un viaggio vitale.

Genere: pop / cantautorato

Etichetta: PMS Studio

Distribuzione digitale: PMS Studio

Streaming https://open.spotify.com/album/6KjyIqNLM0aAGi0BFYsz1i

iTunes https://itunes.apple.com/it/album/maschere/id1071629891

Se la musica non emoziona, significa che qualcosa non va. La musica deve unire i cuori e i battiti, creare un vortice di sensazioni e formare un ricordo indelebile in chi ascolta. Questo è il mio fare musica: emozionarmi per emozionare.”

Davide Pagnini presenta il suo primo disco solista Maschere, contenente 12 inediti e una traccia bonus dal precedente lavoro in studio Schizzi, pubblicato con il duo Ebanoh.
Dall’amore passionale al tempo che scorre, dal ritmo incostante della vita ai tramonti romantici delle nostre terre, quello del cantautore pesarese è un disco introspettivo ed emozionale in cui non mancano al tempo stesso episodi ritmati in stile più folk e funky. Gli arrangiamenti sono stati curati dal manager e produttore Raffaele Montanari.

La musica è il mio motore di vita, un bisogno, un richiamo naturale e incontrollato.” afferma l’artista marchigiano, che si avvicina alle influenze di cantautori come Niccolò FabiSimone CristicchiLorenzo JovanottiMax GazzèDaniele Silvestri, o artisti più alternativi come CaparezzaJared Leto e grandi chitarristi come Tommy Emmanuel.

Un sound ricco di sfumature melodiche e atmosfere pop, con i numerosi strumenti ad accompagnare testi intensi e preziosi. Un disco scorrevole che punta al cuore, alle emozioni, ad un pubblico che abbia voglia di assaporare le mille sfumature di un viaggio vitale.

La copertina è significativa e rappresenta l’essenza del disco: il concetto delle Maschere in ogni ambito della vita: “È fondamentale riuscire ad essere se stessi nelle situazioni che il tempo ci offre. Accettarsi è un passo per diventare chi si è; copertina, titolo e canzoni tornano a questo.

https://soundcloud.com/davide-pagnini/sets/maschere-1

Maschere, disponibile dal 27 dicembre 2015 sul sito ufficiale www.davidepagnini.com o in tutti i digital store, ha subito vinto il premio come “Miglior disco della settimana” su CiaoRadio di Bologna e venduto 2500 copie nel primo mese di uscita.

Il nuovo singolo/videoclip, per la regia di Francesco Agostini, è Alla Follia: “Parla della vita e del fatto che ci vuole molto tempo per conquistare delle cose e poco per distruggerle.” afferma il suo autore.

https://www.youtube.com/watch?v=PrfJtguMeXY

Tracklist

Ballerino di jazz

Alla follia

Stella

Mare

Chiedersi perché

Vivimi davvero

L’impalcatura trema

Il mimo

Rosso di sera

Parla il vento

Tornerà da sé

Alibi di vetro

Bonus Track: Mio figlio sarà un avatar

Past Gigs 2016

17.03.2016 @ Serata per De Gregori, Piazza del Popolo di Pesaro

11.3 @ Ristorante Zenzero, Misano Adriatico (RN)

12.2 @ Chiesa dell’Annunziata, Pesaro

8.2@ Radio Prima Rete, Pesaro

8.2 @ Radio Incontro Pesaro

23.1 @ NuovaRete TV Forlì

17.1 @ Tattoo Expo Pesaro

10.1 @ DI.TV Bologna

10/01 @ NuovaRete TV, Forlì

8/1 @ Sala Consiglio Provinciale, Pesaro

6/1@ Osteria Che bici, Pesaro

Bio: Davide Pagnini nasce a Pesaro il 16 settembre 1988. All’età di 7 anni si avvicina alla musica attraverso lo studio del pianoforte, a 10 si iscrive al Conservatorio G.Rossini di Pesaro e a 15 scrive le prime canzoni. Nel 2008 conosce Francesco Gazzè, fratello e autore di Max, con il quale intraprende una stretta collaborazione. Nel 2009 firma il primo contratto editoriale con Linea Due Edizioni, fortemente voluto da Francesco Gazzè. Nello stesso periodo fonda il duo Ebanoh con il violoncellista Jacopo Mariotti, dando vita ad un progetto inedito in Italia che conta circa 200 date, due dischi pubblicati da PMS Studio e diversi concorsi vinti. Dopo l’uscita dell’album Schizzi degli Ebanoh, firma un nuovo contratto discografico da solista e presenta un progetto di nuove canzoni e sonorità che accompagnano testi dal carattere più emozionale e melodico. Conta circa 40 concerti nell’ultimo anno, anche in piazze e teatri di prestigio, come il Teatro Rossini di Pesaro. Anticipato dai singoli Chiedersi perché Rosso di sera, il 27 dicembre 2015 esce il primo album solista Maschere che nel primo mese vince “Miglior disco della settimana” su CiaoRadio e vende 2500 copie tra digitali e fisiche.

Contatti

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