Archivio per febbraio, 2014

Simone Olivieri – “My Lungs Are Full Of Sand”

venerdì, febbraio 21st, 2014

La copertina del nuovo ep di Simone Olivieri

A tutti coloro che sono rimasti alle canzoni italiane in stile Sanremo, propongo di aprire gli occhi sulla nuova musica italiana ascoltando questo EP di Simone Olivieri.

Già ormai alla terza fatica, il cantautore romano pubblica il nuovo “My Lungs Are Full Of Sand”, quattro tracce di rock alternativo, ricche di personalità e semplicità.

In realtà, questa raccolta di italiano sembrerebbe avere ben poco: testi in inglese sullo stile dei Beatles e chitarra acustica che fa molto alternative-rock; la linea seguita è quella dei Sigur Ròs, gruppo islandese che ha reso l’alternative molto di moda negli ultimi anni. Il tocco italiano, però, si sente; non tanto nella voce di Simone quanto negli arrangiamenti dei pezzi che riportano alla mente i tipici suoni della tradizione nostrana. Ciò che ne viene fuori è una specie di folk, molto particolare ed interessante.

La voce giovane e fresca del cantante si amalgama perfettamente con gli arrangiamenti semplici ed allegri, formati da molti strumenti (armonica, fisarmonica, harmonium..) sui quali spicca la semplicità della chitarra acustica. Una nota particolare va ai testi, che trasportano ad una dimensione onirica, quasi psichedelica.

Simone Olivieri

L’EP si apre con “Play Along”, una canzone spensierata con tanto di video ufficiale su YouTube (ce ne sono molti altri di Simone Olivieri e consiglio di darci un’occhiata).

Molto più peculiare ed interessante è “Corner Shapes”, contenuta anch’essa in “My Lungs Are Full Of Sand”: è quasi un walzer, riporta alla mente le sagre di paese; la voce è leggera, giovane, senza pretese. Da questo ultimo lavoro si evince la piega che Simone vuole dare alla sua carriera: rispetto alle canzoni pubblicate gli anni scorsi infatti, il sound è più maturo, più personale e sicuro, così come anche la voce; inoltre, aggiungere alla nuda chitarra il suono degli altri strumenti è stata un’idea vincente e personale, che fa risultare i brani meno semplici e più sullo stile dell’alternative-folk.

Concludendo, ritengo che “My Lungs Are Full Of Sand” sia da ascoltare, nella convinzione che questo artista possa sicuramente migliorare ancora e trasformarsi da pietra grezza a punta di diamante del panorama alternative italiano.

https://www.facebook.com/simone.olivieri.musica

https://soundcloud.com/simoneolivieri

http://www.youtube.com/user/SimoneOlivieriVideo

Ophiura: metal in attesa di consacrazione

lunedì, febbraio 10th, 2014

La copertina del disco degli Ophiura,

Più che fare una recensione, racconterò la storia dell’evoluzione di questa band prog-metal, attraverso l’ascolto di due lavori: “Ancestral Whispers” (2007) e “Be Mind” (2011).

Sto parlando degli “Ophiura”, promettente band italiana che nel giro di quattro anni ha davvero fatto un salto di qualità notevole. L’esordio discografico con “Ancestral Whispers” (Ep di 5 canzoni) è sicuramente un discreto inizio, anche se non convince del tutto.

Se si tralascia la title-track, davvero ben strutturata e da “atmosfera”, il resto è un po’ un ripetersi di idee. Qualche sussulto di creatività possiamo trovarlo in “Aenigma” e in “Let Our Dreams Be Free”, utili a sollevare un attimino l’EP da momenti di noia. Già qui comunque si intuisce, nonostante la giovane età, grande padronanza tecnica in questi ragazzi e questo ha sicuramente rappresentato l’arma in più per il successivo lavoro “Be Mind”.

Be Mind” è tutt’altra storia. Un disco davvero meritevole, alla faccia di chi pensa che il buon metal possa essere solo quello americano. Anche in Italia si può fare bene e gli “Ophiura” lo dimostrano eccome! Un concept album super-ambizioso, ma a giudicare dal risultato, per niente azzardato e arricchito da preziose collaborazioni con Michele Luppi (Ex Vision Divine e attuale voce dei Killing Touch e Mr.Pig) e Michele Vioni (chitarradei Killing Touch e Mr.Pig).

Be Mind” racconta la storia di Christoph, sindaco della città di Noliar.

Città troppo perfetta per essere considerata reale. Una scoperta inizialmente comprensibile che, successivamente, metterà Christoph d’innanzi ad un bivio decisivo per la sua stessa esistenza. La storia viaggia su nuvole di musiche sognanti, con parti di cantato melodico e parti recitate in prosa. Ritmiche e arrangiamenti quasi barocchi, il tutto incredibilmente impeccabile.

Un futuro roseo attende gli “Ophiura”, prendendosi il lusso di potere reggere il confronto anche sulle scene internazionali. Attendiamo a breve la loro giusta consacrazione!

A cura di Davide Vittori

https://soundcloud.com/ophiura

https://www.facebook.com/ophiuramusic

http://www.youtube.com/user/OphiuraMusic?feature=watch

Adrenalina pura nell’omonimo Ep dei pesaresi Selica

lunedì, febbraio 3rd, 2014

Selica Band

I Selica, ovvero, nella formazione attuale:

Ernesto Ianuario – Vocals

Marco Tontardini – Guitars

Lorenzo Guccini – Bass

Mirko Vanzini – Synths & Samples

Lorenzo Tomassi – Drums

si sono formati nell’anno 2011 e dopo diversi cambi di line-up, tentativi per trovare un loro personale stile musicale ed a seguito di una buona esperienza live che ha contribuito ad amalgamare la band e a maturare il loro suono, nel 2012 hanno realizzato un interessantissimo Ep, da considerarsi come assoluta prova della loro acquisita maturità musicale e che rappresenta in maniera indiscussa la loro anima, composto, però, di soli 3 brani:

– Your Number Is Zero

– Downside

– Sins

Certamente non è facile poter incasellare con precisione la musica di questo gruppo pescarese. Un sound, il loro, che può essere definito come una commistione di generi ben amalgamati e sapientemente dosati tra loro.

I Selica, infatti, non ripropongono semplicemente un Rock perfettamente aderente a quelli che sono i canoni ormai classici del “New Metal” d’oltre oceano, ma lo arricchiscono con melodie suggestive, con sfuriate tipicamente “Hardcore”, con parentesi “ipnotiche” ed atmosfere “Grunge”. Come ho già affermato, un gran bel mix di influenze dovute alle diverse esperienze musicali di ciascun componente della band.

Il loro stile “Alternative”, inoltre, si sposa bene con suoni elettronici e ad una componente “Prog” che, nelle ritmiche, ha un sapore vagamente “Toolliano”. Sicuramente tanti sono i gruppi a cui si ispirano e da cui traggono forza vitale, creatività e, soprattutto, “argento vivo”.

La rabbia di “Deftones” e “Korn”, la ricercatezza dei “Subscribe” e dei “Tool”, le atmosfere intime e sofferte degli “Alice in Chains”, o quelle ossessive dei “One Minute Silente”, sono fonti a cui questi ragazzi hanno saputo attingere, per assumere un’identità musicale quasi unica e per costruire qualcosa di assolutamente Loro.

Grazie ad una chitarra capace di diffondere melodie dissonanti e pesanti riff, ad una voce “sofferta”, “psicotica” e a volte “rabbiosa”, ad una batteria sempre presente e ben cadenzata, ad un basso incalzante e puntuale, a suoni sintetizzati inseriti nei punti cardine, i Selica riescono ad iniettare adrenalina pura nelle nostre vene, sino a sconvolgere pesantemente, ma positivamente, i nostri sensi. Mi auguro di poter sentire prestissimo qualche cosa di loro, magari un “Full Lenght”, così da poter assaporare con gusto un’opera di maggiore completezza.

Teniamoli d’occhio, potrebbero riservarci belle sorprese in futuro.

JohnTag

https://www.facebook.com/selica.band

http://www.youtube.com/user/SelicaBand

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